Le società di Amy Winehouse hanno sperperato il patrimonio della cantante, che solo due anni fa ammontava a più di 11 milioni di euro. Grazie al boom di vendite seguito alla sua morte i conti della Winehause erano infatti lievitati: con quei soldi i genitori avevano deciso di finanziare una fondazione che aiutasse i ragazzi in difficoltà. Ma i debiti lasciati da Amy hanno presto prosciugato le sue società, passando dai quasi 12 milioni del luglio 2011 ai 213.000 euro di oggi. La speranza, per i Winehouse, è che le royalties sugli album di Amy siano particolarmente alte (per ora siamo sui 2 milioni di euro dalla sua morte ad oggi), così come gli eventuali euro in arrivo dall’annunciato biopic cinematografico.


