Viene presentato il 66° Festival del Film di Locarno, il primo diretto da Carlo Chatrian. L’unico film italiano in concorso pronto alla corsa per il Pardo d’oro sarà Sangue di Pippo Delbono, storia girata con un iphone (così come aveva già fatto con il recente Amore carne). Lo ha realizzato dopo l’incontro con il brigatista Giovanni Senzani, che è anche attore e protagonista. Come sono stati l’incontro e la collaborazione con l’ex delle Brigate rosse? “La storia della malattia e della morte di mia madre corre parallela alla malattia e alla morte della sua compagna, Anna”, ha dichiarato di recente a Panorama.
“Lui, uomo scandaloso, responsabile dell’uccisione di Roberto Peci, lo incontrai dopo un mio spettacolo, mi venne a salutare. Iniziammo un rapporto di amicizia, mi ritrovai con lui a parlare dei grandi fatti italiani, come se discutessimo di vicende normali, una cosa surreale. Non si è mai pentito, ma ha fatto un percorso di umanità. Anna muore una settimana dopo mia madre e ci troviamo nella stessa condizione. E lui torna a parlare di “quelle” morti, dopo avere provato “quella morte”.
LA SCHEDA DEL FILM ITALIANO
SANGUE di Pippo Delbono
Italia/Svizzera – 2013 – 89 min.
con Pippo Delbono, Margherita Delbono, Giovanni Senzani, Anna Benzi, Bobò, Coro e orchestra del Teatro San Carlo di
Napoli
Produzione: Compagnia Pippo Delbono, Casa Azul Films
Coproduzione: Cinémathèque suisse, RSI Radiotelevisione svizzera, Vivo Films con Rai Cinema
Prima mondiale
TUTTI I FILM IN CONCORSO
CÂND SE LASA SEARA PESTE BUCURESTI SAU METABOLISM
(When Evening Falls on Bucharest or Metabolism) di Corneliu Porumboiu
Romania – 2013 – 93 min.
con Bogdan Dumitrache, Diana Avramut, Mihaela Sirbu, Alexandru Papadopol
Produzione: 42 KM FILM
Coproduzione: Les Films du Worso
Vendite internazionali: Wild Bunch
Prima mondiale
E AGORA? LEMBRA-ME (What Now? Remind Me) di Joaquim Pinto
Portogallo – 2013 – 164 min.
con Joaquim Pinto, Nuno Leonel
Produzione: C.r.i.m.
Coproduzione: Presente edições de autor lda.
Vendite internazionali: C.r.i.m.
Prima mondiale
EDUCAÇÃO SENTIMENTAL (Sentimental Education) di Júlio Bressane
Brasile – 2013 – 84 min.
con Josie Antello, Bernardo Marinho, Débora Olivieri
Produzione: República Pureza Filmes Ltda, TB Producões
Vendite internazionali: Ludwig Maia ArtHouse
Prima mondiale
EL MUDO di Daniel e Diego Vega
Perù/Francia/Messico – 2013 – 86 min.
con Fernando Bacilio, Lidia Rodríguez, Juan Luis Maldonado, Augussto Varillas, José Luis Gómez, Norka Ramírez
Produzione: Maretazo Cine
Coproduzione: Urban Factory, Nodream Cinema
Vendite internazionali: UDI – Urban Distribution International
Prima mondiale
EXHIBITION by Joanna Hogg
Regno Unito – 2013 – 105 min.
con Viv Albertine, Liam Gillick, Tom Hiddleston
Produzione: Wild Horses Film Company Limited
Prima mondiale
FEUCHTGEBIETE by David Wnendt
Germania – 2013 – 109 min.
con Carla Juri, Christoph Letkowski, Meret Becker, Axel Milberg, Marlen Kruse, Peri Baumeister, Edgar Selge, Harry Baer
Produzione: Rommel Film
Coproduzione: ZDF
Vendite internazionali: The Match Factory
Distributore svizzero: Filmcoopi Zürich
Prima mondiale
GARE DU NORD di Claire Simon
Francia/Canada – 2013 – 119 min.
con Nicole Garcia, Reda Kateb, François Damiens, Monia Chokri
Produzione: Les Films d’Ici
Coproduzione: France 3 cinema, Productions thalie
Vendite internazionali: Les Films d’Ici
Prima mondiale
HISTORIA DE LA MEVA MORT (Story of My Death) di Albert Serra
Spagna/Francia – 2013 – 140 min.
