“Le associazioni in questa fase storica parlano, come è giusto, di tematiche scollegate all’obiettivo di aumentare gli spettatori. Come l’iva agevolata, rapporti con le televisioni… tutti argomenti finanziariamente importanti per il nostro settore. Ma non possiamo non impegnarci con altrettanta forza nell’avere più spettatori – e non deve essere sottovalutato questo”. Lo spiega Nicola Maccanico, direttore generale della Warner Bros Italia in un’intervista ad Affaritaliani.it realizzata dal direttore Angelo Maria Perrino. “Noto che stiamo strutturalmente cercando delle formule per difendere la nostra industria, ma ci stiamo un pochino dimenticando che la vera forza di difesa e di indipendenza per ognuno di noi è quello di aumentare la nostra base di pubblico. E visto quanto attira il nostro prodotto io credo che sia possibile”.
E ammonisce: “Il rischio è che il cinema diventi per molti un luogo tattico, dove passi per cercare di valorizzare quel contenuto altrove: Digitale o televisione e via dicendo. Con il 54% dei film che fanno il 7% del botteghino si può teorizzare questi motivi tattici. Ma nel restante 46% c’è grande valore”.
Maccanico propone: “Bisogna distribuire film per dodici mesi l’anno in modo meglio diluito”.





