Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Costume » Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma

Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma

Da domani 19 gennaio e fino a domenica la divina rivivrà al teatro Parioli di Roma interpretata da Euridice Axen in “Settimo senso”

Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
moana
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma
Moana Pozzi rivive al Parioli: la storia della diva in scena a Roma

Moana Pozzi rivive al Parioli con “Settimo senso”, lo spettacolo che ha debuttato al Napoli Teatro Festival nel 2020

Moana Pozzi: un nome, una garanzia. Non una semplice “donna”, la pornostar più famosa di tutti i tempi, bensì una “leggenda”, diventata negli anni un’icona dell’erotismo, simbolo di un nuovo modello di femminismo. Scomparsa nel 1994 a soli 33 anni, la sua storia è rimasta impressa nel cuore e nella mente di una larga fetta di pubblico. Oggi la tormentata vita della diva torna sul palcoscenico con “Settimo senso”: da domani 19 gennaio e fino a domenica la divina rivivrà al teatro Parioli di Roma interpretata da Euridice Axen in Settimo senso – Moana Pozzi, testo scritto da Ruggero Cappuccio con la regia di Nadia Baldi e dedicato alla figura della pornostar più celebre d’Italia.

Lo spettacolo ha debuttato al Napoli Teatro Festival nel 2020 e poggia su un dialogo immaginario fra Axen (che ha interpretato il ruolo di Tamara Morra, in ‘Loro-1’ e ‘Loro-2’ di Paolo Sorrentino) vestita di tulle rosso come Moana, e un uomo che solo in secondo momento si rende conto che la sua interlocutrice è eguale in tutto a colei che è stata la donna più desiderata del nostro Paese.

La “presunta” Moana lo seduce parlandogli di quali sono le sue idee sulla pornografia, il potere, l’arrivismo, il complicato rapporto fra l’uomo e la donna. La presunta Moana sottoporrà il suo confessore a un affascinante gioco notturno: sarà lui a decidere se corteggiarla o se invece tradirla scrivendo un articolo sull’altrettanto presunta morte di Moana Pozzi.

“La Pozzi è diventata nell’immaginario collettivo un paradigma della donna oggetto accerchiata dalle spregiudicate esigenze dell’industria pornografica e della distorta concezione sessuale derivante dal maschilismo imperante, ha spiegato la regista Nadia Baldi, ho voluto cogliere attraverso questa strana storia di seduzione tra una pornodiva e un uomo tutto quello che può passare come messaggio trasversale: attraverso le parole del personaggio femminile tocchiamo il senso più profondo che muove la violenza dell’essere umano e il potere”.