con Vincenc Altaio Morral, Lluis Massanellas Serrat, Clara Visa, Noelia Rodenas, Jordi Pau Costa
Produzione: Andergraun Films
Coproduzione: Capricci Films
Vendite internazionali: Capricci Films
Prima mondiale
L’ÉTRANGE COULEUR DES LARMES DE TON CORPS
(The Strange Colour of Your Body’s Tears) di Hélène Cattet e Bruno Forzani
Belgio/Francia/Lussemburgo – 2013 – 102 min.
con Klaus Tange, Jean-Michel Vovk, Sylvia Camarda, Sam Louwyck, Anna D’annunzio, Manon Beuchot
Produzione: Anonymes Films, Tobina Film
Coproduzione: Epidemic, Mollywood, Red lion
Vendite internazionali: Bac Films
Prima mondiale
MARY, QUEEN OF SCOTS di Thomas Imbach
Svizzera/Francia – 2013 – 120 min.
con Camille Rutherford, Mehdi Dehbi, Aneurin Barnard, Sean Biggerstaff, Edward Hogg, Tony Curran
Produzione: OKOFILM Productions
Coproduzione: SRF, SRG SSR, ARTE G.E.I.E.
Distributore svizzero: Pathé Suisse
Prima mondiale
PAYS BARBARE di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi
Francia – 2013 – 65 min.
Documentario
Produzione: Les Films d’Ici
Prima mondiale
REAL di Kiyoshi Kurosawa
Giappone – 2013 – 127 min.
con Takeru Satoh, Haruka Ayase
Produzione: Twins Japan inc.
Vendite internazionali: TBS – Tokyo Broadcasting System Television
Prima internazionale
SHORT TERM 12 di Destin Cretton
Stati Uniti – 2013 – 96 min.
con Brie Larson, John Gallagher Jr., Kaitlyn Dever, Rami Malek, Keith Stanfi eld, Kevin Hernandez
Produzione: Animal Kingdom, Traction Media
Vendite internazionali: Memento Films International
Prima internazionale
SHU JIA ZUO YE (A Time in Quchi) di Tso chi Chang
Taiwan – 2013 – 109 min.
con Liang-Yu Yang, Yun-Loong Kuan, Ya-Ruo Lin, Yung-Heng Yen, Shaoyi Jiang, Han-Yi Yao, Chi-Han Chen
Produzione: Chang tso chi fi lm studio
Prima mondiale
TABLEAU NOIR (Black Board) di Yves Yersin
Svizzera – 2013 – 117 min.
Documentario
Produzione: Ateliers Merlin Sàrl
Coproduzione: Télévision Suisse RTS – SSR
Distributore svizzero: Filmcoopi Zürich
Prima mondiale
TOMOGUI (Backwater) di Shinji Aoyama
Giappone – 2013 – 102 min.
con Masaki Suda, Misaki Kinoshita, Yukiko Shinora, Ken Mitsuishi, Yuko Tanaka
Produzione: Stylejam Inc.
Vendite internazionali: Rezo Films
Prima mondiale
TONNERRE di Guillaume Brac
Francia – 2013 – 106 min.
con Vincent Macaigne, Solène Rigot, Bernard Menez
Produzione: Rectangle Productions
Coproduzione: Wild Bunch, France 3 Cinema
Vendite internazionali: Wild Bunch
Opera prima – Prima mondiale
U RI SUNHI (Our Sunhi) di Sangsoo Hong
Corea del Sud – 2013 – 88 min.
con Yumi JUNG, Sunkyun LEE, Sangjoong KIM, Jaeyoung JUNG
Produzione: Jeonwonsa Film Co.
Vendite internazionali: Finecut Co., Ltd.
Prima mondiale
UNE AUTRE VIE di Emmanuel Mouret
Francia – 2013 – 95 min.
