Una festa di Carnevale non può prescindere dai costumi: eleganti, raffinati, con cui esaltare la sensualità di una notte senza eguali. Il party per eccellenza della Roma Bene è andato in scena venerdì notte nella novecentesca villa Miani.
Sulla collina di Monte Mario hanno sfilato in centinaia, vestiti con costumi in omaggio allo splendore del ‘700 francesce del Re Sole. Cortigiane e cavalieri, ma sopratutto tanti cloni di una “Maria Antonietta” quanto mai sensuale: un must per le fanciulle che hanno adattato abiti trovati in casa. Una vera corsa a stupire che ha fatto la fortuna dei negozi di abiti da teatro, tanto che già nel pomeriggio gli ultimi ritardatari giravano disperatamente i quattro angoli della città per acapparrarsi i costumi rimasti.
Dietro le vetrate, tra i broccati e i velluti, la festa è proseguita fino al mattino, mentre molte delle maschere che celavano l’identità di insospettabili vicini di casa o colleghi di lavoro, alla fine sono cadute. Mentre i cancelli si chiudevano e gli ospiti sciamavano verso casa tentando di salvare gli abiti dalla pioggia, gli occhi dei più si velavano della malinconia di un ritorno alla normalità. Quasi che la Grande Bellezza appartenga ora solo o poche ore celate dietro ad una maschera.
