Come un uragano tropicale: è arrivato dal mare stragonfio di umidità e ha travolto tutto ciò che ha incontrato sulla sua strada. Dal litorale nord di Roma è sceso a sud e ha inondato con pioggia e grandine il quadrante sud-est.
I metereologi assicurano che l’estate non è finita ma l’interruzione del bel tempo è costata cara ai romani appena rientrati in città alle prese con vento, pioggia e grandine dalle 7 alle 9,30 del mattino di domenica 25. Peggio è andata a chi è rimasto al mare per l’ultimo week end ufficiale di agosto, nel tratto di costa che va da Santa Marinella a Santa Severa. Las sequenza di due trombe d’aria ha rovesciato in aria barche e pattini, gommoni e pedalò, trasformando la spiaggia e i piccoli approdi in una zona bombardata. Insomma, una tempesta perfetta che si è abbattuta con violenza inaudita, segno che quella tendenza al clima tropicale si fa sempre più evidente.
In città non è andata meglio. Flagellata in particolare la zona sud est con allagamenti dall’Ardeatina all’Anagnina dove il rigurgito dei tombini e delle fogne ha allagato la stazione del metrò A di Anagnina, costringendo ad accorciare il percorso. Fogne impazzite a Vermicino, Ciampino e Morena con strade interrotte e alberi crollati.

Una segnalazione che merita una riflessione: alle ore 9 del 25 agosto l’home page della Protezione Civile del Comune di Roma dava come primo post di apertura il progetto “estate sicura” con i cani di salvataggio. A seguire un progetto didattico e poi la guida per difendersi dalle ondate di calore. Cambia in automatico i contenuti ma la data è quella del 25 luglio. Il numero di telefono pubblico 0667109200 ha definito la mattinata come una giornata di pioggia normale: “Solo qualche allagamento”. Da non crederci.

