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Alessio Puccio, voce di Harry Potter: “Dopo anni con Daniel siamo tutt’uno”

Alessio Puccio debutta nel mondo del doppiaggio a soli sei anni per poi consacrare la sua carriera prestando la sua voce al celebre personaggio di Harry Potter

Alessio Puccio, voce di Harry Potter: “Dopo anni con Daniel siamo tutt’uno”
alessio puccio

Alessio Puccio, classe ’86, romano doc, fratello di Veronica Puccio, è l’enfant prodige del doppiaggio italiano. Egli, infatti, debutta a soli sei anni prestando la voce all’attore Haley Joel, alias il Forrest Gump Junior dell’omonimo e acclamato lungometraggio con protagonista Tom Hanks. Sin da giovanissimo si alterna tra scuola e lavoro, dimostrando una straordinaria passione per microfono e leggio, che lo porterà a nuove ed esaltanti avventure come “Star Wars: Episodio 1 – La minaccia fantasma” ove doppia la giovane promessa americana Jake Lloyd nel ruolo di (Anakyn Skywalker), celebre personaggio che nelle altre puntate diventerà (Lord Fener), malvagio signore dei Sith.

E’ direttamente il regista premio Oscar George Lucas a sceglierlo per la voce. Ma il grande passo per Alessio avviene nei primi anni 2000, quando Hollywood decide profeticamente di trasporre cinematograficamente i best sellers della nota scrittrice J. K. Rowling dedicati ad Harry Potter. Da lì partirà un lungo sodalizio tra Puccio e l’interprete londinese del maghetto di Hogwarts, Daniel Radcliffe, in tutta la sua cinematografia: “Harry Potter e la pietra filosofale”, “Harry Potter e la camera dei segreti”, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, “Harry Potter e il calice di fuoco”, “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, “Harry Potter e il principe mezzosangue”, “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1”, “Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2”, “I ragazzi di dicembre”, “Giovani ribelli – Kill Your Darlings”, “What If, Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein”, “Now You See Me 2”, “Jungle”, “Guns Akimbo”, “Beast of Burden – Il Trafficante”. 

Come attore Alessio parteciperà nel 2002 per il grande schermo a “Quasi quasi”, regia di Gianluca Fumagalli e – in tv – nel 2008/2009 a “Provaci ancora prof 3, episodio Una sera troppo fredda” di Rossella Izzo (2008) e “Fratelli detective” diretto di Giulio Manfredonia (2009). Sempre nel doppiaggio ha prestato la voce a decine di altri personaggi dello star system statunitense, ma anche in film d’animazione, serie tv, soap opera e cartoon. Nel 2002 e 2007 è stato premiato alla prestigiosa manifestazione di settore “Voci nell’Ombra”, nel 2004 a Roamix, nel 2014 riceve il premio Microfono D’Oro al festival “Le Voci Del Cinema” e, di recente, 2019 alla casa del cinema si aggiudica il premo Sergio Fiorentini, dedicato all’omonimo artista. Tra le series di spicco vale la pena menzionare la sua partecipazione a “Serie Romanista”, molto seguita dai fan capitolini.  

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INTERVISTA

D. Alessio Puccio buongiorno. Per il cinema lei ha fatto parte del cast “Quasi Quasi” di Gianluca Fumagalli, per il piccolo schermo abbiamo avuto il piacere di vederla in “Provaci ancora prof  3” di Rossella Izzo e “Fratelli Detective” di Giulio Mandredonia. Contestualmente a queste belle esperienze davanti alla telecamera arriva il mondo del doppiaggio con – soprattutto – il mitico Harry Potter. Ci parla un po’ della sua carriera nelle tre discipline? Proviamo a ripercorrere i primi passiinsieme…. 

R. Buongiorno! Diciamo che la mia carriera e’ iniziata nel mondo del doppiaggio molto prima di quella cinematografica. Avevo circa 6 anni e feci una pubblicità per la Findus. Successivamente feci “Forrest Gump” dove doppia il figlio del protagonista alla fine del film e da lì in poi continuai. Ovviamente era tutto un gioco da piccolo, ma poi nel tempo divenne una vera e propria professione.

D. Il suo nome è legato indissolubilmente a Daniel Radcliffe. Com’è doppiarlo? C’è somiglianza tra la voce originale dell’attore e la sua? Complicato farlo o già dalle prime battute ha capito che le vostre vite non si sarebbero mai più divise? 

R. Diciamo che la prima volta che lo doppiai avevo 14 anni e vinsi il provino proprio per Harry Potter, lo vinsi anche perché le nostre voci erano molto simili, molto nasali. Inizialmente non era un granchè come attore e doppiarlo risultava più difficile. Con il tempo però e’ diventato molto bravo e doppiarlo, soprattutto nelle parti comiche è davvero spassoso. Ormai sono 20 anni che ci conosciamo e diciamo che siamo diventati un tutt’uno.

