Era da una settimana che Leonardo da Vinci si aggirava per le strade di Napoli destando sorpresa e ilarità tra la gente. Era stato avvistato al centro della città mentre mangiava una sfogliatella, nella zona dei pastori di terracotta e persino al Rione Alto dove era arrivato per caso in metropolitana. Barba e capelli lunghi e con la calvizie sulla fronte, sembrava proprio lui. Parlava un toscano antico, si soffermava a ragionare su concetti e oggetti del tutto nuovi per un uomo del passato, ma soprattutto apprezzava le bellezze della città e ormai sapeva esattamente quale zona scegliere per vivere. Proprio così, Leonardo da Vinci, secondo il copione scritto dall’agenzia di comunicazione Mutart, stanco delle numerosissime mostre a lui dedicate in tutto mondo, ha deciso di trasferirsi a Napoli, con l’aiuto della agenzia sua omonima, Leonardo Immobiliare, che gli ha organizzato una visita apposita per onorare l’anniversario dei 500 anni. L’originale format è stato studiato come una storia surreale e divertente, dove un Leonardo Da Vinci troppo stanco, ancora in giro dopo 500 anni dalla sua morte, arriva a Napoli ai giorni nostri invitato dall’agenzia immobiliare che porta il suo nome, e vi si affida per trovare casa e fermarsi finalmente un poco a riposare. Così ha girato tutti i quartieri, chiedendo come si vive al Vomero e come al Centro Storico, ha voluto passeggiare a Posillipo e al Rione Alto, a Via Toledo e a Via Caracciolo, senza perdere occasione di fare domande a tutti, compreso ai turisti. Intanto ha fatto il giro del web, inquadrato e filmato da chiunque lo abbia incontrato per strada o in metropolitana o mentre leggeva un giornale o mangiava una pizza, tutti non hanno perso occasione di farsi fotografare con lui, e far parte di questa surreale storia. Fino a diventare negli ultimi giorni una vera e propria caccia all’uomo, che ha reso popolare il Leonardo trasferito a Napoli, e a questo punto anche il suo immobiliare di fiducia, per un messaggio finale, culturale ma anche di sano umorismo.