con Joey Starr, Virginie Ledoyen, Jasmine Trinca
Produzioni: Moby Dick Films
Vendite internazionali: Kinology
Prima mondiale
(SEGUE – LA PRESENTAZIONE ATTRAVERSO LE PAROLE DI MARIO TIMBAL E CARLO CHATRIAN)
*BRPAGE*
Un Festival che guarda al futuro
Di Mario Timbal, Direttore operativo
La ricerca della qualità e la volontà di guardare al futuro, di scoprire nuove strade. Sono queste alcune delle caratteristiche storiche del Festival del fi lm Locarno, che guidano il nostro lavoro nell’organizzazione operativa dell’evento. Un’organizzazione che mette lo spettatore al centro, per fare in modo che ogni anno l’”esperienza Locarno” possa diventare sempre più coinvolgente. La voglia di aggregazione e condivisione è da sempre una caratteristica dei festival. E, almeno per il momento, non sembra subire i cambiamenti della fruizione audiovisiva. Proiezioni, concorsi, incontri e dibattiti sono sempre il centro assoluto della rassegna. Ma – parallelamente – nella sua organizzazione, il Festival vive un periodo di cambiamenti importanti che aprono nuove opportunità di sviluppo. Alcune di queste innovazioni – piccole o grandi – sono orientate a migliorare l’esperienza diretta dei festivalieri con interventi nella logistica, nei servizi offerti allo spettatore e nella sostenibilità ambientale dell’evento. E tutti questi interventi – come detto – hanno una sola fi nalità: mettere gli spettatori nella migliore posizione possibile per gustare l’ampia offerta culturale in programma. Altri mutamenti toccano invece l’utilizzo dei mezzi di comunicazione digitale. Ogni anno la piattaforma multimediale Pardo Live viene implementata con nuovi tasselli per raccontare in diretta e con sempre maggiore ricchezza la vita del Festival, attraverso contributi video, fotografi e, interviste e approfondimenti. O una sempre maggiore attenzione ai social network con un approccio che non si limita a diffondere informazioni, ma cerca di instaurare un vero dialogo con i festivalieri, che supera le barriere geografi che portando il Festival oltre Locarno e il Ticino. Ma ci sono anche cambiamenti che potranno imprimere un vera svolta al futuro del Festival e aprire nuove opportunità. In primis il progetto Palazzo del cinema, che assieme alla sala del FEVI e i suoi oltre 3’000 posti, può dare grande solidità a una situazione strutturale, che attualmente è estremamente fragile ma potrebbe invece diventare un punto di forza per il Festival e per il Locarnese. Ma penso anche a L’immagine e la parola, che per la prima volta questa primavera ci ha portato ad andare oltre gli undici giorni di agosto, con una rassegna che già nella sua prima edizione ha saputo distinguersi in un panorama di offerte molto ricche. Se ogni anno il Festival compie dei passi avanti lo deve in buona parte al grande spirito di squadra che anima tutte le persone che contribuiscono all’organizzazione della manifestazione e al sostegno di partner pubblici e sponsor privati, che permettono al Festival di rendere accessibile ad un vasto pubblico la programmazione, e di guardare al futuro e alle nuove sfi de che verranno affrontate con fiducia.
Locarno 66, Cinema di frontiera
Di Carlo Chatrian
Nell’accingermi a scrivere questo breve testo viene naturale voltarsi a guardare il cammino percorso. Prima dei fi lm, degli ospiti, dei programmi ideati e poi messi in campo nel corso di questi mesi vengono alla mente le persone che hanno contribuito in modo sostanziale a far sì che oggi il Festival abbia la forma che ha. Innanzitutto Mark Peranson (Head of Programming) e Nadia Dresti (Head of International) e poi Lorenzo Esposito, Sergio Fant e Aurélie Godet (il “mio” comitato di selezione), Alessandro Marcionni (Pardi di domani), Carmen Werner e Olmo Giovannini (Uffi cio programmazione), Martina Malacrida e Ananda Scepka (Open Doors). Mi pare che questo sia l’unico punto di partenza possibile per un’onesta presentazione del programma. Considero Locarno un festival di frontiera. Un festival che cerca di indagare ciò che si muove ai confi ni dello spettro del cinema, ai bordi dell’inquadratura per cogliere quella parte di fuoricampo che polarizza la scena. Oggi questa idea di avanguardia ha forse un signifi cato un po’ usurato: non si tratta più di essere prima di altri in un posto, piuttosto di avere la volontà e la possibilità di dare spazio e risalto a fi lm, registi, produzioni tralasciati o non considerati suffi cientemente. So che la parola “frontiera” fa venire in mente un posto sperduto, isolato, il che è quanto