Esenzione del bollo per il 70% di auto e motoveicoli degli italiani, esenzione dal centrodestra per Roberto Vannacci. Fratelli d’Italia serra le fila della coalizione e (ri)lancia la campagna elettorale, evidentemente senza contare sull’apporto di Futuro Nazionale, considerato all’opposizione. Le voci che arrivano da “Fenix” la festa di Gioventù Nazionale, “vivaio” dei giovani di Fratelli d’Italia, lasciano poco spazio alle interpretazioni.
Donzelli: “Vannacci è l’unica speranza del centrosinistra”

Giovanni Donzelli, all’apertura di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale a Roma, si concentra sull’abolizione del bollo: “è la vera notizia del giorno”. Quindi scherza con i giornalisti sul “bollo” a Futuro Nazionale: “Ho capito che a qualcuno di voi piace tanto parlare di Vannacci perché il generale è l’unica speranza per la sinistra di poter vincere le elezioni, ma noi pensiamo agli italiani e confidiamo nel loro voto. I sondaggi? Dicevano che Fratelli d’Italia non sarebbe mai arrivato al 3%. Oggi siamo il primo partito della nazione e abbiamo eletto la premier Giorgia Meloni. La nostra politica non si basa sui sondaggi, così come le nostre alleanze, non abbiamo mai considerato nemmeno un giorno di essere eletti per vincere. Noi vogliamo governare e non a favore dei sondaggi, altrimenti avremmo riproposto il reddito di cittadinanza o il bonus del 110%”.
Tommaso Foti: “Futuro Nazionale sarà alle urne, ma è all’opposizione”

Tommaso Foti si presenta raggiante all’appuntamento con il suo panel. Il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR sottolinea la promessa mantenuta agli italiani: “il centrodestra è abituato ad abolire le tasse sulla proprietà, del resto c’è già un precedente con l’Imu sulla prima casa. Per le accise troveremo una soluzione, ma non si parla mai del vero problema, ovvero delle chiusure di 35 raffinerie in Europa”. Su Vannacci e la possibile alleanza, l’ex capogruppo di FDI alla Camera dei Deputati è lapidario: “Non so se Futuro Nazionale sarà alle urne grazie alle firme o perché ha un gruppo parlamentare già costituito, ma sono certo che per ora sia all’opposizione del governo Meloni. L’atteggiamento mi sembra abbastanza chiaro, hanno sempre votato contro la fiducia al governo in tutti gli atti più importanti di questa legislatura”.
Gianfranco Fini: “Il vero interrogativo da porsi è chi c’è dietro il generale Vannacci”

La prima giornata di “Fenix” ha registrato anche un ritorno. Per la prima volta dopo Atreju, Gianfranco Fini torna a un evento di Fratelli d’Italia. L’ex presidente della Camera si è soffermato a parlare con i giovani di FdI, definiti “nipotini” del Fronte della Gioventù, quindi ha analizzato lo scenario legato alla nuova legge elettorale e alla possibile incidenza di Futuro Nazionale: “Si fa tanto rumore per nulla, il cuore della riforma riguarda l’indicazione del premier, aggirando così una strada, quella del premierato, che appariva assai impervia da percorrere. Quanto a Roberto Vannacci e Futuro Nazionale ho sempre pensato che i sondaggi vadano letti e poi occorre infischiarsene. La vera domanda da porsi, a mio avviso, si lega a chi risponde il partito del Generale. Credo che il problema sia questo, viste le sue posizioni a favore di Putin e della Russia”.


