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“Stewart bastonato e poi gli ho sparato” Tra Genoa e Milan Garcia sfodere l’ironia

“Stewart bastonato e poi gli ho sparato” Tra Genoa e Milan Garcia sfodere l’ironia
rudy garcia
ROMA SFIDA MILANO. Il weekend riserva il suggestivo incrocio Roma-Milan, Inter-Lazio. Ma il fattaccio di Marassi condiziona il prepartita di sabato sera: sotto l’alberto il tecnico giallorosso vuole i tre punti. A Formello prima della partenza per San Siro si consuma l’ennesima emergenza biancoceleste
“Stewart bastonato e poi gli ho sparato” Tra Genoa e Milan Garcia sfodere l’ironia
“Stewart bastonato e poi gli ho sparato” Tra Genoa e Milan Garcia sfodere l’ironia

di Alberto Berlini

Garcia libero di sedersi in panchina all’Olimpico per vedere la sua Roma contro il Milan e giudizio sospeso. Questo il risultato dopo la squalifica comminata dalla disciplinare all’allenatore francese, reo di un acceso diverbio con uno stweart nel dopo partita di Marassi, con i giallorossi costretti a sfilare sotto il lancio di oggetti del pubblico rossoblu. Lo stesso dg Baldissoni ha confermato come lo stesso steward. Ha parzialmente ritrattato: Garcia voleva aprire il tunnel per proteggere i giocatori”.
Il tecnico francese non nasconde la frustrazione in conferenza stampa a Trigoria: “Devo adattarmi alle regole, anche se a volte mi sembrano strane. Essere giudicato e condannato sportivamente per due giornate su una dichiarazione di un non tesserato senza aver neanche ascoltato la persona messa in discussione è una cosa mai vista”. Ma usa l’ironia per raccontare il fattaccio del Marassi. “C’era una persona che non conosco ancora, che sembra essere uno steward. Gli ho dato una bastonata sul ginocchio, poi gli ho sparato al piede. A parte questo, nulla. Andremo oggi pomeriggio per il ricorso, non posso dire nulla. Ascoltatemi bene: più ci daranno fastidio, più lotteremo. Più sarà difficile, più lotteremo. Capitolo chiuso”.

QUI TRIGORIA. Sabato sera c’è il Milan e i giallorossi voglio mettere i tre punti sotto l’albero. “C’è stata questa frustrazione di non aver fatto l’exploit contro il Manchester City, i giocatori sono stati bravi a restare concentrati solo sulla partita di Genova e a tornare a -1. L’abbiamo fatto gestendo benissimo la partita, che doveva finire con due gol di scarto o più. Ora bisogna mettere le stesse cose domani in campo, dobbiamo avere questo atteggiamento, giocare il nostro gioco – conclude Garcia – essere ambiziosi nella testa e negli atteggiamenti”.
La Roma scenderà in campo con De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga Mbiwa, Torosidis; Keita, De Rossi, Nainggolan; Attacco affidato a Ljajic, Totti, Gervinho.
Il Milan di Inzaghi è pronto a scendere nella fossa dei lupi con Diego Lopez; Bonera, Zapata, Mexes, Armero; De Jong, Montolivo, Muntari; Honda, Bonaventura e l’ex Menez che torna all’Olimpico da leader della formazione a strisce rosse e nere.

QUI FORMELLO. Domenica la squadra di Pioli sarà a Milano per sfidare a sansiro l’Inter di Mancini. Il tecnico biancoceleste, dovrà fare a meno di una lunga lista di calciatori, a partire da Candreva e Biglia, Enderson, e Pereirinha e Braafheid: una nuova emergenza a cui dovranno sorbire  gli innesti di Cana in difesa, e Ledesma a centrocampo. Riaggregato al gruppo anche Lulic. In attacco maglia da titolare anche per Klose in ballottaggio con Djordjevic. Questi il 4-3-3 di Pioli: Marchetti; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Ledesma, Lulic; Felipe Anderson, Djordjevic, Mauri.
Per il Mancio unico dubbio: “Nagatomo o Dodò da schierare insieme alla formazione tipo: Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Juan Jesus; Guarin, Medel, Kuzmanovic; Kovacic; Icardi, Palacio.”