di più lontano si possa pensare dalla centralità che Locarno occupa nel quadro del sistema festival e dalla generosità del suo largo pubblico. Per questo, da anni il Festival ha scelto di posizionare questa attività di scoperta all’interno di un programma che contempla anche il cinema riconosciuto come tale, quel cinema che pur avendo i numeri dalla sua parte non si riduce a puro spettacolo, che non dissocia intrattenimento e intelligenza. Il primo segnale di questa volontà è stato quello di dedicare la retrospettiva a George Cukor, non un “autore” osannato dalla critica ma neppure un semplice artigiano. Piuttosto un regista che con il suo fare e pensare il cinema mette in discussione posizioni acquisite, fa dell’intrattenimento e al contempo propone una visione del mondo affatto conciliante. Fedeli alla tradizione del Festival e al nostro desiderio di scavalcare le barriere, abbiamo cercato di far dialogare il cinema del passato con quello del presente, quello indipendente con le produzioni mainstream, il documentario con la fi nzione, il saggio con il fi lm sperimentale. L’unico imperativo che ci siamo dati è stato di lavorare nella diversità, spingerla all’estremo fi no a far emergere un discorso contraddittorio. Dietro l’organizzazione di quest’edizione si cela un pensiero che si nutre degli opposti, non vuole unifi carli, ma accoglierli come le anime diverse che compongono il cinema e il mondo. È questa linea che ci ha portato a scegliere di omaggiare l’attività di Werner Herzog, un uomo il cui procedere è diffi cilmente sintetizzabile in un fi lm o una defi nizione, quella di Otar Iosseliani, il cui cinema è per me immagine di libertà. O ancora ad accogliere in concorso registi come Sangsoo Hong, Claire Simon, Kiyoshi Kurosawa, Júlio Bressane ed esordienti. Il Concorso internazionale comprende 20 opere, di cui 18 in prima mondiale. Ci sono fi lm di registi giovani ma già conosciuti dai frequentatori dei festival (Porumboiu, Serra, i fratelli Vega, Mouret, Cattet-Forzani, Delbono) e registi che ritornano a Locarno (Aoyama, Gianikian-Ricci Lucchi, Imbach) o più semplicemente che ritornano al cinema (Yersin, Tso chi Chang). Ci sono nomi nuovi o inattesi (Wnendt, Cretton, Pinto, Hogg, Brac). Tutti in un modo o in un altro ci hanno sorpresi obbligandoci a rispondere ai loro fi lm. Il Concorso Cineasti del presente comprende 16 fi lm, di cui 14 in prima mondiale e 14 opere prime. È il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di selezione. Alla pulizia formale abbiamo prediletto l’imperfezione, la sperimentazione tanto in una forma narrativa classica quanto in una più nuova. Ne viene fuori un quadro che siamo convinti saprà interessare pubblico e critica e che speriamo solleverà più domande che fornire risposte. Il concorso resta riservato a opere prime e seconde: gli esordi quest’anno sono 14. Sono per noi un segnale concreto del rinnovamento che il cinema continuamente opera e dell’attenzione che il Festival pone nello scoprire e incoraggiare nuovi talenti. Il concorso prevede opere documentarie e di fi nzione, saggi e fi lm sperimentali, fi lm drammatici e commedie, sguardi estatici e immersioni in universi surreali. Piazza Grande. Se l’identità di un festival che si svolge in un paese dotato di tre, quattro anime e di una pluralità di culture è quella Piazza – immagine unica e inarrivabile del cinema come luogo di ritrovo per una comunità – la scelta dei titoli che compongono questa sezione non può che voler rappresentare questa comunità. Perché il cinema è fi nestra ma soprattutto specchio del nostro essere al mondo. La Piazza Grande quest’anno parlerà una pluralità di lingue: americano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, danese e anche, dopo alcuni anni, italiano. Piazza Grande prevede 16 titoli, di cui due dedicati alla storia del cinema. E oltre ai fi lm, nella magnifi ca cornice della Piazza di Locarno, sono attesi numerosi ospiti che testimoniano di una storia tutt’ora in evoluzione: Christopher Lee, Anna Karina, Faye Dunaway, Sergio Castellitto, Werner Herzog, Otar Iosseliani, Jacqueline Bisset… Al di là dei nomi e dei volti che li accompagnano, la loro presenza consente di aprire porte verso pagine di cinema che hanno ancora molto da raccontare. È il caso di Margaret Ménégoz e del suo impegno nella direzione di una delle case di produzione che più di altre si sono fatte carico di portare avanti il concetto di cinema d’autore; o quello di Douglas Trumbull, la cui attività di sperimentatore gli