di Luca Scandroglio
Parallelamente alla sua attività televisiva, Francesco Tesei, “il giocoliere della mente”, protagonista del programma “Il Mentalista” in onda su SkyUno, ha sempre mantenuto, nonostante gli impegni televisivi, una florida attività teatrale con il suo spettacolo MindJuggler, che riscuote sempre nuovo e crescente successo preso un pubblico sempre più trasversale e di tutte le età. Il mentalismo è, come ci racconta lui stesso al termine dello spettacolo, “un momento di divertimento e di condivisione con il pubblico ma sopratutto un modo di percepire un grande livello energetico”.
Già, perchè l’esperienza del pubblico negli spettacoli di Tesei è, appunto, al centro dello spettacolo stesso. Nelle 2 hr e 30 minuti di spettacolo lo vediamo impegnato in uno straordinario esperimento di psicologia e comunicazione dove l’interazione con il pubblico è messa in primo piano. Ma Francesco non indovina solo cio’ che pensano gli spettatori: mette in luce i meccanismi decisionali della mente umana e utilizza sul pubblico la sua tecnica di lettura del linguaggio corporeo, chiedendo agli spettatori di scegliere parole casuali che lui puntualmente indovina. Francesco Tesei non è un illusionista, è un mentalista: “La magia trasporta le persone in un mondo di fiaba, lontano dalla quotidianità, mentre il mentalismo punta il dito verso le forze invisibili che influenzano la nostra vita, che condizionano i nostri pensieri e le nostre decisioni”. Il successo di Francesco Tesei è certamente meritato.
La carriera di Francesco nasce in modo completamente indipendente, quando egli stesso organizzava i suoi primi spettacoli, noleggiando lui stesso i teatri, stimando Business Plan e ricavi da vendita di biglietti, accollandosene il rischio di impresa. Artista che ha saputo farsi apprezzare in Italia, il Francesco Tesei che ha alle spalle esperienze di spettacolo in oltre 30 paesi, all’interno di diversi format teatrali, incoraggia i giovani artisti “A seguire il proprio cuore e di crederci, purché non siano alla ricerca di scorciatoie”. Interrogato sulla “Fuga di Cervelli”, che vede protagonisti alcuni fra i nostri piu’ promettenti talenti (non esule il mondo della cultura e dello spettacolo) risponde “Se l’Italia non è pronta, non è attrezzata, non è adeguata, è un problema dell’Italia.
I giovani non possono stare li’ ad aspettare che il paese cambi per loro. E’ un problema dell’Italia che ne sentirà poi i disagi nel tempo, intanto i ragazzi devono fare quello che sentono di fare”, tenendo nel cassetto una versione del suo spettacolo anche in lingua inglese. La straordinaria abilità di Francesco nel condizionare le scelte delle persone è un dato oggettivo. Per questo ci siamo chiesti cosa pensasse Francesco Tesei a proposito del libero arbitrio, – anche nella vita sentimentale -, in relazione alle moderne teorie della psicologia emozionale, che vedono le decisioni umane essere prese sulla base ad un spinta emotiva: “Credo nel libero arbitrio e credo sopratutto che ognuno di noi ha una grande libertà’, che viene spesso sottovalutata ma che è importante e fondamentale. Ed è la libertà di poter dare il significato adeguato a tutte le cose che ci succedono.” e continua: “quando impari le regole del gioco diventi automaticamente libero da quelle regole”. E siamo sicuri che Francesco Tesei quelle regole le conosce bene. La turnee Mind Juggler farà tappa Martedi’ 28 Gennaio a Milano presso Teatro Nazionale, 22 Febbraio a Monza Teatro Manzoni, 15 Marzo a Firenze Teatro Puccini, 10 Aprile a Torino Teatro Colosseo, 15 Aprile a Napoli Teatro Bellini, 13 Maggio a Roma Teatro Brancaccio. Prevendite TicketOne.
Francesco, ti abbiamo visto a Mistero ti abbiamo visto a Skyuno, Francesco , quando ti vedremo presentare il festival di Sanremo?
