Un trailer così scandaloso da venire bloccato su Facebook. “Zone umide” di David Wnendt, tratto dal bestseller di Charlotte Roche “Feuchtgebiete”, è il film più controverso tra quelli presentati finora a questa edizione del Festival del Cinema di Locarno. All’anteprima la stampa si è divisa tra chi giudica l’operazione disgustosa e chi invece ne vede anche i lati comico grotteschi o psicanalitici.
Il trailer di Wetlands-Zone umide è stato bloccato su Facebook per alcune sequenze ritenute al limite con la pornografia. In Germania sarà un successo, molti ne sono certi. Per quanto riguarda l’Italia, forse non c’è da aspettarsi un’accoglienza altrettanto calorosa: finora non si sa nulla circa un’eventuale distribuzione.
TRAMA
Come reazione al divorzio dei suoi genitori, Helen fa del sesso il suo chiodo fisso. Trascorre gran parte del tempo alla ricerca del piacere, partendo dal suo stesso corpo: si masturba, anche servendosi di vegetali (in primis carote) ma non solo. Arriva a fare cose decisamente più estreme, ad esempio scambiare con la sua migliore amica assorbenti interni usati. Nel radersi con il rasoio, un giorno, si ferisce in modo piuttosto grave. La portano in ospedale e lì, con i suoi modi di fare, turba l’equilibrio di medici e infermieri. In particolare del timido Robin.