ha permesso di vedere con trent’anni d’anticipo scenari che oggi la tecnica esplora. Histoire(s) du cinéma può sembrare una sezione laterale, in realtà esprime l’identità di un festival che è al contempo memore e custode di quella storia di cui fa parte e sempre rivolto al futuro. Oltre ai fi lm degli ospiti sopracitati, a fi lm restaurati e ritrovati, il Festival accoglie anche un omaggio a Faye Dunaway di cui verrà presentato Network di Sidney Lumet, un omaggio ad Anna Karina di cui verranno fatti vedere 4 titoli e un omaggio a Paulo Rocha, scomparso recentemente di cui oltre ai suoi primi due fi lm (Os verdes anos, presentato a Locarno 50 anni fa, e Mudar de Vida) sarà mostrato in anteprima il suo ultimo lavoro postumo, Se eu fosse ladrão… Roubava. La sezione Fuori concorso prevede una linea di programmazione pensata per quanti vogliono trovare qualcosa di alternativo alla Piazza Grande. Ogni sera alle 21 al PalaVideo, artisti e registi della scena internazionale presenteranno i loro nuovi lavori di ricerca. La sezione comprende 34 lunghi e corti in prima mondiale e non, e sarà aperta dal fi lm di Ben Rivers e Ben Russell A Spell to Ward Off the Darkness. Inoltre, in occasione del premio a Werner Herzog, abbiamo l’onore di presentare in prima mondiale i 4 episodi che compongono la nuova serie Death Row. Completa il quadro un Focus dedicato alla Siria, in cui saranno mostrati fi lm inediti e censurati, opere coraggiose realizzate spesso in condizioni diffi cili, che non per questo abdicano alla volontà di sperimentare attraverso il cinema e le nuove tecnologie i mezzi attraverso cui raccontare la ferita che lacera un paese.
Carlo Chatrian, Direttore artistico
Le giurie
I membri
La giuria del Concorso internazionale
Presidente: Lav Diaz, regista (Filippine) Matthias Brunner, esperto di cinema (Svizzera) Juan de Dios Larraín, produttore (Cile) Valérie Donzelli, regista, attrice (Francia) Yorgos Lanthimos, regista, produttore (Grecia) La giuria del Concorso Cineasti del presente Presidente: Hartmut Bitomsky, regista, produttore (Germania) Tine Fischer, direttrice di festival (Danimarca) Daniele Gaglianone, regista (Italia) Peaches, musicista, regista (Canada) Nicolás Pereda, regista (Messico)
La giuria del Concorso Cineasti del presente
Presidente: Hartmut Bitomsky, regista, produttore (Germania) Tine Fischer, direttrice di festival (Danimarca) Daniele Gaglianone, regista (Italia) Peaches, musicista, regista (Canada) Nicolás Pereda, regista (Messico)
La giuria dei Pardi di domani
Presidente: Adriano Aprà, regista, critico cinematografico (Italia) Marta Andreu, produttrice (Spagna) Emir Baigazin, regista (Kazakistan) Grégoire Colin, attore, regista (Francia) Basil Da Cunha, regista (Svizzera)
La giuria Opera prima
Luciano Barisone, critico cinematografico, direttore di festival (Italia/Svizzera) Scott Foundas, critico cinematografico (Stati Uniti) Shelly Kraicer, critico cinematografico (Canada)
I film delle giurie
La sezione I film delle giurie presenta opere dalla filmografia dei membri delle giurie ufficiali, una selezione che permetta al pubblico di scoprire il talento dei professionisti del cinema in questione.
Lav Diaz NORTE, HANGGANAN NG KASAYSAYAN (Norte, the End of History) – Philippines – 2013
Juan de Dios Larraín GLORIA by Sebastián Lelio – Chile – 2012 (Piazza Grande)
Valérie Donzelli QUE D’AMOUR – France – 2013 Yorgos Lanthimos ALPIS – Greece – 2011
Hartmut Bitomsky B-52 – Germany/United States/Switzerland – 2001
Daniele Gaglianone L’ORECCHIO FERITO DEL PICCOLO COMANDANTE – Italy – 1993 I NOSTRI ANNI (Our Years) – Italy – 2000
Peaches PEACHES DOES HERSELF – Germany – 2012
Nicolás Pereda PERPETUUM MOBILE – Mexico – 2009
Adriano Aprà ROSSO CENERE (Red Ashes) by Adriano Aprà and Augusto Contento – France/Italy – 2013 (Histoire(s) du cinéma)
Marta Andreu 108 – CUCHILLO DE PALO by Renate Costa – Spain – 2010
Emir Baigazin HARMONY LESSONS – Germany/France/Kazakhstan – 2013
Grégoire Colin LA BAIE DU RENARD (Fox Bay) – France – 2009 LISIÈRES (On the Edge) – France – 2009
Basil da Cunha ATÉ VER A LUZ by Basil da Cunha – Switzerland – 2013
Premi Speciali
I grandi ospiti
Excellence Award Moët & Chandon: Sir Christopher Lee
L’attore britannico Christopher Lee riceverà l’Excellence Award Moët & Chandon mercoledì 7 agosto in Piazza Grande. Il giorno seguente, giovedì 8 agosto, allo Spazio Cinema (Forum), il pubblico del Festival potrà prendere parte a una conversazione con l’attore moderata dal critico cinematografico Emmanuel Burdeau.
