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Senza occhi, seviziato e bruciato vivo. Caccia aperta al killer dei felini

Dopo il cagnolino bruciato nel parco comunale di Villa Ada e gli avvelenamenti di cani a Casalotti, ecco un nuovo caso di violenza contro gli animali: il corpo di un gatto bianco è stato trovato nei pressi della circonvallazione Gianicolense senza occhi, con vistose bruciature e una scritta verde sul corpo. La Lega AntiVivisezione si è immediatamente attivata per chiedere il sequestro probatorio e l’esame autoptico e lancia un appello: “Chiunque sappia qualcosa parli”

Il corpo di un gatto bianco, terribilmente seviziato, è stato trovato nei pressi della Circonvallazione Gianicolense. La Lega AntiVivisezione si è immediatamente attivata per chiedere il sequestro probatorio e l’esame autoptico per stabilire le cause della morte e le modalità utilizzate per causarla possono essere infatti di aiuto per le indagini.
Dopo il cagnolino bruciato nel parco comunale di Villa Ada e gli avvelenamenti di cani a Casalotti, ecco un nuovo caso di violenza contro gli animali: il piccolo felino è stato trovato senza occhi, con vistose bruciature e una scritta verde sul corpo,
“Faremo tutto ciò che è in nostro potere perché sia fatta giustizia e invitiamo chiunque abbia visto qualcosa a mettersi in contatto con l’associazione. Ogni elemento può essere utile per fare luce su questa sconcertante e terrificante vicenda – afferma la LAV – Occorre lavorare molto sulla prevenzione, attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, a partire dai più piccoli, e attraverso l’istituzione della figura del Garante per i diritti degli animali peraltro previsto nel programma elettorale del Sindaco. Esiste peraltro un legame tra la violenza su animali e quella su esseri umani. Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSA) dell’Associazione di Psichiatria americana, gli atti di cattiveria verso gli animali costituiscono uno dei possibili segnali indicatori di alcune sindromi come, ad esempio, il disturbo della condotta nell’infanzia e nell’adolescenza, che può portare a comportamenti sociali anche gravi”.