Il regista di Jeune et jolie ha spiegato così ai microfoni del magazine americano Hollywood Reporter perché secondo lui le donne avessero opinioni così contrastanti sulla protagonista della sua pellicola, una ragazzina di 17 anni che si sprostituisce per piacere: : ”Credo che le donne possano davvero essere in sintonia con questa ragazza perché molte sognano di prostituirsi” – e ha aggiunto – “Non vuol dire che lo facciano, ma essere pagate per una relazione sessuale è qualcosa di presente nella sessualità femminile”. Immediata la reazione dell’opinione pubblica a fronte di tali affermazioni, a cui il regista aveva aggiunto: ”Volere essere un oggetto sessuale, essere desiderata, essere usata, è qualcosa di molto diffuso. E’ il genere di passività che le donne cercano. Basta parlare con le donne o con gli psicologi, tutti lo sanno”.

In prima linea contro Ozon la portavoce del Partito socialista Laurence Rossignol, che attraverso il suo profilo Twitter ha risposto per le rime: “Tutte puttane. Mister Ozon potrebbe, per favore, tenere per se’ le proprie fantasie sessuali e non attribuircele”. Anche l’associazione femminista Femen ha voluto dire la sua, proponendo di insignire Ozon con “La Palma d’oro dello scemo 2013”. Il regista ha cercato di fare marcia indietro per placare gli animi, giustificandosi su Twitter: ”Le mie affermazioni sono state mal interpretate e mal comprese. Ovviamente non volevo parlare delle donne in generale, ma dei personaggi del mio film”.

