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Raul Cremona ad Affari: “Porto a teatro il Mago Oronzo. E non solo lui…”

Raul Cremona ad Affari: “Porto a teatro il Mago Oronzo. E non solo lui…”
Foto di Roberto Centamore EUG0037

Di Giordano Brega

Torna Raul Cremona, sbarca a teatro con Prestigi (al teatro Manzoni di Milano), uno spettacolo tra illusioni e comicità, in cui racconta un percorso  che parte da lontano e trova la sua linfa vitale sin dal suo primo incontro con la magia e il palcoscenico. Eccolo dunque portare il pubblico per mano in un mondo fatto di giochi, macchiette, boutades, canzoni e stralunati personaggi con il suo cilindro pieno di magie e incanti, storie di imbroglioni e imbonitori nati da quel teatro povero di cui è figlio eccellente.
Uno spettacolo che diventa un percorso a ritroso nella storia di Raul Cremona: la sua personalissima collezione di tutto ciò che apparteneva ai maghi di un tempo, tentativo magico di ricostruire il passato.
E quando il sipario cala, torna ancora una volta per regalarci un ultimo sorriso e rivelarsi per come lo conosciamo tutti: un moderno istrione.

Raul Cremona racconta il suo spettacolo e non solo in un’intervista ad Affari. Eccola

Di cosa parla il tuo  spettacolo, “Prestigi”, in scena al Teatro Manzoni?
“Prestigi” è un salto indietro nel tempo, quando ho scoperto la passione per la magia, uno sguardo nostalgico verso quello che ero agli esordi: un prestigiatore. Sul palco si alternano storie di ciarlatani, canzoni scritte da me e arrangiate da Omar Stellacci e, ovviamente, faranno incursione anche i miei personaggi più amati.

Quali dei tuoi personaggi storici porterà sul palco?
Il Mago Oronzo, il mago cialtrone, Silvano il mago di Milano, parodia un po’ sgangherata di Silvan e Yuri Papachenko, un illusionista pseudo-russo strafottente e imbroglione.

A quale di essi sei più affezionato?
Al Mago Oronzo, che agli albori della mia carriera mi ha dato la possibilità di arrivare al grande pubblico e mi ha regalato la popolarità in TV.

Magia e cabaret che si mischiano… quanto è difficile far ridere il pubblico con questo mix?
A volte è facile e a volte è molto difficile, dipende dall’empatia che riesci a creare con gli spettatori. Per chi viene come me dal cabaret è più naturale l’approccio diretto con il pubblico, mentre è molto difficile per uno che viene dal mondo del teatro.

Hai partecipato a programmi cult da Mai Dire Gol a Zelig, passando per Crozza Alive: oggi quando accendi la tv cosa e chi ti ti fa ridere? 
Apprezzo e mi fanno ridere in generale tutti quegli artisti che usano più l’intelligenza che l’istinto e che non ricorrono alla volgarità. Tra questi sicuramente Aldo, Giovanni e Giacomo.

LA SCHEDA

 

Dal 24 al 26 marzo 2014  – ore 20.45

terzo appuntamento della rassegna

RIDERE ALLA GRANDE

RAUL CREMONA

in

PRESTIGI

di Raul Cremona

in scena Raul Cremona, Gianluca Beretta

Musiche originali suonate dal vivo da Omar Stellacci