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EXPO visto da LinkedIn/ Sette motivi per lavorare nel food. FOTO

Pizza, caffè e pasta, ma anche vino e cioccolato. Sono questi gli alimenti che, a vario titolo, compongono il fulcro del Food&Beverage in Italia. Un settore che LinkedIn, il social network per professionisti più famoso del mondo, ha deciso di studiare, attraverso una ricerca condotta tra i suoi utenti e intitolata “Food e Lavoro in Italia”, proprio mentre Expo 2015 è nel pieno della sua attività. Un’occasione più unica che rara, questa, per fare il punto della situazione in un mondo che dai primi dati evidenzia subito come sia la “passione” quello che gli italiani cercano nel posto di lavoro.

Così, mentre a livello internazionale, il principale motivo per accettare una nuova opportunità di lavoro risiede nella “retribuzione”, in Italia nel settore Food&Beverage il 71% dei lavoratori presenti sul social network, dichiara di ricercare “un lavoro più stimolante” quando valuta nuove opportunità professionali, ponendo il fattore retributivo solo al terzo posto nella propria scala di valori.

Gli utenti LinkedIn che lavorano nel settore alimentare in Italia sono 270.000 ed è interessante notare come a loro parere i migliori datori di lavoro italiani nel settore alimentare siano in primis i produttori di cioccolato e non, come da stereotipo ci si sarebbe potuti aspettare, società di pasta o vino.

Dal punto di vista universitario, invece, la maggior parte dei lavoratori italiani nell'industria alimentare, con un profilo su LinkedIn, è laureata in economia e ha frequentato l'Università degli Studi di Milano che insieme all’Università di Bologna e quella di Padova è la più accreditata tra gli utenti del social network.

Una volta finito il proprio corso di studi i giovani talenti che si mettono alla ricerca di un lavoro, secondo il sondaggio LinkedIn, nella maggior parte dei casi (71,5%) desiderano trovare “un ambiente professionale stimolante”, ponendo al secondo posto a parimerito (53.9%) sia l’esigenza di lavorare per una società che abbia avuto “una visione di lungo periodo”, sia “una società di cui sarebbero orgogliosi di far parte”.

Tra i 270.000 lavoratori italiani, poi, 21.800 lavorano come degustatori e sommelier, 19.400 come baristi e 7.300 come pizzaioli a testimonianza del fatto che il settore vinicolo rimanga ancora oggi uno dei campi di maggiore affluenza e qualità nel panorama italiano.

Ma nonostante questo, guardando all’Esposizione Universale di Milano, si nota come, contro ogni aspettativa, la citazione di Expo, ripresa da 6600 professionisti italiani presenti su LinkdIn e divisi in base al settore, veda al primo posto architetti, professionisti dell’edilizia, ingegneri e designer, seguiti da pubblicitari e professionisti della comunicazione che ogni giorno cercano di far arrivare al grande pubblico l’importante messaggio di “avere cura per il nostro pianeta anche e soprattutto tramite l’alimentazione”.

 

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