Hai capito a cosa andremo incontro fra alcuni anni? Un giovane comico romano, già affermato nel panorama italiano, un attore poliedrico che attraverso la risata ci racconta uno spaccato del nostro paese che ci rappresenta tutti, un artista che da Zelig a Radio 2, passa dal suo teatro di prosa per raccontarsi e raccontare il dramma del nostro paese.
Hai capito chi è? Andrea Perroni, comico che si è distinto nell’ultima edizione di Zelig Circus per il suo carattere trasversale di imitatore e musicista al tempo stesso, e che torna a calcare il palcoscenico di un teatro per una sua nuova creazione teatrale, per la regia di Stefano Fabrizi. Siamo in un periodo storico importante. La politica entra a far parte sempre più delle nostro quotidiano attraverso giornali, televisione e i mezzi di comunicazione più svariati. Spesso ci si ritrova in compagnia di amici a parlare di quanto si apprende dai media: “Hai capito chi è quel parlamentare che…? Hai capito cosa ha fatto quel senatore…?” Hai capito chi è? è il One man show dell’effervescente Andrea Perroni che, attraverso le sue innumerevoli facce e personaggi, accompagna il suo pubblico attraverso un viaggio che sorvola bellezze e brutture di un paese alla deriva. Accompagnato da musicisti professionisti che faranno da tappeto all’intero spettacolo, Perroni ci farà planare sulle ali dell’ilarità, una delle poche armi rimaste in nostro possesso per volare sopra il malcontento e la sfiducia che si assapora di questi tempi.
Andrea Perroni chi è? Come si definisce?
Questa è una domanda che mi sono sempre fatto,ma confesso di non aver trovato ancora una risposta evasiva, più o meno come le mie interrogazioni al liceo…scena muta! A detta del pubblico dovrei essere un comico versatile, eclettico. Francamente non so bene cosa significhi ma suona bene!
Imitatore, musicista e ora attore, che cosa vuole fare da grande?
Quella sopra era una domanda a trabocchetto..allora avevate la mia definizione. Da grande vorrei continuare vivere con passione tutto quello che più amo.
Cos’ha rappresentato Zelig nella sua carriera?
Una grande opportunità di crescita, un’occasione per migliorare, un’esperienza per capire come si sta trasformando l’utenza degli show comici in tv.
L’abbiamo vista esibirsi all’Edicola Fiore. Se ha fatto ridere Fiorello allora piacerà anche al pubblico
Sono un grande estimatore di Rosario da sempre: ha dimostrato in questi anni che la trasformazione, l’evoluzione e lo studio pagano e motivano sempre le scelte di un artista offrendo al pubblico un prodotto sempre nuovo così da non farlo sentire tradito dalle solite scelte. Se piaccio chiedetelo al pubblico…
La politica ora la spiegano i comici. Secondo lei come mai?
La politica nessuno è mai riuscito a spiegarla altrimenti si sarebbero risolte molte situazioni in questo paese. Diciamo che l’unica arma che hanno i comici è quella di “gigioneggiare” con le continue opportunità che ci offre la nostra classe politica.
Qual è il senso che vuole trasmettere con questo spettacolo?
Abbiamo scritto con sentimento questo testo con Stefano Fabrizi, che ne cura anche la regia, ponendoci quesiti e approfondendo ogni argomento che tratteremo. Il nostro auspicio è quello di regalare al pubblico un’ora e mezza di risate ma anche di grande riflessione sulle nostre responsabilità di italiani.
Quali personaggi vedremo sul palco?
Lo spettacolo sarà ambientato in una grande festa, quella del nostro paese. Sarà l’occasione per incontrare e far scontrare diversi ceti sociali: dall’alta borghesia ai camerieri che hanno avuto un aumento di 14 euro in busta paga; dal politico saccente al chirurgo plastico. Darò il mio punto di vista da invitato al centro di questa giungla selvaggia.
Ma lei hai capito che cosa sta succedendo nel nostro Paese?
Sinceramente non so se ho capito cosa sta succedendo, certamente ho capito chi sono gli italiani e che se non scelgono di cambiare le cose alla radice non saranno più nella condizione di criticare con chiacchiere da bar la loro autodistruzione.
Non ci resta che piangere?
Se volete piangere fatelo pure è una forma di sfogo spesso liberatoria..Non scegliete il mio spettacolo però!
Teatro Roma (p.zza S. Maria Ausiliatrice), fino domenica 9 febbraio 2014
Orario degli spettacoli: dal martedi al venerdi: ore 21.00 – sabato: ore 17.00 ed ore 21.00 – domenica ore 17.30 – lunedi riposo. Biglietti:
intero € 21
(comprensivo di € 1,00 di prevendita)
Riduzioni per studenti, gruppi e Cral

