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Mindfulness: come trovare la serenità grazie alla consapevolezza
Superare le difficoltà e raggiungere la serenità grazie alla Mindfulness

Mindfulness: un percorso terapeutico per gestire lo stress, guarire dalle dipendenze, superare la depressione post-partum e molto altro. 

 

All'interno di una società sempre più competitiva e frenetica, può capitare di non riuscire a gestire lo stress e di sentirsi soccombere sotto la pressione degli impegni quotidiani. Spesso tuttavia custodiamo dentro di noi la chiave per riuscire a interpretare e quindi vivere in maniera diversa ciò che ci circonda: dobbiamo solo riconoscerla e imparare a usarla.

In parte è proprio a questo che serve la Mindfulness: la cosiddetta consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell'esperienza momento per momento (Kabat Zinn).

Per saperne di più su questo protocollo (MBSR – Mindfulness Based Stress Reduction Program) lasciamo la parola alla Dottoressa Ramona Gatto, psicologa responsabile per la Mindfulness con la casa di cura Le Betulle e con il Gruppo Ginestra.

Cos'è la Mindfulness?

Il termine Mindfulness potrebbe essere tradotto con il termine “consapevolezza”, o “presenza mentale”, e indica sia un'abilità propria e naturale degli esseri umani che l'insieme di tecniche (definite pratiche di Mindfulness) che ci permettono di svilupparla.

È la capacità di essere attenti, presenti e consapevoli all'esperienza della nostra vita, che si svolge qui e ora, con lo scopo di stabilire un contatto più profondo con i nostri pensieri, le nostre sensazioni e le nostre emozioni.

Il protocollo MBSR è attualmente il più studiato nel campo della ricerca sugli effetti benefici delle pratiche contemplative sulla persona ed è utilizzato - oltre che per la gestione di situazioni di stress - anche  nell'ambito della  principali patologie fisiche e psicologiche, nella prevenzione, in ambito educativo, negli ospedali, nella formazione di medici e infermieri e  in contesti aziendali pubblici e privati.

Perché praticare la Mindfulness?

Viviamo in una una società che corre sempre più in fretta, dove è più difficile identificare limiti e confini (quella che viene definita dai sociologi “società liquida”) ma che offre contemporaneamente possibilità di connessione e di sviluppo che sarebbero state inimmaginabili fino a qualche anno fa. Dobbiamo essere pronti alla sfida allenando il nostro cervello a sostenere una quantità di stimolazioni e di pressioni esterne molto maggiori rispetto a quanto potevano sostenere le generazioni precedenti.

La Mindfulness ci aiuta a non disperdere e frammentare la nostra attenzione, facilitando il riconoscimento di ciò che avviene nel nostro corpo e nella nostra mente. Questo incremento dell'attenzione e della consapevolezza è il presupposto per lasciare andare schemi mentali, abitudini, automatismi non proficui e ci offre l'occasione di cambiare, con le nostre forze e attraverso la riscoperta di un modo diverso di funzionare.

Si tratta di risvegliare in noi  la “modalità dell'essere” al posto della “modalità del fare”, in armonia con la nostra natura più profonda – imparando a lasciarla fluire liberamente all'esterno; si tratta di prendere le distanze interiormente in maniera non giudicante da eventi disturbanti e stressanti a favore di una differente prospettiva.

La Mindfulness in un contesto di cura e riabilitazione

La Mindfulness è considerata un'attitudine umana universale, variamente distribuita tra la popolazione al pari di altre caratteristiche, e dunque diffusamente sviluppabile e praticabile.

Tra le applicazioni possibili del protocollo c'è la possibilità di usarlo come intervento integrativo nei percorsi di recupero e riabilitazione psicologica, come nel caso delle depressioni (come prevenzione delle ricadute), delle dipendenze e dell'abuso di sostanze. Ciò non significa che la Mindfulness possa sostituire la psicoterapia ma può senza dubbio costituirne un'integrazione.

Il Gruppo Ginestra è stato fra i primi ad offrire nelle proprie strutture residenziali (casa di cura e comunità) e ambulatoriali dei percorsi di Mindfulness integrati alla psicoterapia e ad altre tecniche di comprovata efficacia come EMDR, DBT  e altre attività di danzaterapia, teatroterapia e arteterapia. L'unione di questi approcci facilita per il paziente l'interiorizzazione di un patrimonio di competenze psicologiche che lo accompagneranno nel proprio percorso di guarigione con la miglior capacità di convivere con la propria condizione.

Si può ricorrere al protocollo MBSR per “curare lo stress”?

Il protocollo MBSR (Mindfulness based stress reduction program) è il programma più diffuso e più studiato in letteratura scientifica per la prevenzione e riduzione dello stress. Si tratta di un percorso strutturato durante il quale il partecipante si trova ad apprendere ed eseguire pratiche di Mindfulness che comprendono anche delle semplici asana di Hatha Yoga unitamente ad esercizi di stampo psico-educazionale mutuati dalla psicologia cognitivo-comportamentale.

Ovviamente, nel momento in cui una persona decide di intraprendere un percorso di Mindfulness, deve essere consapevole che oltre alla propria partecipazione agli incontri, è di cruciale importanza la pratica a casa: solo così il percorso è completo ed efficace.

La Mindfulness per guarire da una dipendenza

L'esperienza del nostro gruppo in questi trent'anni di storia ha permesso di sviluppare una grande competenza nella cura e riabilitazione di soggetti con disturbo di dipendenze di vario genere.

Attraverso la mindfulness si cerca di favorire nei partecipanti una maggiore consapevolezza dei vissuti, automatismi e schemi disfunzionali che sono alla base delle situazioni di abuso.