“Ah ah ah ah! Il festival di Sanremo mi piace guardarlo da casa e quindi Fabio Fazio fa il suo sporco lavoro, fatto bene, ed io me lo godo da casa, anche se ho fatto il tifo per i Blastema gruppo rock Forlinese. Io sono di Forlì’ e sono stati al festival di Saremo poco tempo fa ed io ero davanti alla televisione a fare il tifo per loro anche perché ho fatto sono stato il registra dei loro video clip quindi ce li ho a cuore, quindi forza Blastema.” Perfetto. Che cos’è il Mentalismo secondo Francesco Tesei? “E’ sopratutto un momento di divertimento, di condivisione con il pubblico e sopratutto un modo….Adesso tu mi intervisti che ho appena finito uno spettacolo dove c’è stato un grande livello energetico, nel senso che c’è stato un pubblico bello caldo, carico e quindi la cosa che mi rimane prima di tutto è proprio l’energia delle persone e gli sguardi e i sorrisi delle persone al termine dello spettacolo quindi è davvero…è strano perché è una cosa è il mentalismo abbastanza concettuale,astratta quasi intellettuale filosofica in certo senso eppure ha un energia come un concerto rock. Sarà perché forse…sono stato un musicista, suonavo la batteria nei gruppi rock e quindi ce l’ho un po’ di rock nelle vene. Alla fine sono molto contento quando lo spettacolo riesce ad avere questo tipo di energia.”
Che differenza c’è tra mentalismo e magia?
“Credo che la magia ti trasporti in un mondo di fiaba, in un mondo di sogno dove l’illusionista dice al pubblico, o suggerisce al pubblico, chiudete gli occhi e sognate con me, mentre il mentalismo che faccio io forse si muove in direzione opposta è in un certo senso uno schiaffetto amichevole che io voglio dare alle persone non per tormentarle, come dice un illusionista che gli dice sognate insieme a me, ma magari per svegliarle da quel sogno ipnotico nel quale a volte cadiamo perchè ci lasciamo condizionare da quelle forze invisibili che ci influenzano nella nostra quotidianità. Quindi se l’illusionismo ci porta in un mondo di fiaba, il mentalismo punta l’indice verso certi meccanismi inconsci o invisibili che sono presenti nella nostra quotidianità come la politica, la moda, la pubblicità, tutte forze che in qualche modo esercitano una pressione manipolatoria e ci condizionano in qualche modo nei nostri pensieri che poi si tramutano in decisioni, in azioni e e quindi che alla fine poi finiscono per plasmare la nostra stessa vita. In un certo senso quindi il mentalismo è piuttosto ancorato con la vita quotidiana mentre l’illusionismo ti trasporta in un altra dimensione.”
Rispetto alle recenti vicende che hanno visto comunque i tuoi colleghi artisti di teatro, protestare durante durante una grande occasione di spettacolo come ti poni di fronte a questa questione?
“Ma stiamo parlando comunque di due livelli diversi. Io sono un artista, un piccolo artista tutto sommato, ho cominciato la mia avventura come…in maniera assolutamente indipendente cercando di fare una sorta di Business Plan, pensando ai rischi di impresa, noleggiando i teatri da solo calcolando quello che avrebbero potuto essere i revenues da biglietti venduti cercando di raccogliere gente, questa cosa negli anni è stata come una macchia d’olio che attraverso il tam tam delle persone si è allargata sempre di più’ ed oggi posso dire di essere il primo ed unico mentalista di Italia ad aver calcato grandi palcoscenici con il suo spettacolo, palcoscenici come l’Ariston di Sanremo, Il nazionale di Milano il Brancaccio di Roma, il Politeama di Genova, e tanti tanti altri….il Bellini di Napoli e tanti altri per cui vorrei aldilà di questo elenco pomposo di teatri molto belli, mantengo i piedi per terra. Forse quello che posso dire è che in generale la sensazione che ho è che in Italia si continui a considerare la cultura come un pochino un ortello, qualcosa che finanziario o infinanziario si può’ tagliare e si può’ rosicarne un po’, una fetta come se la cultura fosse un accessorio. Invece la cultura è bellezza e un paese come l’Italia che fa, che dovrebbe fare della bellezza, sotto tutti i vari aspetti a 360° un po’ il suo cavallo di battaglia è veramente un peccato. Noi siamo il paese della bellezza e anche il paese della cultura e quindi anche i teatri fanno cultura. A me un pochino piange il cuore quando un teatro chiude e al suo posto, come è successo con il teatro Verdi di Milano, viene costruito un supermarket. Ecco questa è una cosa che dispiace. Non solo da artista ma anche da fruitore di spettacoli.”
Il tuo spettacolo è stato in oltre 30 paesi, come artista ti sei sentito apprezzato più’ in Italia o all’estero?