In onore di Christopher Lee verranno proiettati i seguenti film:
THE HOUND OF THE BASKERVILLES (La furia dei Baskerville) di Terence Fisher – Regno Unito – 1959 – 87 min.
UMBRACLE di Pere Portabella – Spagna – 1972 – 85 min.
THE WICKER MAN di Robyn Hardy – Regno Unito – 1973 – 88 min.
Nuovo restauro digitale per il 40° anniversario del film, per gentile concessione di StudioCanal Limited.
L’Excellence Award del Festival del film Locarno premia ogni anno uno o più attori di spicco della scena internazionale. I vincitori delle edizioni precedenti sono Oleg Menchikov, Susan Sarandon, John Malkovich, Willem Dafoe, Michel Piccoli, Carmen Maura, Toni Servillo, Chiara Mastroianni, Isabelle Huppert e, nel 2012, Charlotte Rampling e Gael García Bernal. Moët & Chandon offre l’Excellence Award per il quinto anno consecutivo.
Premio Raimondo Rezzonico: Margaret Ménégoz
Il Premio Raimondo Rezzonico per il Miglior Produttore indipendente sarà consegnato
alla produttrice francese Margaret Ménégoz, martedì 13 agosto alle 21:30 in Piazza Grande.
Il giorno successivo, mercoledì 14 agosto presso lo Spazio Cinema (Forum), Anthony Bobeau, Le Film Français, modererà una discussione con la produttrice.
In onore di Margaret Ménégoz verranno proiettati i seguenti film:
NOCE BLANCHE di Jean-Claude Brisseau
Francia – 1989 – 92 min.
CONTE D’ÉTÉ (Un ragazzo, tre ragazze) di Eric Rohmer
Francia – 1996 – 113 min.
Il Premio Raimondo Rezzonico è stato istituito nel 2002, in memoria di colui che ha presieduto il Festival per quasi vent’anni. Questo prestigioso premio, offerto dal Comune di Minusio, è attribuito ogni anno a un grande produttore del cinema indipendente per dare il giusto risalto a una figura chiave del cinema, rendere onore al coraggio e all’audacia di chi sa correre rischi e sostenere i cineasti. I produttori insigniti del Premio Raimondo Rezzonico sono Paulo Branco, Ruth Waldburger, Karl Baumgartner, Jeremy Thomas, il collettivo Agat Films & Cie, Lita Stantic, Christine Vachon, Martine Marignac, Menahem Golan, Mike Medavoy e, nel 2012, Arnon Milchan.
Lifetime Achievement Award – Parmigiani: Jacqueline Bisset
L’attrice britannica Jacqueline Bisset sarà premiata con il Lifetime Achievement Award – Parmigiani 2013. La consegna del premio avrà luogo domenica 11 agosto alle ore 21:30 in Piazza Grande. Il giorno seguente, lunedì 12 agosto allo Spazio Cinema (Forum), il pubblico avrà l’occasione di partecipare a una conversazione con Jacqueline Bisset moderata da Chris Fujiwara, Direttore artistico dell’Edinburgh Film Festival.
In onore di Jacquline Bisset verranno presentati i film:
RICH AND FAMOUS (Ricche e famose) di George Cukor (Piazza Grande)
Stati Uniti – 1981 – 117 min.
UNDER THE VOLCANO (Sotto il vulcano) di John Huston
Stati Uniti – 1984 – 112 min.