Imparando ad osservare ed accogliere da uno spazio di accettazione tutto ciò che emerge attraverso le pratiche, è possibile sviluppare nuove abilità per rispondere in una maniera differente anziché reagire di fronte alle situazioni e stimoli che innescano comportamenti non salutari per il nostro stato di benessere.

Si tratta di imparare e  riconoscere gli aspetti di sofferenza che stanno alla base del disagio senza giudicarli ma cercando di accoglierli da uno spazio di presenza più ampio.

Come già detto, nel trattamento di questo genere di disturbi è fondamentale procedere con un approccio integrato e poter contare su di un lavoro in equipe multidisciplinari formate da medici e psicoterapeuti, così da poter intervenire su tutti gli aspetti che riguardano le difficoltà della persona con problemi di abuso o dipendenza.

Mindfulness, mamme e bambini: quando e perché?

In psicologia si fa molta attenzione al delicatissimo rapporto madre-bambino.

Sulla capacità di sintonizzazione e di presenza e accoglimento empatico della madre si gioca in buona parte il futuro psicologico ed emotivo del piccolo.

Diviene, quindi, di fondamentale importanza offrire la possibilità alle madri moderne, cosi frequentemente divise tra casa e lavoro e stressate dai ritmi della nostra società, la possibilità di ricontattare le proprie qualità di ascolto interiore, empatia e connessione in modo da fornire sin dai primi istanti di vita del bambino quella che viene definita “una base sicura” che diventerà il fondamento su cui poggia la possibilità per il bambino di sviluppare  un “attaccamento sicuro”.

Per questa ragione la Mindfulness viene offerta alle future mamme, in modo che possano affrontare al meglio questo passaggio che comporta cambiamenti cosi importanti e radicali nella loro vita.

Allo stesso modo è possibile intervenire sui bambini, in modo che non perdano l'innata capacità di essere nel “qui e ora” del momento presente e possano sviluppare sin da subito al massimo del loro potenziale gli aspetti emotivi, attentivi e cognitivi e la capacità di essere in contatto con il proprio corpo , “abitandolo” e imparando a riconoscerne i segnali.

I percorsi per bambini sono finalizzati, come quelli degli adulti, a sviluppare la consapevolezza del corpo, del respiro favorendo lo sviluppo della presenza mentale. La differenza rispetto ai training per “i grandi” sta nella forma della proposta, nella forma più simile al gioco. Alcune ricerche scientifiche riportano benefici nel livello dell'attenzione, nella riduzione di ansia e stress, una migliore capacità di regolare le emozioni e, di conseguenza, una minore reattività agli stimoli negativi con un generale miglioramento nella capacità di relazionarsi con l'altro.

Gravidanza e depressione post-partum: affrontarla e superarla con la Mindfulness

Vi sono degli studi scientifici che dimostrano l'efficacia di pratiche di Mindfulness durante la gravidanza. Questi  benefici si riferiscono sostanzialmente alla possibilità di vivere il periodo della gravidanza in maniera serena, imparando a rimanere nel “qui e ora” senza che ansie e preoccupazioni possano occupare i pensieri, riuscendo ad accogliere i repentini cambiamenti che intervengono nella propria volta giorno per giorno, aprendosi con fiducia al cambiamento anziché cercare di prevenirlo.

La mindfulness può aiutare a ridurre i sintomi da stress e la tendenza all'abbassamento del tono dell'umore sia durante la gravidanza che nel post-partum. In alcune ricerche è stato dimostrato che le mamme che avevano partecipato ad un gruppo di Mindfulness riportavano una riduzione di circa il 20% nella presenza di sintomi depressivi ed i benefici del gruppo che si era sottoposto al percorso rispetto alla media riportano una riduzione dell'ansia e un minore stress sperimentato nel post-partum. Un'altra ricerca in letteratura riferisce la riduzione del dolore pelvico, sperimentato soprattutto verso la fine della gravidanza.

La Mindfulness per superare un divorzio o una separazione

La Mindfulness ci aiuta a rimanere presenti nonostante le acque della nostra vita possano essere agitate. Non significa che si possa passare attraverso la separazione o il divorzio senza provare dolore, questo sarebbe impossibile e forse nemmeno auspicabile (il lutto di fronte ad una separazione o una perdita è una reazione naturale e fisiologica importante per il nostro organismo). Quello che può essere facilitato attraverso la Mindfulness è il processo di accettazione delle cose cosi come sono.

La Mindfulness ci insegna ad accogliere le cose che non possiamo cambiare ed a evitare quella quota di sofferenza che deriva dalla difficoltà a lasciare andare rimpianti, tristezza e rabbia e che ci imprigiona mentalmente in una visione della realtà che può divenire tossica.

Mindfulness e sessualità:

Una maggior presenza mentale ed attenzione alla mente e al corpo ci permette migliorare il nostro rapporto con i segnali che il corpo ci invia, incluso il piacere.

Divenire consapevole dei nostri schemi mentali e stile di pensiero ci può aiutare a mettere a fuoco eventuali blocchi o inibizioni che possono compromettere la nostra possibilità di lasciarci andare, che non consentono di raggiungere il piacere o di permettere di vivere serenamente un rapporto sessuale.

Anche in questo caso vale la pena ricordare che alla base dei disturbi legati alla sfera sessuale vi sono talvolta condizioni mediche e psicologiche che necessitano una certa attenzione: un intervento Mindfulness-based non sostituisce la necessità di rivolgersi a specialisti come sessuologi o psicoterapeuti, quindi, ma una piuttosto una valida integrazione.

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