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Sono democristiani, moderati ma “arrabbiati”. E ora aspettano l’incontro con Papa Francesco

Sono democristiani, moderati ma “arrabbiati”. E ora aspettano l’incontro con Papa Francesco
Debutta ufficialmente la Democrazia Romana Storica, un movimento che nasce da un insieme di associazioni, imprenditori e amministratori locali che come primo atto si presenterà alle amministrative di Puglia e Veneto. Il leader è un romano, Francesco Crocensi, 38 anni. Ed è subito battaglia contro Matteo Salvini, “uno che sfrutta il dramma dell’immigrazione in termini elettorali”. Intanto il capogrupo di Forza Italia Cozzoli, si “affaccia” e benedice. La sede sarà a piazza del Gesù. LA GALLERY e IL VIDEO

Nè a destra né a sinistra, esattamente al centro, con il cuore al passato e la mente rivolta al futuro. Moderati ma molto arrabbiati, più precisamente “estremisti democristiani”, orfani di un mondo che non c’è più e determinati a colmare il vuoto che la politica e i politici dell’ultimo ventennio non hanno saputo o voluto gestire. E pronti a cogliere e rilanciare il messaggio, anche politico, di Papa Francesco.
Dopo il debutto a Trieste e Foggia, arriva anche sulla scena romana la Democrazia Romana Storica: un movimento che nasce da un insieme di associazioni, imprenditori e amministratori locali. Primo obiettivo: le elezioni regionali. “Per ora non si fanno né nomi cognomi, ma possiamo anticipare che all’appuntamento con le urne ci saremo, per ora sicuramente in Veneto e in Puglia”, ha spiegato Francesco Crocensi, coordinatore nazionale, presentando la nuova iniziativa nella Sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio. E a Roma, il nuovo movimento è pronto ad affilare le armi, con una sede nuova di zecca in una sede storica, quella di piazza del Gesù.

“Siamo un gruppo dirigente giovane e meno giovane che vuole rappresentare i cittadini puntando su valori cattolici popolari. Un’idea che nasce da “Con Francesco”, il coordinamento nazionale di movimenti di volontariato che, ascoltando le parole di Jorge Maria Bergoglio sui temi sociali e politici attuali, tenta di metterle personalmente in pratica” ha raccontato Francesco Crocensi, il 38enne romano con un passato in Forza Italia e Ncd. Nell’attesa di incontrare personalmente Bergoglio, il nuovo movimento che al momento raggruppa una trentina di associazioni e circa 30mila simpatizzanti, si prepara alla nuova crociata in nome di  “vita umana, famiglia e valori non negoziabili”. Parla dritto e senza mezzi termini: “Ci sentiamo traditi dall’intera classe dirigente degli ultimi vent’anni. Un bagno d’umiltà da parte di tutti i leader, anche quelli che hanno rappresentato i valori cristiani, credo sia un atto dovuto”. Ma il nemico numero uno è Matteo Salvini, “lepenista e xenofobo” secondo Crocensi, “uno che sfrutta il dramma dell’immigrazione in termini elettorali”. Un’avversione così estrema da decidere di lanciare l’hashtag #salviniscafistadelpopulismo e di organizzare un’apposita manifestazione contro le sue idee.
A dare la benedizione al neonato soggetto politico, il consigliere comunale Ignazio Cozzoli, capogruppo di Forza Italia nel consiglio della Città Metropolitana, ex segretario romano dell’Udc, pronto a scommettere sul futuro di una realtà che riporti in auge i valori dei moderati cattolici e pronto a confessare di sentirsi “senza casa”. Perché la Democrazia Cristiana è uno stato d’animo, “un modo di percepire le cose” e forse è arrivato davvero il momento che qualcuno prenda il coraggio a due mani per ridare voce a tutti coloro che sono stati messi a tacere.