La giornata di lunedì al Festival del Cinema di Cannes sarà ricordata per il successo di Valeria Bruni Tedeschi e per la disfatta del giapponese Takashi Miike. Il fragoroso poliziesco Wara no tate ha ottenuto solo fischi e “buu” durante la proiezione per la stampa, nonostante la spettacolarità delle scene e i mezzi impiegati. Applausi invece per la sorella di Carla Bruni: il suo Un chateau en Italie è l’unico film di una regista donna in corso per la Palma D’Oro. La storia, pur cambiando il cognome della famiglia protagonista da Bruni Tedeschi a Rossi Levi, affonda a piene mani in quella personale.

