Viale Mazzini ha deciso di cancellare “La storia siamo noi”, il programma che raccontava l’Italia attraverso l’archivio della Radio televisione italiana. Il format aveva ricevuto molti riconoscimenti internazionali per la qualità del lavoro, compreso il prestigioso History Makers International. L’ultima puntata andrà in onda a fine giugno. A raccontare l’accaduto è Repubblica, che svela il costo medio di ogni puntata: 25mila euro, meno della metà delle seconde serate delle tre reti Rai. In questi lunghi anni l’interesse dell pubblico televisivo è rimasto costante nonostante la disparità dei temi trattati: dallo speciale sull’11 settembre (che ottenne il 18,70% di share) all’inchiesta sulla «strana morte» di Papa Luciani (16, 07%).
Giovanni Minoli, conduttore di “La storia siamo noi”La direzione generale della Rai ha però rassicurato circa la continuità del percorso: “Si è chiusa l’esperienza della struttura che curava le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia” – dicono a Viale Mazzini -“Il budget previsto è stato speso, quindi l’esperienza è finita. È chiaro, però, che il rapporto della Rai con la cultura e la storia continuerà su Rai Educational grazie alla direttrice Silvia Calandrelli e ai nuovi progetti in cantiere. Minoli era già in pensione per raggiunti limiti d’età, gli era stato fatto un contratto per curare gli eventi legati all’Unità d’Italia. Non è escluso che in futuro la sua esperienza non possa portare a nuove collaborazioni come autore”.
LA PRECISAZIONE DI GUBITOSI – Il contratto che lega Giovanni Minoli alla Rai “era legato alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia e si esaurisce il 31 maggio 2013, mentre ‘La Storia Siamo Noi’ va avanti, rimane”. Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, piu’ chiaro di cosi’ non sarebbe potuto essere circa il non futuro del rapporto tra l’azienda e il giornalista-conduttore, gia’ in pensione e con appunto un contratto triennale da consulente che va esaurendosi. Una precisazione, quella del dg, a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova convenzione tra presidenza del Consiglio dei ministri, Rai e Provincia autonoma di Bolzano per la tutela delle minoranze di lingua tedesca e ladina.
A una domanda su quale potrebbe essere il domani di ‘La Storia Siamo Noi’, Gubitosi ha risposto che il programma risale a prima di Minoli (fu infatti Renato Parascandolo a idearlo, ndr) e “ora con la direzione di Silvia Calandrelli sta lavorando a cose importanti, come ad esempio l’anniversario della Prima guerra mondiale. Minoli ha svolto bene il lavoro, c’e’ soddisfazione in Rai e ci auguriamo che in futuro si possa fare altro. Pero’ il canale Rai Storia e’ affidato a Calandrelli”. Esiste dunque un possibile margine per tenere in vita il rapporto tra la Rai e Minoli? “Sono convinto – si e’ limitato a rispondere Gubitosi – che ci sara’ modo di utilizzare le capacita’ di Minoli su Rai Storia”. E quanto all’eventuale ipotesi che Minoli possa in qualche modo rivendicare la titolarita’ del programma, le parole del direttore generale di viale Mazzini non lasciano spazi di manovra: “Il format de ‘La Storia Siamo Noi’ e’ interamente di proprieta’ Rai”. Il dg ha anche aggiunto “abbiamo molta fiducia in Silvia Calandrelli”. Insomma l’argomento sembra chiuso… “I contratti si esauriscono, le fasi storiche si esauriscono. Tendiamo a utilizzare forze intere e non chi e’ in pensione”, le parole del dg. E anche qui non sembra che Gubitosi potesse essere piu’ chiaro.
