Il film di Abdellatif Kechiche, nonostante la sua durata (tre ore), aveva già venduto la siua prima copia sabato, prima di ottenre la Palma D’Oro a Cannes. A riferirlo è Brahim Chioua, della casa di produzione cinematografica Wild Bunch. “La vita di Adele”, che racconta di una passione bruciante tra due giovani donne, “è stato venduto in tutto il mondo e non ci sono un’aree significative dove il film non è stato venduto” ha dichiarato Chioua. Il film sarà distribuito in Canada, Hong Kong, Corea, Nuova Zelanda, Brasile, Messico,oltre che in quasi tutta l’Europa e in Russia.
Il lungometraggio verrà proiettato anche in Tunisia, Paese natale del regista Kechiche. Brahim spiega che non c’è ancora un “caso Medio Oriente”: i distributori della zona, avendo lasciato Cannes prima della proiezione del film, non hanno ancora potuto visionare la pellicola. Chioura ritiene che in questo particolare caso ci dovranno essere “sicuramente” dei tagli, a causa delle scene particolarmente hot. Sulla Croisette il regista tunisino non si era dichiarato contrario alla censura: “Sono cose che decideranno i distributori stranieri”.


