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Zingaretti s’innamora de La Destra. Al giornale di Storace 18 mila€

Zingaretti s’innamora de La Destra. Al giornale di Storace 18 mila€
ESCLUSIVO. Ad ottobre 2013 la Giunta regionale acquista pubblicità sul giornale diretto dal leader del partito d’opposizione che è anche consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio. Legale rappresentante della srl anche Roberto Buonasorte, dipendente regionale. IL DOCUMENTO
Zingaretti s’innamora de La Destra. Al giornale di Storace 18 mila€

di Fabio Carosi

Immagina la Regione Lazio di Nicola Zingaretti che segue la linea che fu già di Renata Polverini. Con una differenza: la Presidenza del Consiglio regionale dove siedeva anche Franco Fiorito Batman dispensava aiuti economici all’editoria amica con le televisioni della Ciociaria in testa nella lista degli acquisti di pubblicità; Nicola Zingaretti, invece, gli acquisti di pubblicità li fa sul “giornale del nemico”.
La prova che la spending non abita in via Rosa Raimondi Garibaldi e che alle spese bizzarre della Regione Lazio anche a trazione Pd non c’è mai fine, è nella determinazione n. G00380 del 14 ottobre 2013, con la quale il direttore delle Risorse Umane e Sistemi Informativi ha disposto l’acquisto di pubblicità sul quotidiano de La Destra, Il Giornale d’Italia, per un importo pari a 18 mila e 300 euro.
E fin qui nulla di irregolare: la concessionaria del quotidiano diretto da Francesco Storace, la srl Amici de Il Giornale d’Italia, presenta una proposta pubblicitaria alla presidenza della Giunta e Zingaretti autorizza, inserendo i costi nel capitolo “Altre spese di rappresentanza, relazioni pubbliche, convegni e mostre”. Insomma, il capitolo nel quale finiscono tutte le spese per promuovere il “Vangelo secondo Nicola” e che in molti vorrebbero fosse pubblico per valutare la serenità con la quale la Regione spende i soldi dei cittadini. Soprattutto in un momento di tagli feroci e risparmi all’osso.
Ma qualche dubbio sull’etica della scelta operata da Zingaretti (che quando era alla Provincia sostenne a suon di migliaia di euro un altro giornale), viene quando la determinazione non è presente sul sito ufficiale della Regione. Dopo aver tanto sbandierato la trasparenza, il presidentissimo “occulta” una spesa che forse genera qualche imbarazzo. E questo perché la società Amici de Il Giornale d’Italia secondo la Camera di Commercio di Roma ha tra i suoi proprietari lo stesso direttore del giornale Francesco Storace e il già candidato per La Destra, Roberto Buonasorte che quando non amministra la società è un dipendente della Regione Lazio ed è il capo segreteria di super Ciccio. Storace, poi, oltre ad essere leader di un partito di opposizione è anche consigliere regionale e vice presidente del Consiglio Regionale. Secondo la visura Camerale, la proprietà della srl è così divisa: Il 50% a Daniele B. il restante è equamente ripartito tra Bonasorte e Storace.
Insomma, i pettegoli potrebbero anche riflettere ed arrivare alla conclusione che si tratta di un atto di gentilezza della maggioranza di sinistra nei confronti dell’opposizione. Anche perché nella determinazione non c’è traccia di criteri con i quali è stato selezionato il media: nessun riferimento alla platea dei lettori, ai lettori medi giornalieri e ad eventuali certificazioni ufficiali. Alla Regione è bastato ricevere l’offerta di spazi pubblicitari per decidere che Il Giornale d’Italia diretto da Francesco Storace è “lo strumento adeguato per la diffusione, in tempo reale, di messaggi istituzionali, facilmente fruibili dai numerosi utenti grazie alla lingua dei testi semplice e immediata, all’accurata struttura ipertestuale che permette percorsi di approfondimento personalizzato e alla individuazione di microcontenuti (brevi testi con funzione di sommario) che guidano il lettore alla comprensione dell’informazione fornita”. Tradotto dal linguaggio aulico dei furbetti della burocrazia, si chiamano banner.
E via, 18.300 euro ad un quotidiano, organi di partito dell’opposizione. Immagina…

LA DETERMINAZIONE DI SPESA DELLA GIUNTA REGIONALE