Dopo il grande successo dell’edizione 2013, svoltasi al Teatro Nuovo in Piazza San Babila a Milano con grandi artisti uniti per festeggiare Mia Martini nel giorno del suo compleanno, il 20 Settembre 2014 alle ore 20.45, presso il Teatro Dal Verme, Via San Giovanni sul Muro 2 Milano (Cairoli), torna “Buon Compleanno Mimì”.
Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Culturale Minuetto-Onlus con la direzione artistica di Vincenzo Adriani e Giancarlo Del Duca, sarà presentato da Luisa Corna.
Anche quest’anno celebreranno l’arte unica e indimenticabile della raffinata e intensa artista importanti nomi del panorama musicale italiano: Alex Britti, Anna Tatangelo, Annalisa Scarrone, Marco Carta, Renzo Rubino, Michele Bravi, Loredana Errore, Laura Bono e Manuel Foresta.
Alex Britti racconta in esclusiva ad Affaritaliani.it: “Sono felice di partecipare all’evento Buon Compleanno Mimì, organizzato per Mia Martini. Credo che si tratti di una delle voci più belle nel panorama italiano anche se, per la sua vita particolare, Mia è sempre rimasta un po’ in secondo piano rispetto a nomi come Mina o Ornella Vanoni. Aveva una capacità unica di trasmettere emozioni”.
Quali sono le sue canzoni che ami di più?
“Quelle che canterò all’evento. E non finisce mica il cielo, Almeno tu nell’universo, Gli uomini”.
Mia Martini, una voce destinata a rimanere nella storia. Ma col sistema dei talent show che si sta affermando in Italia i cantanti sembrano essere fenomeni sempre più estemporanei. Che cosa ne pensi?
“Mah… I talent sono programmi televisivi e trovo bellissimo che la tv diffonda un messaggio positivo e artistico e che veicoli la voglia di cantare e di ballare. Resta comunque un format con degli elementi di spettacolarità. Così viene data la possibilità a un cantante non esperto o esordiente di emergere in fretta e di raggiungere vette di successo superiori a qualsiasi attesa che però cessano appena si cambia canale. Questo genera fenomeni brevi ed estemporanei, certo”.
Anche tu hai iniziato con un programma tv…
“Sì, a dire il vero ho iniziato proprio con una sorta di piccolo talent show in una tv privata romana, si chiamava La grande occasione, presentato da Guido Reni. Non arrivai in finale, ma in semifinale. Lì mi vide un impresario locale che organizzava concerti in Centro Italia. Avevo 11 anni e così è cominciato tutto”.
La tua canzone a cui sei più legato?
“Parecchie fortunatamente. Ogni disco ha qualche canzone di cui ci si dimentica, ma anche 3 o 4 che rimangono per sempre nel cuore perché sono legate a persone, a storie o a vicende particolari”.
La tua canzone più conosciuta credo sia Solo una volta, la consideri una parte importante della tua carriera?
“Certo, è la storia di un trentenne che ha avuto tante piccole relazioni poco durature. Forse era uno specchio delle mie riflessioni di allora sulle storie e sull’amore”.
E di Come chiedi scusa che cosa ci racconti?
“(Ride) E’ una canzone divertente ispirata alle situazioni universitarie e non in cui un conoscente ‘ti si piazza in casa a scrocco’. Mi è successo più volte quando vivevo in una casa di venti mq a Trastevere e nella canzone ironizzo su questo”.
Dove hai vissuto?
“Roma, Amsterdam, Parigi, Anversa, ma anche a Milano due anni. Sempre 20mq ma in posti diversi”.
L’incontro con Mina invece come è avvenuto?
“E’ stato un episodio fantastico. Mi ha chiamato la figlia facendomi i complimenti per la mia canzone Oggi sono io, dicendo che sua mamma voleva cantarla… praticamente mi chiedeva il permesso. Poi l’ho sentita in radio. Mi ha fatto un effetto molto particolare, si trattava della voce più bella del mondo che stava cantando la mia canzone. Tra l’altro una canzone importante che ho scritto di notte, pensando a una persona precisa, quando in testa avevo un sacco di demoni”.
I tuoi prossimi progetti?
“Tanti dischi e un sacco di concerti, la musica è il mio mondo. Ho messo via la chitarra acustica e ritirato fuori quella elettrica, per questo sono sparito dalla scena per un po’: sto lavorando a un nuovo disco completamente elettrico… La vita privata invece… Sono affari miei”.
Torniamo alla serata. Immagini inedite della vita privata e pubblica di Mimì, raccontati dalla sorella Leda Bertè, emozioneranno e arricchiranno lo spettacolo.
Nel corso della serata i Box15 (Riccardo Diaferia, Alessio Gnuva, Riccardo Ierardi, Andrea Chiari) giovane rock-band italiana e primo orgoglioso risultato artistico del centro Mimi Sarà, debutteranno ufficialmente.
Infatti l’Associazione Mimì Sarà sta portando avanti un progetto entusiasmante: dare una casa a tutti i giovani artisti con talento e valori, mettendo a disposizione un modesto spazio per confrontarsi con altri giovani artisti e con professionisti che vivono di musica.
L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza, la pratica e la diffusione delle attività musicali ed artistiche in generale (da Gennaio 2015 partiranno i primi corsi di musica, canto ed ogni forma d’arte). Una struttura senza finalità di lucro, che non si propone di modificare o plasmare il talento naturale e personalissimo degli allievi, ma di aiutare a trasmetterlo nella propria unicità, proprio come faceva Mia Martini con la sua originale personalità e la sua anima profonda. Finalmente un’area, in una grande città, a disposizione di tutti coloro che vorranno, in qualche modo, far conoscere le proprie doti artistiche.