D. A parte la strepitosa saga di Potter, in quale altro film ha avuto il piacere di donare la sua voce a Daniel? In quale si è particolarmente divertito e/o le ha dato maggiori soddisfazioni?    

R.  Esclusi 2 film, per fortuna ho sempre doppiato io Daniel. Come dicevo prima le parti comiche sono quelle che gli riescono meglio e per me e’ lo stesso. Negli ultimi anni mi e’ capitato di doppiarlo anche in alcune serie di successo come: Appunti di un giovane medico e Miracle Workers dove recita accanto al grandissimo Steve Bushemi. A breve uscirà la terza stagione.

D. Praticamente lei e Daniel siete cresciuti professionalmente insieme. Passo dopo passo, film dopo film, anno dopo anno. Paradossalmente possiamo definirlo quasi come una sorta di amico? 

R.   Io lo considero proprio cosi. Quasi uno di famiglia addirittura. Purtroppo non ho avuto ancora occasione di conoscerlo ma spero che prima o poi avvenga.

D. Lei fa parte di una nuova generazione di attori/doppiatori rispetto ai vari Ferruccio Amendola, Giancarlo Giannini, Dario Penne, Maria Pia Di Meo e molti altri. La lista è lunga. A quali di questi lei e più legato e…c’è uno in particolare a cui si ispira maggiormente? Un sorta di “maestro” da emulare…. 

R. Ringraziando il cielo sono cresciuto sotto l’ala dei più grandi maestri di questo settore. Manlio de Angelis, Renato Izzo, Sergio Graziani e l’immenso Cesare Barbetti che mi ha sempre trattato come un nipote. Ne potrei citare molti altri, ma sicuramente quello che mi ha insegnato di più è Francesco Vairano. Mi ispiro a tanti sinceramente cercando di rubare il più possibile da tutti. Ma poi seguo anche la mia strada.

D. Molti anche i personaggi dei film d’animazione o delle serie animante a cui ha prestato la voce. Ce n’è un particolare a cui è più attaccato? 

R. Sicuramente Gumball, di Gumball e Darwin, Quo dei Ducktales e Tina dei Bob’s Burger

D. Ci vuol svelare qualche piccolo scoop? I nostri lettori sono un po’ morbosi. E’ previsto all’orizzonte un nuovo capitolo di Harry Potter? Ha saputo qualche indiscrezione in anteprima proveniente dall’altra sponda dell’oceano?  

R. Purtroppo per i fan non credo uscirà più nulla. C’è sempre l’ultimo libro che poi altro è che una sceneggiatura teatrale. Però chissà…mai dire mai.

D. Covid-19. Alessio Puccio come ha vissuto quest’ultimo tragico anno?  

R. E’ stata dura, come per tutti. Sotto il punto di vista lavorativo però sono stato fortunato come tutti i miei colleghi. Abbiamo sempre lavorato, ovviamente con degli alti e dei bassi, ma abbiamo comunque lavorato.

D. I suoi rapporti con gli altri colleghi? Ce n’è qualcuno (o giù d’uno) in particolare a cui vuole mandare un saluto o un ringraziamento?  

R. Nel mio settore ci si conosce tutti da sempre, con molti miei colleghi ci conosciamo da oltre 25 anni, quindi se dovessi salutare qualcuno sicuramente farei un torto a qualcun’altro. 

D. Alessio, si sente oggi (rispetto a 10 anni fa) maturato, cresciuto, pronto a qualsiasi sfida oppure c’è ancora molto, troppo da imparare? 

R.  Non mi sento arrivato questo è sicuro, purtroppo questo lavoro non permette di abbassare mai la guardia. Sicuramente sono diverso, ho 2 figli e molte responsabilità e anche se il prossimo anno festeggerò i 30 anni di carriera sono convinto che ci sia ancora tanto da imparare per migliorarsi.

D. Progetti per il futuro oltre il doppiaggio? Cinema, televisione o altro…..

R.  Per il futuro ci sono un po’ di progetti sicuramente. Anche se quello che attendo con più ansia sono le vacanze ad agosto. Eh eh eh…

D. Si sente di ringraziare qualcuno in particolare?

R. Sì, la mia famiglia sicuramente, perché mi ha spinto fin da piccolo a continuare questo lavoro, alla mia splendida compagna che nei momenti più difficili mi è stata sempre accanto esortandomi a non mollare e andare avanti a testa alta e ai miei figli che sono tutta la mia vita e che in qualche modo mi motivano sempre a dare il cento per cento.