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“So’ così bravi ad amministrare male…”. Arfio, il buffone che cerca un sorriso

“So’ così bravi ad amministrare male…”. Arfio, il buffone che cerca un sorriso
arfio bacheca fb 03
Il fake di Alfio Marchini ha compiuto un anno e festeggiato 45 mila seguaci. Ad affaritaliani.it racconta: “ Roma ti amo” non è un tormentone ma è un postulato che a prescindere deve riempire le giornate dei romani”. E sul futuro promette: “Ne vedremo delle belle”
“So’ così bravi ad amministrare male…”. Arfio, il buffone che cerca un sorriso
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“So’ così bravi ad amministrare male…”. Arfio, il buffone che cerca un sorriso
“So’ così bravi ad amministrare male…”. Arfio, il buffone che cerca un sorriso

di Fabio Carosi

“Roma non avendo un bilancio non ha più un assessore al Bilancio. Morgante ti saluto. Marino ti dismetto. Roma ti amo”. É il penultimo post dell’ingegner Arfio Marchini, il fake che dall’anno scorso impazza su Fb e che, con una satira feroce, appassiona i romani e fa tremare i politici. Perché ogni post è come un macigno che crolla sul costume-malcostume della città con una presunzione che a volte spera l’arroganza. Ma così è, se vi piace.
Era il 28 marzo del 2013 quando Arfio ha esordito. A più di un anno distanza, Affaritaliani.lit l’ha intervistato. Ovvio che il mistero sull’identità resta tale e quasi quasi sarebbe un peccaro sapere chi c’è dietro il profilo. Meglio così, se Arfio ama Roma, Arfio non si discute: si ama.
Mr Arfio, Il tormentone Roma ti amo non dà segni di stanchezza?
“Ingegnere prego. “Roma ti amo” non è un tormentone ma è un postulato che a prescindere deve riempire le giornate dei romani. Perché Roma non è il problema, è la soluzione. La città del disagio lo è perché i problemi sono male affrontati dalle amministrazioni che si sono succedute”.
Il fake che diverte i romani e fa tremare i politici lo scorso 28 marzo ha compiuto un anno. Dove ha spento la candelina? A Tor Bella o a Saint Moritz?
“Io non spengo candeline. Metto al buio una città a mia scelta”.
La Roma che descrive con i suoi claim, quasi pubblicitari, rispetto alla realtà è sempre più surreale. Che idea si è fatto della Giunta Marino?
“Non sono surreale io, sono loro che sono così bravi ad amministrare male che mi forniscono spunti meravigliosi”.
Improta batte Morgante: a tavolino o per abbandono?
“Ma non lo so. Non mi occupo di questioni di basso Impero”.
Più di 45 mila seguaci affezionati sono una bella responsabilità. Quanto tempo passa su Fb?
“Non so quantificarlo. Ma non è moltissimo perché non voglio perdere il senso del reale”.
Il ministro Franceschini ha proposto campi da golf al Sud. Dica la verità: non le dà fastidio la rapina del copyright?
“Ci sono abituato. Ad esempio “Roma ti amo” e’ diventato il titolo di una mostra. Non sono arrabbiato. Spero che la dea dell’originalità accudisca meglio i finti creativi”.
Arfio vota alle Europee? E per chi, visto che non c’è Alfio?
“Sto decidendo. Ovviamente voterò perché ormai l’Europa decide i nostri destini”.
Dopo i primi contatti vi siete più sentiti con l’ingegnere? Insomma, il vero Alfio?
“Si, certo. Un rapporto cordiale, quasi fraterno”.
Le malelingue dicono che dietro Arfio ci sia l’agenzia di comunicazione di Alfio, sempre quello vero. Oppure lo stesso ingegnere. Chi dei due?
“Nessuno dei due. Anche perché Arfio ha sempre detto la sua, alle volte molto diversa dal vero Marchini. Se fossi stato una trovata pubblicitaria mi sarei smorzato durante il suo silenzio di riflessione o col passare del tempo. Nessun brand elettorale dura così tanto e cresce così tanto”.
Ultimo libro letto?
“Tutta la luce del mondo di Aldo Nove”.
Un successo del sindaco?
“La vittoria alle elezioni”.
Un insuccesso?
“Solo uno? La famosa area pedonale dei Fori, ma più in generale un atteggiamento di totale debolezza. Roma è grande e va difesa con fierezza e beltà”.
Chi è più bravo: Arfio o Pasquino?
“Sono due cose diverse. Pasquino è il padre del libero pensiero. Io sono un modesto buffone che cerca la verità nel sorriso”.
Diciamoci la verità, ogni tanto girare per la città fa venire voglia di dire “Roma ti odio”?
“Mai”.
Concludiamo con le prossime mosse…
Su questo mantengo un regale riserbo. Ma state attenti perché ne vedremo delle belle”.