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Sigilli al supermarket del sesso. La star: un clandestino brasiliano

I tre piani di un villino nel quartiere Esquilino erano stati trasformati da un bulgaro in vero e proprio girone dantesco. Un appartamento a luci rosse in cui donne e uomini di diverse nazionalità si prostituivano per soddisfare tutti gli “appetiti” dei vari clienti. Gli annunci più espliciti quelli di un trans sudamericano. L’irruzione della polizia dopo la denuncia dei residenti

Un vero e proprio centro commerciale del sesso a pagamento aveva aperto i battenti nel quartiere Esquilino. Tre piani di un villino che erano stati trasformati in un girone dantesco, con cinque stanze adibite ad incontri con donne e uomini di diverse nazionalità per soddisfare così tutti gli “appetiti” dei vari clienti.

Sui siti internet, ma anche sui quotidiani nazionali, erano tanti gli annunci con numeri di telefono che facevano riferimento al villino con le stanze in affitto, tra quelli più espliciti quello di un giovane trans brasiliano. “L’organizzatore” era un cittadino colombiano 38enne denunciato dagli agenti del Commissariato per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Gli investigatori, allertati dai residenti che avevano notato un continuo “via vai” di persone, hanno infatti monitorato la zona e, approfittando dell’uscita di un cliente,  fatto irruzione in quello che si è confermato essere una vera e propria casa di appuntamenti.
Il 38enne colombiano, identificato per V.G.L.P., dopo aver preso in affitto tutto il villino, aveva infatti “arruolato” donne, uomini sistemandole nei 5 appartamenti ricavati. Ogni singola abitazione aveva “particolari” caratteristiche: ambienti con luci soffuse, creme, salviette, confezioni di profilattici e altro materiale utilizzato per la consumazione di rapporti sessuali.
Ora lo stabile è sotto sequestro mentre per il brasiliano è stato necessario l’accompagnamento preso l’Ufficio Immigrazione della Questura in quanto privo di qualsiasi documenti per il soggiorno sul territorio nazionale.