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Costume
Festa del papà: in forma contro la “faccia da lockdown”

Il 19 marzo, nonostante questo complicato momento, si festeggia ancora la  “Festa del Papà”. Perchè non sorprenderlo con qualcosa che lo faccia sentire meglio?

Una parte significativa di uomini italiani, pur preoccupati della difficile situazione generale, sembra tenere ancora molto al proprio aspetto fisico e, soprattutto, con l'avanzare dell'età, si dimostra “attenta” alla comparsa delle prime rughe e dei chili di troppo. Nel nostro Paese sembra aver preso piede, infatti, un trend chiamato “Daddy do Over”, un volersi “rimettere in forma”. La tendenza, forse nata per esorcizzare le paure dell’età che avanza, pare svilupparsi fra i 40/50 anni ed anche oltre. 

 

In forma per sentirsi più sicuri, gli uomini si affidano alla medicina ed alla chirurgia estetica ma solo a certe condizioni. Innanzitutto devono essere garantite procedure indolori, risultati naturali, privacy, recupero veloce per un rientro alle attività professionali ed infine indicazioni semplici prima e dopo. 

A spiegarlo è il prof Sergio Noviello Direttore Sanitario di Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre di Milano.  “Lo Zoom Boom e l'uso delle mascherine hanno aumentato le richieste di trattamenti di medicina estetica e chirurgia”.

Di cosa stiamo parlando? 

“La faccia inquadrata in primo piano dai servizi di teleconferenza, ai party con gli amici, o agli appuntamenti romantici che ai tempi della pandemia  hanno sostituito gli incontri di persona,  hanno portato le persone a doversi misurare con quella che viene definita la  “lockdown face”. Il fenomeno di Zoom, Skype, Microsoft Team, ed altre piattaforme di videocollegamento digitale hanno toccato un po' tutti scatenando anche per "lui" la voglia di vedersi meglio”.

Quali sono gli interventi più richiesti?

“In particolare, gli uomini chiedono di intervenire su doppio mento, lassità cutanee del terzo inferiore, un'area messa molto in evidenza proprio durante le videocall. La valorizzazione dello sguardo e degli occhi ha fatto, inoltre, aumentare le richieste di blefaroplastica, botox per alleggerire le rughe del terzo superiore o trattamenti iniettivi contro borse e occhiaie”.

 

Gli uomini, però, hanno un approccio diverso alla bellezza e alle procedure di ringiovanimento del viso, non solo perché la loro pelle ha caratteristiche differenti da quella femminile, ma perchè ricercano soluzioni che tengano in considerazione le loro necessità in termini di vita professionale e privata.

 

“Rispetto alle donne- chiarisce il prof Noviello-  dimostrano meno adattabilità a gestire il post operatorio chirurgico, sono meno abituati a prendersi cura della propria pelle e meno disponibili ad affrontare anche piccoli disagi dopo un intervento”. “Nei lunghi anni di esperienza- conclude il prof Noviello-  abbiamo constatato che le rughe tendenzialmente donano fascino all'uomo. Al contrario ciò che invecchia il volto sono i segni del tempo nel terzo inferiore di cui parlavamo prima: adiposità nell'area sottomentoniera, mancanza di definizione di mento e profilo mandibolare, perdita di tono cutaneo. Ecco perché la medicina e la chirurgia estetica evoluta si rivolgono all'uomo in quanto tale, tenendo conto di quelle differenze epidermiche che distinguono l'aging maschile da quello femminile, andando ad intervenire sugli inestetismi che invecchiano sensibilmente il profilo degli uomini”.  

 

In un altro versante poter finire tra le mani esperte della manual facialist dei VIP Alessandra Ricchizzi presso il centro di nutrizione e Anti-aging Cerva 16 di Milano, non è più solo un'ambizione femminile, anche gli uomini più o meno "maturi" confermano l'attenzione alla cura di sé in ambito estetico.

Per la Festa del Papà hanno già fatto richiesta di trattamenti ad hoc. E' la stessa Alessandra che spiega come siano da subito più evidenti gli effetti del suo massaggio "Manual lifting"  sul viso di un uomo.

"Per gli uomini che non amano aghi e filler quindi, il mio massaggio dal potere ossigenante e illuminante, sul viso maschile risulta immediatamente efficace. Inoltre, avendo una struttura muscolare più spessa, il volto dell'uomo risponde molto bene alle manipolazioni. Di solito, prima di procedere analizzo la texture della pelle: gli uomini, si sa, sono meno attenti alla cura del loro viso, quindi vale la pena osservarla per capirne le necessità. Quali sono le zone più critiche del viso di un uomo? Dopo i 40 anni, come per le donne, la zona perilabiale, dal labbro allo zigomo, si svuota e il viso appare molto più stanco. Il mio massaggio ri-ossigena i tessuti e alza lo zigomo: il viso appare subito più turgido e di certo più liftato".

 

Non solo il volto ma anche i capelli necessitano di attenzione. In una società come quella moderna in cui una certa cura del corpo è lo standard principale, la capigliatura diventa un elemento distintivo.

 

Molti uomini, con lo stress da pandemia, hanno visto peggiorare non solo il loro standard economico ed occupazionale ma pure la salute. E molto spesso i capelli hanno subito i danni dello stress.  

Un tricologo di fama internazionale come il prof. Fabio Rinaldi direttore del Laboratorio  di ricerca Hmap di Giuliani , spiega  che, ad interessare gli uomini, è tipicamente l'alopecia androgenetica, una forma di calvizie legata all'eccessiva produzione di ormoni maschili. “Può iniziare a manifestarsi fin dalla pubertà-spiega Rinaldi-ma in genere esordisce fra i 20 e i 25 anni. Solitamente, la caduta dei capelli che caratterizza l'alopecia androgenetica ha due picchi: il primo tra i 20 e i 30 anni, il secondo tra i 40 e i 50. Superata questa età, la caduta rallenta e la situazione tende a normalizzarsi. Lo stress che si sta vivendo in questo anno di pandemia probabilmente concorre ad esasperare questa vulnerabilità, a risentirne è il bulbo pilifero, che lavora peggio. E necessario capire la causa della perdita per una diagnosi corretta, ma una soluzione per rinforzare i capelli, in modo da renderli più resistenti e, quindi, meno soggetti alla caduta, è rappresentata da  prodotti topici a base di polipeptidi biomimetici con lattoferrina o lattoglobulina che irrobustiscono la chioma”. 

Ad ogni papà dunque il proprio regalo, e quindi perché non stupirlo con un idea che lo aiuti a sentirsi meglio?

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