Massimo Redaelli
E’ partita da Barcellona l’offensiva Ford: con l’evento “Go Further” (oltre le aspettative) dello scorso 5 dicembre, infatti, l’intero management Ford ha svelato le nuove strategie e presentato i nuovi prodotti con i quali “l’Ovale” intende aggredire il mercato, in particolare quello sempre più appetibile dei SUV.
Pensate che si “scomodò” addirittura l’ultimo rampollo della dinastia dei Ford, Bill Ford, Executive Chairman di Ford Motor Company. “Sono orgoglioso di essere qui per presentare le nostre novità e le nostre strategie grazie alle quali, nel giro dei prossimi 5 anni, produrremo ben 25 nuovi prodotti”.
Non poteva mancare un accenno a questa eterna crisi ma il grande capo ha svelato la sua strategia per combatterla: investire, investire e ancora investire.
Così, i primi “frutti” di questi investimenti, uno dopo l’altro, sono saliti sul palcoscenico per farsi ammirare in mondovisione, ovviamente via web: la nuova Edge Concept, la Ka Concept, la mitica Mustang (dopo 50 anni sarà per la prima volta venduta anche in Europa) e la nuova Ecosport. E proprio quest’ultima abbiamo avuto il piacere di provare, sempre a Barcellona, verso la metà di dicembre. A fare gli onori di casa, questa volta, Domenico Chianese, Managing Director Ford of Italy, che ha fatto un resoconto di come sta amnando il mercato dei SUV.
“Dal 2005 al 2012 il mercato dei SUV è passato dal 6,5% al 12% mentre si stima che entro il 2018 crescerà ancora del 22%, raggiungendo la quota del 15%. Per noi, quindi, diventa una grande opportunità. Con l’arrivo del nuovo Ecosport (2014) abbiamo fatto un ulteriore step verso il completamento di gamma: al fianco del nuovo Kuga (Medium da 4,52 m), infatti, ecco l’Ecosport (Small, 4 m)) e, a partire dal 2015, l’Edge (Large, 4,70 m)”.
L’Ecosport, quindi, dovrà vedersela con parecchi concorrenti (Fiat Sedici, Nissan Juke, Opel Mokka, Chevrolet Trax, Renault Captur e Peugeot 2008) e avere le carte in regola per conquistarsi un posto in questo segmento dove la vendita ai privati vale il 90%, la trazione anteriore vale il 76% e il diesel il 68%. Senza contare che entro il prossimo triennio si aggiungeranno alla festa altri nuovi modelli come la 500 X, la Jeep Junior, la Hyundai TBA, la Honda Urban, e la Volkswagen Taigun. Il progetto Ecosport, in realtà, è nato nel 2003 in Sud America dove ha venduto oltre 770 mila unità ed è costruito sulla piattaforma globale Ford del Segmento B, la stessa di Fiesta, B-MAX e nuovo Turneo Courier che arriverà nel 2° trimestre del 2014. Con dimensioni compatte (lunghezza: 4.235 mm, larghezza: 1.765, altezza: 1.648, passo: 2.519; raggio di sterzata: 10,65 m), l’Ecosport ha la ruota di scorta sul portellone posteriore (+ 0,23 m) e si presenta con un’estetica decisamente carina e, soprattutto, come un mezzo pratico, spazioso, accessibile, efficiente, robusto, versatile, sicuro e caratterizzato da una posizione di guida dominante.
Disponibile anche con cerchi in lega da 17”, barre cromate per il tetto, retrovisori elettrici e fendinebbia con profilo cromato, la nuova EcoSport è curata anche nei minimi particolari, come. per esempio, la maniglia del portellone posteriore che è integrata nel faro posteriore destro e posizionata simmetricamente rispetto alla luce della retromarcia del faro sinistro, mantenendo pulita ed equilibrata la linea del posteriore. La ruota di scorta montata sul portellone permette all’EcoSport di offrire una capacità di carico nel bagagliaio di ben 375 litri, superiore a quella di molte family car compatte. All’interno dell’abitacolo sono disponibili 20 vani portaoggetti di diverse forme e dimensioni, come le tasche nelle porte, i cassetti, di cui uno refrigerato, e i porta-bibite. Il comfort a bordo si completa con la possibilità di regolare l’inclinazione dei sedili posteriori e di configurare completamente la posizione del volante e l’altezza del sedile del guidatore.
La grande novità che accompagna il lancio è sotto il cofano: l’Ecosport sarà il primo SUV disponibile anche con l’EcoBoost 1.0 a 3 cilindri da 125 CV (da 20.250 euro) che raggiunge un’efficienza di 5,3 l/100km, con 125 g/km di CO2. In offerta, anche un motore benzina Duratec 1.5 da 110 CV, disponibile sia con cambio manuale a 5 marce (da 19.500 euro), con consumi di 6,3 l/100 km ed emissioni CO2 di 149 g/km, che con trasmissione automatica Powershift a 6 marce (7,9 l/100 km, da 20.250 euro; differenziale: + 750 euro). Completa un turbo diesel TDCi 1.5 da 90 CV ad elevata efficienza (da 21.000 euro; differenziale: + 750 euro), con 4,6 l/100 km e 120 g/km di emissioni. E proprio quest’ultimo, tra l’altro silenzioso, ci è particolarmente piaciuto perché si fa rispettare grazie alla spinta robusta e alla rapportatura azzeccata del cambio. Il benzina, invece, necessiterebbe di maggior coppia perché soffre leggermente in salita e nelle fasi di accelerazione. Quando si guida una Ford di ultima generazione, ci si sente sempre giovani e sempre connessi con il mondo intero tanto che, anche la nuova Ecosport, è disponibile con il sistema di connettività Ford SYNC, che permette di utilizzare, attraverso i comandi vocali avanzati, telefoni, smartphone e lettori musicali collegati tramite Bluetooth e USB. Il SYNC è dotato della funzione Emergency Assistance, che in caso d’incidente chiama automaticamente il 112 segnalando l’accaduto e comunicando la posizione del veicolo.
Non manca infine la tecnologia AppLink, che permette di controllare anche una serie di diffuse app tramite i comandi vocali. L’elenco di app supportate da AppLink è in continua crescita, e al momento comprende i servizi di streaming musicale di Spotify, il navigatore satellitare TomTom, e l’app di Hotels.com, che permette di prenotare un albergo durante un viaggio consultando un database di oltre 145.000 strutture in più di 19.000 destinazioni in tutto il mondo.








