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Coronavirus
ReiThera, il vaccino anti Covid made in Italy che usa il virus di gorilla
Credit Photo Nick Zonna

E' tutto italiano il vaccino di ReiThera, che compie un passo importante: finito lo studio di Fase 1, il GRAd-COV2 e' stato ben tollerato e ha generato, come auspicato, gli anticorpi in grado di legarsi alla proteina Spike del virus in oltre il 90% dei pazienti. Il vaccino e' sviluppato dall'azienda biotech con sede a Castel Romano, alle porte della Capitale, con il sostegno del Governo, del Consiglio nazionale delle ricerche e della Regione Lazio. I test sui primi 90 volontari sono stati autorizzati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e sono stati condotti all'ospedale Spallanzani di Roma e al Centro Ricerche Cliniche Verona. Il vaccino made in Italy e' basato su un adenovirus di gorilla, che ha lo scopo di "trasportare" una sequenza di codice genetico che provoca la reazione del nostro sistema immunitario e lo spinge a sviluppare degli anticorpi. In particolare, il bersaglio di GRAd-COV2 e' la proteina Spike che il coronavirus SarsCov2 utilizza per aggredire le cellule umane. L'adenovirus di gorilla, a differenza di quelli umani, non viene riconosciuto immediatamente dal sistema immunitario umano e, dunque, ha tempo a sufficienza per compiere la sua "missione". GRAd-COV2 e' un vaccino preventivo che, iniettato per via intramuscolare, sarebbe in grado di stimolare la produzione di anticorpi e l'attivita' delle cellule immunitarie. Ora, finita la fase 1, si proseguira' con gli studi clinici successivi di fase 2 e 3, in cui si allarghera' il numero di volontari sani per confermare la sicurezza e poi dimostrare anche l'efficacia di questo vaccino. Secondo i ricercatori, il via libera dell'Ema potrebbe arrivare nel giro di sei mesi, entro l'estate.

La sperimentazione e' stata effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per eta': 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di eta' superiore ai 65 anni. Ciascun gruppo e' stato suddiviso in tre sottogruppi da 15 persone, a ciascuna delle quali viene somministrato un diverso dosaggio del preparato vaccinale. ReiThera Srl e' stata costituita nel 2014 da un gruppo di ricercatori italiani che avevano ideato l'utilizzo dell'adenovirus dello scimpanze' come "navicella" su cui innestare il materiale genetico necessario per realizzare vaccini contro malattie infettive come Epatite C, malaria, virus respiratorio sinciziale, ed Ebola. Sulla base di questa esperienza, ReiThera ha sviluppato il nuovo vettore virale, GRAd32, isolando un adenovirus di gorilla che negli studi preclinici ha indotto una forte risposta immunitaria, sia umorale che cellulare, contro le proteine veicolate, dimostrando inoltre un buon profilo di sicurezza. Attraverso tecniche sofisticate questo virus, assolutamente innocuo per l'uomo, e' stato modificato per azzerarne la capacita' di replicazione; successivamente e' stato inserito al suo interno il gene della proteina S del SARS-CoV-2, il principale bersaglio degli anticorpi prodotti dall'uomo quando il coronavirus penetra nell'organismo. Una volta iniettato nelle persone, questo virus modificato, o meglio la proteina S che trasporta, provochera' la risposta del sistema immunitario dell'organismo, ovvero la produzione di anticorpi in grado di proteggere dal virus SARS-CoV-2. Altri vaccini basati su vettori adenovirali ricavati dai primati sono gia' stati valutati in trial clinici di fase 1 e 2 per candidati vaccini di altre malattie infettive, dimostrando di essere sicuri e di generare risposte immunitarie consistenti anche con una singola dose di vaccino.

 ReiThera nasce nel 2007 con un team fondato e guidato dal professore Riccardo Cortese. Inizialmente facevano parte di Okairos, una societa' biotech con laboratori al CEINGE di Napoli, che ha fondato con IRBM (l'istituto di Pomezia che sta sviluppando il vaccino studiato allo Jenner institute di Oxford) la joint venture Advent dedicata alla produzione di vaccini basati su adenovirus. La svolta arriva nel 2014 con l'acquisizione del marchio da parte della casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline (GSK), che cambia il nome dell'azienda in ReiThera: 100 dipendenti, tutti italiani, e sede che e' rimasta a Castel Romano. Oggi la societa' e' controllata al 100% dalla societa' svizzera Keires AG. L'amministratore delegato e' Antonella Folgori, capo di immunologia e fondatrice di Okairos e gia' in Irbm (l'azienda di Pomezia che collabora con AstraZeneca e l'universita' do Oxford per un altro vaccino, che ha gia' concluso la fase III). Reithera ha chiuso il 2019 con ricavi pari 19.565.923 euro, in crescita rispetto ai 14.223.015 euro del 2018. Piu' che triplicato l'utile 2019: 2.244.495 euro, contro i 664.858 dell'anno precedente. I costi della produzione totali sono stati pari a 16.680.460 euro.

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