Per gli italiani il 2014 è stato un anno più triste rispetto al 2013: 1,8 punti di felicità evaporati in 12 mesi (valore di felicità pari al 58,6% rispetto al 60,4% del 2013). Almeno questo è quanto emerge dall’indice iHappy, l’indicatore sviluppato da VOICES from the Blogs (spin-off dell’Università degli Studi di Milano) che misura il sentiment di felicità o di tristezza espresso dagli oltre 40 milioni di tweet postati nel corso dell’anno appena passato dagli utenti italiani sulla base di una apposita analisi semantica.
In particolare dal “piovoso” luglio in poi, il buonumore, con qualche eccezione, ha fatto fatica ad apparire con continuità. Se il mese più felice dell’anno è infatti ancora una volta giugno, da ottobre in poi la media scende drasticamente a poco più del 50%. E dire che l’anno era iniziato bene: il giorno più felice del 2014 &e grave; stato il 1° gennaio (iHappy: 75,1%), un giorno speciale segnato da ottimismo e buoni propositi.
Tra gli altri giorni di particolare buonumore si segnalano il 1° giugno, data della presentazione della lista degli azzurri per i Mondiali, e il 29 settembre, il giorno di due fotografie: quella dell’abbraccio tra i due Papi e quello tra i Clinton e la nipote Charlotte.
I momenti più “infelici” si concentrano invece nella seconda parte dell’anno: il 22 ottobre, in coincidenza con l’attacco terroristico al parlamento canadese, il 31 ottobre (il giorno dell’assoluzione degli imputati per la morte di Stefano Cucchi), e il 23 agosto (giorno della tragedia in mare di quasi 200 migranti diretti verso l’Italia).
I maggiori picchi di felicità sono stati raggiunti a Pasqua, nel giorno dello scudetto della Juventus, con la vittoria (l’unica degli azzurri) contro l’Inghilterra ai Mondiali di calcio e con la partenza d i Samantha Cristoforetti verso lo spazio.
Picchi di tristezza, invece, nel giorno dell’introduzione dell’ora legale, il 30 dicembre, quando la reale gravità della tragedia del traghetto italiano in Grecia prendeva forma, e in coincidenza di eventi di politica estera (come l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, la morte di 4 bambini a Gaza che giocavano in spiaggia, le 4 decapitazioni commesse dai jahadisti in Egitto).