Il Lifetime Achievement Award – Parmigiani è stato istituito nel 2011 per omaggiare personalità cinematografiche con una carriera straordinaria. Negli scorsi due anni è stato presentato a due leggende del cinema, Harrison Ford (2011) e Alain Delon (2012), ed è sostenuto da Parmigiani quest’anno per la prima volta.
Pardo d’onore Swisscom: Werner Herzog
Il Pardo d’onore Swisscom 2013 sarà consegnato al regista tedesco Werner Herzog. La cerimonia avrà luogo venerdì 16 agosto alle 21:30 in Piazza Grande. Herzog parteciperà anche a una conversazione aperta al pubblico del Festival, moderata da Grazia Paganelli, autrice di una monografia sul regista.
In onore di Werner Herzog verranno presentati i film:
AUCH ZWERGE HABEN KLEIN ANGEFANGEN (Anche i nani hanno cominciato da piccoli) – Germania – 1970 – 96 min.
AGUIRRE, DER ZORN GOTTES (Aguirre furore di Dio) – Germania – 1972 – 93 min.
KASPAR HAUSER – JEDER FÜR SICH GOTT GEGEN ALLE (L’enigma di Kaspar Hauser) – Germania – 1974 – 110 min.
NOSFERATU: PHANTOM DER NACHT (Nosferatu – Il principe della notte) – Germania/Francia – 1979 – 103 min.
FITZCARRALDO – Germania/Perù – 1982 – 157 min. (Piazza Grande)
WO DIE GRÜNEN AMEISEN TRÄUMEN (Dove sognano le formiche verdi) – Germania/Australia – 1984 – 100 min.
THE WHITE DIAMOND (Il diamante bianco) – Germania/Giappone/Regno Unito – 2004 – 87 min.
GRIZZLY MAN – Stati Uniti – 2005 – 104 min.
THE WILD BLUE YONDER (L’ignoto spazio profondo) – Stati Uniti/Regno Unito/Germania – 2005 – 81 min.
MY SON, MY SON, WHAT HAVE YE DONE? – Stati Uniti/Germania – 2009 – 91 min.
DEATH ROW II – PORTRAIT: BLAINE MILAM – Stati Uniti – 2013 – 50 min. (Fuori concorso)
DEATH ROW II – PORTRAIT: DARLIE ROUTIER – Stati Uniti – 2013 – 50 min. (Fuori concorso)
DEATH ROW II – PORTRAIT: DOUGLAS FELDMAN – Stati Uniti – 2013 – 50 min. (Fuori concorso)
DEATH ROW II – PORTRAIT: ROBERT FRATTA – Stati Uniti – 2013 – 50 min. (Fuori concorso)
Il Pardo d’onore del Festival del film Locarno è attribuito da 25 anni a un maestro del cinema contemporaneo e annovera tra i suoi vincitori cineasti del calibro di Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Abbas Kiarostami, Terry Gilliam, Aleksandr Sokurov, Hou Hsiao-hsien, William Friedkin, Alain Tanner, JIA Zhang-ke e, nel 2012, Leos Carax.
Swisscom, sponsor principale del Festival del film Locarno dal 1998, sostiene il Pardo d’onore per il quinto anno consecutivo.
Vision Award – Electronic Studio: Douglas Trumbull
Il regista e maestro di effetti speciali americano Douglas Trumbull riceverà il primo Vision Award – Electronic Studio del Festival del film Locarno mercoledì 14 agosto in Piazza Grande. Il pubblico avrà poi l’occasione di partecipare a due esclusive masterclass con Trumbull, che condividerà i segreti dietro alla lavorazione dei capolavori Blade Runner, 2001: Odissea nello spazio e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
In onore di Douglas Trumbull verranno proiettati i seguenti film:
2001: A SPACE ODYSSEY (2001: Odissea nello spazio) di Stanley Kubrick
Stati Uniti/Regno Unito – 1968 – 141 min.
SILENT RUNNING (2002: la seconda odissea) – Stati Uniti – 1972 – 89 min.
CLOSE ENCOUNTERS OF THE THIRD KIND (Incontri ravvicinati del terzo tipo) di Steven Spielberg
Stati Uniti – 1977 – 137 min.
Il Vision Award – Electronic Studio intende omaggiare e valorizzare personalità che, con il loro lavoro dietro le quinte e le loro creazioni, hanno contribuito ad allargare gli orizzonti del cinema. Il primo Vision Award è sostenuto da Electronic Studio, Official Technical Partner del Festival.





















