Grazie alla sua posizione avrebbe fatto ottenere alla società “Sicurezza e Ambiente” un appalto per ripristinare in città il manto stradale dopo ogni incidente. Con quest’accusa è finito agli arresti domiciliari l’ex capo della Polizia Municipale Angelo Giuliani mentre altre tre persone che rappresentavano i vertici della SeA sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare.
Tra gli indagati c’è anche l’ex direttore generale della Rai Alfredo Meocci. In particolare, Meocci è accusato di corruzione in quanto, secondo l’accusa, come componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, avrebbe espresso nel 2013 un parere favorevole sull’assegnazione dell’appalto alla società “Sicurezza e Ambiente”, senza che ci sia stata alcuna gara. Ciò benchè nel 2012 la stessa Autorità, su questo stesso appalto, aveva dato un giudizio negativo.
Secondo la Procura che indaga per corruzione, ci sarebbero state irregolarità nell’affidamento dell’appalto perfezionato nel 2009 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Gianni Alemanno, appalto che è stato poi revocato dalla giunta Marino lo scorso 13 gennaio e il servizio è ritornato nelle mani dell’Ama.
Sarebbe stato proprio l’ex comandante Angelo Giuliani, nominato dall’ex sindaco Walter Veltroni il 31 gennaio 2008, a spingere Alemanno ad utilizzare la SeA, una collaborazione con il Campidoglio di cui però si era cominciata a occupare anche la Finanza dal momento che Sicurezza e Ambiente compariva come sponsor in molte attività legate alla polizia municipale.
Giuliani avrebbe intascato trentamila euro nel marzo 2011 quale “finanziamenti sotto forma di sponsorizzazioni per il circolo della polizia municipale”. È quanto si legge nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Nicola Di Grazia. Stando al capo d’imputazione per questo episodio è contestata la corruzione a Giuliani, Angelo Cacciotti, consigliere Cda della Sa ed amministratore di fatto, Giovanni Scognamiglio, amministratore delegato Sa, Giovanni Bort, presidente del Cda della Sa, Iano Santoro, dirigente Sa.
Il servizio sarebbe stato affidato alla Sicurezza e Ambiente, “in violazione della disciplina in tema di contratti pubblici, dapprima in via sperimentale in assenza di gara e poi in via definitiva con procedura semplificata. Nel febbraio 2010 poi “l’aggiudicazione definitiva in violazione dei contratti pubblici, non adottando il procedimento ad evidenza pubblica nonostante l’importo a base di gara, se correttamente calcolato, fosse superiore alla soglia di rilevanza comunitaria, così come rilevata dall’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici nella deliberazione 64 del 27 giugno 2012”.
“Giuliani ha operato nel costante abuso della posizione da lui ricoperta gestendo il proprio ufficio e il proprio ruolo con violazione delle regole e con chiara subordinazione delle scelte di carattere istituzionale agli interessi personali”. Lo scrive il gip Nicola Di Grazia nell’ordinanza di custodia cautelare. Inoltre Giuliani, nei giorni immediatamente precedenti il suo avvicendamento al comando della polizia locale di Roma capitale avvenuto il 30 luglio 2012, avrebbe rivolto “gravi minacce” all’allora sindaco Gianni Alemanno nel tentativo di difendere “ad oltranza lo status quo nel Centro Sportivo anche nei confronti dell’autorità politica come postazione dalla quale proseguire ed esercitare la propria influenza” e senza esitare “ad influire con arbitrio sull’attività di formazione della Commissione di concorso” attribuendosi il ruolo di presidente “come efficace strumento personale di esercizio di influenza e di pressione”.
Giuliani minacciò l’ex sindaco Gianni Alemanno. In una intercettazione del 27 luglio 2012, l’ex comandante dei vigili, parlando con un tal Luca, racconta di un incontro con Alemanno: “Gli dico… sindaco, io non voglio ostilità da parte vostra perchè il minimo… appena mi toccate il Gruppo sportivo io mando cinque o sei siluri, non ci provate”. Tre giorni dopo, quando dopo il demansionamento è ancora il Capo della Scuola di formazione della Polizia Locale di Roma Capitale, e quindi in grado di gestire delicati rapporti all’interno del Corpo, conversando con Giorgio Ciardi, delegato dal sindaco per le Politiche della Sicurezza, Giuliani aggiunge di aver detto al sindaco: “Sono anche presidente di Commissioni… Ogni cosa che voi mi fate la reputo un atto ostile nei miei confronti e agisco di conseguenza, fate voi. Il Gruppo Sportivo non lo dovete toccare”. Dello stesso tenore il colloquio con tale Ezio, del 31 luglio 2012: “Ho detto al sindaco che sono Presidente del concorso, se mi fate ‘na cosa, io vi rompo il culo”. E qualche giorno prima, ancora con Ciardi: “Avevo fatto il patto con il sindaco. Il sindaco mi aveva assicurato sta roba. Sono pronto a fare la guerra che agiterà il Corpo… lo faccio crepare sto stronzo. Io avevo fatto il patto con il sindaco…gli ho detto sindaco lasciateme perde almeno quello… Niente… questo non conta un cazzo, il sindaco proprio non conta un cazzo”.

