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Costume
College of Extraordinary Experiences: 5 giorni di puro stupore e meraviglia
Photo credits: John-Paul Bichard

Il mondo è pieno di luoghi meravigliosi. Alcuni di essi sono luoghi fisici, altri sono luoghi immaginari. Il College Of Extraordinary Experiences è entrambe le cose. Una volta all'anno, il castello di Czocha in Polonia diventa un College insolito e peculiare, una specie di Hogwarts dei romanzi di Harry Potter - solo è destinato ad adulti, non è un posto per bambini. Si tratta di un’esperienza immersiva a 360° gradi, a metà tra una conferenza e una vacanza. Per cinque giorni e cinque notti si vive immersi in un vero castello del 13° secolo, navigando tra passaggi segreti e stanze nascoste, una "scatola misteriosa" di grandi dimensioni, una continua caccia al tesoro, che regala meraviglia, conoscenze e significato.

"Il College è un luogo di raffinatezza intellettuale, emozioni intense e divertimento a tutto tondo. Il risultato finale è un'esperienza letteralmente trasformativa, sia a livello professionale che personale". A spiegarlo ad Affaritaliani.it è Ferdinando Buscemaprofessione Magic Experience Designer. "Essendo io stesso professionalmente dedicato alla progettazione di "esperienze magiche", scoprire un luogo interamente dedicato alle "esperienze straordinarie" è stato un vero piacere e una fortunata scoperta. Il tempo trascorso al College è stato letteralmente strabiliante. Non ho mai visto nulla del genere o solo di paragonabile."

Che si tratti di rapporto tra azienda e consumatore, oppure di occasioni come le moderne "escape room" o un qualsiasi luna park, c'è una una parola chiave ed è "Esperienza". Era il 1998 quando i consulenti e autori B. Joseph Pine e James H. Gilmore pubblicarono un articolo sulla Harvard Business Review, introducendo per la prima volta il concetto della "Experience Economy", ampliato l'anno seguente nel libro "L'economia delle esperienze". "Era così ufficialmente nata l'Economia delle Esperienze, e la parola "esperienza" avrebbe acquisito un significato tutto nuovo nel mondo del business", spiega ancora Ferdinando Buscema.

Ripercorrendo a grandi passi la storia dell'economia, Pine e Gilmore hanno identificato quattro principali fasi di sviluppo dell'offerta economica. Una progressione che va dalle prime società umane, principalmente focalizzate su beni di prima necessità (le "Commodities"), fino alla Rivoluzione Industriale e la conseguente produzione su vasta scala di "Beni". Per poi arrivare, dopo alcuni secoli, ad una vasta offerta di "Servizi"; fino all'offerta economica del nostri giorni che sono, appunto, le "Esperienze". "In un mondo saturo di beni e servizi, in gran parte indifferenziati, la maggiore opportunità per la creazione di valore risiede nelle esperienze. Le aziende che "mettono in scena" esperienze coinvolgono i clienti in modo personale, nell'augurio di creare momenti e ricordi duraturi, con la promessa e l'ambizione di rendere la vita più divertente, eccitante, o semplicemente migliore".

In questo contesto, entra in gioco Nathan Shedroff con la sua innovativa opera "Experience Design". Pubblicato nel 2009, il libro si poneva l'obiettivo pionieristico di identificare criteri e strategie per progettare in modo efficace esperienze per clienti, consumatori, utenti e spettatori. "Quasi un decennio dopo, l'Experience Design è un concetto ormai innegabilmente intrecciato nelle nostre vite. Sebbene le regole del gioco siano ancora in divenire, l'Experience Design è diventato un campo di indagine riconosciuto a livello universitario, con dipartimenti di ricerca dedicati, docenti e dottorandi".


In questo quadro si inserisce il College of Extraordinary Experiences che è almeno tre cose contemporaneamente: un college, un'esperienza straordinaria e una comunità.

In primo luogo, è un vero e proprio College: un luogo per l'istruzione superiore e scambio di idee, che offre corsi intensivi sul tema dell'Experience Design. Informazioni e pratiche fluiscono tra i partecipanti attraverso conversazioni di gruppo, occasioni estemporanee e workshop (dove sono, però, categoricamente bandite le presentazioni in PowerPoint).


In secondo luogo, il College è in stesso un'esperienza straordinaria: una sorta di intersezione tra Hogwarts e Disneyland, condita con l'ethos e i costumi del Burning Man Festival. "Per cinque giorni e cinque notti si vive in un vero castello medievale, immerso in una cornice naturale di rara bellezza. Cose spettacolari accadono in questo ambiente insolito e coinvolgente: parate in costume, giochi pirotecnici, momenti di teatro immersivo e spettacoli di magia.". Il primo consiglio che viene dato ai partecipanti è quello di venire a patti con la sindrome FOMO (quella forma di ansia, caratterizzata dal desiderio di rimanere continuamente in contatto con ciò che fanno gli altri, per paura di essere esclusi da un evento o perdersi qualcosa di interessante che sta avvenendo altrove). "Al College succedono così tante cose e c'è così tanto da fare che non saprai mai dove e quando accadrà la prossima cosa interessante. Ma non c’è motivo di preoccuparsi: qualunque cosa ci sia in serbo, meriterà sicuramente l'aggettivo di "straordinario", assicura Buscema.

Terzo aspetto: il College è una comunità di pratica. Gli abitanti temporanei del Castello di Czocha sono un mix eterogeneo di professionisti, ricercatori e studiosi provenienti da diverse industrie e background. "Tra i partecipanti ci sono artisti, designer, musicisti, professori universitari, organizzatori di eventi, attori teatrali, produttori cinematografici, esperti di luna park, facilitatori professisti, alti dirigenti d'azienda e imprenditori. La percentuale di persone colte, creative e di successo è straordinariamente alta. Nasce così una solida rete di relazioni che vanno oltre la durata del College, creando una comunità globale che offre la sua ampia capacità creativa per progetti e idee nel corso del tempo."

Insomma, si tratta di un'esperienza unica nel suo genere. Per chi volesse maggiori informazioni, ed eventualmente partecipare all’edizione 2019: adventure@extraordinary.college.

 

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