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Fastweb+Vodafone, il CEO Renna a La Piazza 2026: “Sull’intelligenza artificiale l’Europa deve creare i propri campioni”

Walter Renna: “Se continueremo ad appoggiarci solo ad aziende extraeuropee la vedo molto difficile”. Serve accelerare il consolidamento europeo”

Fastweb+Vodafone, il CEO Renna a La Piazza 2026: “Sull’intelligenza artificiale l’Europa deve creare i propri campioni”

L’intervista a Walter Renna, CEO di Fastweb+Vodafone a La Piazza 2026

Intelligenza artificiale, telecomunicazioni e competitività europea sono al centro dell’intervento di Walter Renna, CEO di Fastweb+Vodafone, ai microfoni di Affaritaliani durante La Piazza 2026 – Il Bene Comune a Ceglie Messapica. Dalla gestione dei dati nelle imprese alla necessità di ridurre la dipendenza tecnologica dall’estero, fino alla frammentazione del mercato europeo delle telecomunicazioni.

Intelligenza artificiale, Renna: “L’Europa non ha tecnologie proprietarie”

“I cambiamenti saranno enormi dal punto di vista della gestione dei dati e di come questi dati vengono utilizzati all’interno delle imprese. L’intelligenza artificiale permette di accelerare l’utilizzo di questi dati, di creare nuovi modi di utilizzarli e nuovi vantaggi competitivi per le aziende. Il problema è come controllare questa tecnologia, che in questo momento noi compriamo dall’estero e, come Europa, non abbiamo nostre tecnologie proprietarie”.

AI e piccole imprese, Renna: “Servono campioni europei per diffondere la tecnologia”

“Tutto nasce dalla capacità dell’Europa di trovare dei campioni europei che possano diffondere questa tecnologia all’interno delle piccole e medie imprese, che sono oggettivamente le aziende più difficili da raggiungere perché hanno tipicamente budget molto più ridotti e competenze più limitate rispetto a queste tecnologie emergenti. È fondamentale investire nelle aziende e soprattutto il settore delle telecomunicazioni può essere un volano, un’accelerazione per l’intelligenza artificiale all’interno delle piccole e medie imprese, perché le aziende di telecomunicazione sono già presenti in questo segmento. Poter creare le condizioni per fare innovazione in Europa è fondamentale per accelerare questa implementazione. Se invece continueremo ad appoggiarci solo ad aziende extraeuropee, la vedo molto difficile”.

Telecomunicazioni, Renna: “In Europa oltre 50 operatori, manca la scala per investire”

“L’Europa ha un problema fondamentale: c’è una frammentazione elevata nel nostro settore. Ci sono oltre 50 operatori e ogni operatore gestisce circa 5 milioni di utenti. Negli Stati Uniti questo numero sale a 100 milioni e ci sono solo quattro operatori. In Cina si sale a 500 milioni di clienti per operatore. Significa che c’è scala e, quando c’è scala, c’è capacità di investimento. E quando c’è capacità di investimento c’è capacità di essere competitivi”.

Renna: “Serve accelerare il consolidamento europeo”

“Dobbiamo risolvere questo problema. Dobbiamo creare le condizioni regolatorie per accelerare il consolidamento europeo, sia a livello nazionale sia transfrontaliero, perché solo così potremo avere quei campioni che ci servono non solo per investire nelle reti, su cui siamo indietro, ma anche per investire nelle tecnologie emergenti come il cloud, l’intelligenza artificiale e la cybersecurity”.

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