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Costume

di Andrea Cianferoni

Nel Medioevo, con il nome Laudemio si indicava la parte di raccolto riservata al signore proprietario delle terre, la parte migliore che scaturiva dalla premitura delle olive. Per ricollegarsi a questa antica usanza, all’olio extra vergine che scaturisce dalla purissima spremitura a freddo e che consente di mantenere inalterate le qualità nutrizionali e fisiche,  nel 1986 al marchese Vittorio Frescobaldi venne l’idea di dare vita ad consorzio comprendente una ventina di olivicoltori animati dall’obiettivo di creare un olio extravergine d’oliva eccezionale, che potesse interpretare e raccontare un territorio, come quello toscano, storicamente legato alla produzione di olio. A questo consorzio è stato dato il nome di Laudemio, proprio per sottolineare l’eccellenza di quel prodotto.  “La frangitura a freddo consente di avere questo colore verde smeraldo, che all’olfatto sprigiona profumi di erba fresca falciata e carciofo - afferma Matteo Frescobaldi, figlio del marchese Ferdinando e della marchesa Rosaria, da un anno entrato in azienda con la qualifica di brand manager di Laudemio Frescobaldi. “Dopo la drammatica gelata del 1985 decidemmo di fare un olio diverso dal solito. Una speciale qualità di olio che avesse una sua personalità e un suo nome. Proprio per differenziarci dagli altri oli presenti sul mercato, oltre che per la qualità, mia zia la marchesa Bona Frescobaldi scelse questa particolarissima forma a sezione ottagonale, che rende il Laudemio subito riconoscibile rispetto alle altre bottiglie. Il primo raccolto fu nel 1989, in quegli anni non esisteva ancora nessun disciplinare che certificasse origine e metodi di produzione. Adesso è ancora più importante perché nei primi anni Novanta sono nate le prime dop igp che certificano l’origine dell’olio. La qualità si evolve sempre affinando sempre quegli standard produttivi che avevamo indicato negli anni Ottanta. Il disciplinare stabilisce che l’olio deve essere raccolto prima della completa maturazione, il frutto deve essere integro e la frangitura avvenire nella stessa giornata di raccolta. Proprio per questo il frantoio lavora 24h/24h. Infine i tecnici, assaggiandolo, stabiliscono quale olio possa essere definito Laudemio Frescobaldi, con una acidità che deve non essere non superiore allo 0.2 %, mentre l’olio extra vergine ne ha una di 0,8. Anche il 2018 ci ha dato grande soddisfazione grazie ad un andamento climatico favorevole – continua Matteo Frescobaldi - Il freddo pungente di febbraio non ha colpito i nostri uliveti tra 200 e 500 metri di altitudine perché le piante erano ancora in stato di riposo vegetativo e non hanno risentito in alcun modo della rigidità del clima invernale. A fine aprile, inizio maggio, abbiamo avuto una bellissima “mignola” (fioritura) con un clima gradevole e tipico della primavera. L’allegagione è stata ottima con il clima fresco dell’estate e alcune piogge in agosto. Al contrario settembre è stato caldo e soleggiato, portando a maturazione tutte le olive, anticipando di fatto la raccolta, iniziata nella prima metà di ottobre. È dunque un Laudemio Frescobaldi che sprigiona aromi di frutto fresco, un sapore molto elegante che si sposa con i suoi tipici sentori di amaro e piccante, molto equilibrati e non aggressivi”.  Proprio per festeggiare questo importante anniversario nei negozi di tutto il mondo (il 60% della produzione è esportata tra Stati Uniti e  Giappone) è possibile trovare un’edizione pericolare color oro con un’etichetta speciale. La prima bottiglia, (la raccolta avviene solitamente non prima di metà  ottobre) come da tradizione, viene recapitata al Principe Carlo d’Inghilterra, da sempre amico dei marchesi Frescobaldi, nel giorno del suo compleanno il 14 novembre, che proprio nel 1986 piantò una pianta di ulivo nella Tenuta di Nipozzano.

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