“In realtà il concetto è che io ho cominciato molti anni fa come illusionista, per questo conosco bene il mondo dell’illusionismo perché l’ho praticato come professionista per 15 anni. Ed è con quello spettacolo di illusionismo che io ho girato il mondo perché era uno spettacolo internazionale tutto musicale in cui non dicevo una parola, uno spettacolo tra l’altro dark e dentro non entro nel particolare anche se si parla per me come se fosse una vita fa pero’ lo dico perché è ironico perché lo spettacolo da illusionista è senza dire una parola estremamente gotico, estremamente dark quindi era il contrario di quello che faccio adesso, uno spettacolo interamente basato sul linguaggio, sull’uso della parola, uno spettacolo molto solare realizzato con un piazzato bianco come si dice tecnicamente, quindi luce bianca dall’inizio alla fine, e fondato sull’interazione attiva con il pubblico. Quindi l’altro spettacolo era quasi come guardare un film tridimensionale dal punto di vista del pubblico, per cui si’ 30 paesi nel mondo ma con lo spettacolo precedente. Questo spettacolo, MindJuggler è stato pensato, cucito e tagliato per il pubblico italiano perchè utilizza come dicevo poco fa in maniera importante il linguaggio, ci sono tutta una serie di doppi sensi, di messaggi subliminali che sono stati studiati per la lingua italiana. Quindi per quanto riguarda questo format, ritieni che sia più’ adatto al pubblico italiano. Ad essere sincero mi è capitato di fare la versione di questo spettacolo in inglese, una versione ridotta, circa 1 Hr 1 Hr e ¼ rispetto ad uno spettacolo che nella sua forma attuale dura 2 Hr e ½ .”
Volevo sapere cosa consigli ai giovani artisti emergenti, parte dei quali stanno lasciando l’Italia, per trasferirsi all’estero, verso l’Australia, piuttosto che verso l’Inghilterra …cosa consigli a questi ragazzi?
“Di seguire il proprio cuore, di crederci, purché non siano alla ricerca di scorciatoie. Questa è la cosa fondamentale. La mia esperienza è questa qui. Non ho mai avuto contatti particolari a livello di raccomandazioni ed vengo da Forlì’ cittadina ridente e laboriosa ma anche cittadina tranquilla, tranquilla come è tranquillo un cimitero… in un certo senso….e quindi per arrivare poi a fare spettacoli in città diverse, un po’ più’ grandi un po’ più’ importanti ho dovuto fare tanta gavetta pero’ diciamo che il mio percorso mi ha proprio dimostrato in qualche modo che se si fanno le cose senza fretta con passione e con serietà, sopratutto come dicevo prima senza cercare la scorciatoia che ti porti al successo immediato, a quei famosi 5 minuti di Andy Warhol di televisione, che in teoria non si negano a nessuno e che pero’ in realtà non portano da nessuna parte, a quel punto li’ va bene qualsiasi cosa. Se l’Italia non è pronta, non è attrezzata, non è adeguata, è un problema dell’Italia. I giovani non possono stare li’ ad aspettare che il paese cambi per loro. E’ un problema dell’Italia che ne sentirà poi i disagi nel tempo. Intanto i ragazzi devono fare quello che sentono di fare. Io ho degli amici che sono musicisti, si sono trasferiti da Forlì’, la mia città, la mia piccola città e sono finiti a Los Angeles per cercare fortuna come musicisti e uno di questi in particolare è diventato il tastierista dei 9 Inch Nails che sono un gruppo che nel suo genere è importante. E per me è una grande soddisfazione quando un compaesano o comunque un italiano riesce a realizzare i suoi sogni, non importa se in Italia o all’estero.”
Ultima domanda. Francesco Tesei crede nel libero arbitrio? Intendo anche nella vita privata.
“Hi hi hi Wow…bella…gran bella domanda. In realtà si’. Credo nel libero arbitrio sopratutto credo che ognuno è libero, ha una grande libertà’,che viene spesso sottovalutata ma che secondo me è importante e fondamentale. Ed è la Libertà di poter dare il significato adeguato a tutte le cose che ci succedono. Non sto dicendo il significato vero, il significato giusto, sto dicendo il significato adeguato per quella che è la propria personalità, per quella che è la propria indole e il proprio cuore in un certo senso. Dentro a questa cosa qui ci sta il trucco, in un certo senso per plasmare la realtà e quindi andare a modificare il proprio destino. Quindi siamo tutti condizionati e siamo tutti condizionabili pero’ questa cosa non ci deve assolutamente scoraggiare, abbiamo un grande potere che è quello di decidere che cosa fare della nostra vita.”
Quindi sconfessi in parte le moderne teorie che vedono il marketing emozionale che vede le decisioni umane prese sulla scia di un onda emotiva?
“No no…in effetti sono due mondi che possono coesistere in un certo senso , ripeto noi ci possiamo cm svegliare da queste cose. E’ un po’ come matrix, se mi permetti questa metafora. Quando capisci le regole del gioco diventi automaticamente libero da quelle regole. Quindi questo non vuol dire che quelle regole non esistano pero’ vuol dire che noi possiamo in ogni momento della nostra vita possiamo trovare le risorse dentro di noi per uscire da quel tipo di matrix, capire quali sono le regole del gioco e automaticamente liberarci da esse.”





