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Belen contro Barbara D’Urso: “Il vaffa non è un reato”

Dopo la censura dell’intervista alle “Iene” in cui lanciava un “vaffa” a Barbara D’Urso per il modo in cui a Pomeriggio cinque e Domenica live è stato criticato il suo matrimonio, Belen Rodriguez spiega a “Chi” le sue ragioni: “La mia intervista doppia alle Iene non era fatta contro la D’Urso, era fatta per parlare del matrimonio, il “vaffa” non è un reato, se punti il dito su una persona senza conoscerla ti devi aspettare la risposta, non puoi pretendere di avere libertà di parola e non accettare la replica. Non sono certo la prima a essersela presa con lei, ho rappresentato i tanti che l’avrebbero fatto ma si sono poi tirati indietro. La legge deve essere uguale per tutti: anch’io, allora, avrei avuto diritto alla censura di certi attacchi della D’Urso“.

“È abbastanza scandalosa la censura del video, le puntate di Pomeriggio cinque e Domenica live dedicate al mio matrimonio erano una continua diffamazione subliminale, la D’Urso mi ha dato indirettamente della scostumata: non mi ha mandato a quel paese ma avrei preferito che lo avesse fatto, sarebbe stata più sincera”. “Non va limitata la libertà di pensiero e non si devono fare delle differenze, lei non è stata censurata quando ha attaccato me, io sì. Quando una persona fa quello che ha fatto lei si deve prendere la responsabilità”. “Si è cercato il marcio nel mio matrimonio per farmi sembrare un’insensibile che non rispetta chi lavora. E mi sono sentita dire che non credo nei sacramenti e che non ho rispetto della chiesa e della cerimonia”.