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Costume
Le scarpe più cool (e green)? Sono in pellemela

A distanza di quattro anni dalla nascita, il marchio di scarpe cruelty free Opificio V cambia nome in Nemanti Milano per celebrare l’internazionalizzazione del brand in occasione della Milan Fashion Week 2017. L’operazione di rebranding, pur mantenendo intatte l’eleganza e la cura estetica tipiche del Made in Italy che hanno caratterizzato le collezioni uomo e donna proposte finora, introduce l’utilizzo di nuovi materiali rispettosi dell’ambiente oltre che degli animali e l’apertura a nuovi mercati internazionali. Tra le novità, anche la presenza di un nuovo socio: il business angel Sebastiano Cossia Castiglioni, che da diversi anni investe con successo nel mondo vegan. La nuova realtà e le sue collezioni autunno-inverno saranno presentate, unitamente alle anticipazioni della prossima primavera, mercoledì 20 settembre a partire dalle ore 18:30 nella suggestiva cornice dello Spazio Fiorichiari, al civico 9 dell’omonima via milanese in zona Brera. Nella stessa location, per l’intera durata della Fashion Week, sarà allestito un temporary shop di Nemanti.

“Il luogo scelto per la presentazione e la sfilata incarna le atmosfere e i gusti di quella Milano che intendiamo omaggiare con il nostro nuovo brand – spiega Paola Caracciolo, founder di Nemanti Milano – una realtà rivolta non solo a chi ha operato una scelta di vita cruelty free o green, ma a chiunque abbia a cuore l’artigianalità italiana di qualità come sinonimo di stile ed eleganza.”

L’approccio alla produzione di Nemanti Milano è animato su più livelli da una radicata cultura del rispetto: per gli animali, dato che tutti i materiali utilizzati sono cruelty free con certificazioni della Vegan Society UK, della LAV e della PETA; per l’ambiente, grazie all’impiego di tessuti di origine vegetale, spesso frutto di riciclo o riuso, e a impatto ambientale nullo; per la tradizione e il lavoro, come dimostrano l’assenza di delocalizzazione all’estero e il coinvolgimento di due distretti artigianali dalla storia antica e consolidata: quello marchigiano e quello di Parabiago. “Il nostro intento – conclude Caracciolo – è quello di sostenere il valore dei nostri maestri artigiani contro il dilagante fast fashion, anche perché realizzare una scarpa vegan di qualità richiede un impiego maggiore di risorse e tempo rispetto a una scarpa in pelle”.

I materiali utilizzati, frutto di un’attenta ricerca tanto etica quanto tecnologica, garantiscono alle scarpe comodità, eleganza e resistenza: dai più tradizionali lino, cotone cerato e legno, a materiali più innovativi come l’Alcantara a zero emissioni di CO2 e l’ ecopelle derivata dagli scarti della produzione di cereali in coltivazioni no food. La collezione primavera-estate 2018 vedrà impiegate anche la pellemela, ottenuta dai torsoli delle mele scartati dalle industrie agroalimentari e cellulosa pura al 100%.

Le scarpe che prendono corpo da questa combinazione di tradizioni, eleganza, innovazioni tecnologiche e rigido codice etico vengono proposte in svariati modelli, per permetterne l’utilizzo in tutte le occasioni. La linea uomo spazia dai classici modelli Oxford, monkstrap, polacchino e mocassino alle sportive sneakers, rispondendo anche alle esigenze di chi ama lo stivaletto o le slip-on. Per la donna compaiono sempre Oxford, slip-on e stivaletti accanto ad una ricca varietà di altri modelli: flats, décolleté, sandali e stivali. Alla luce della scelta del brand di limitare la distribuzione a pochi punti vendita sul territorio nazionale, le scarpe Nemanti risultano reperibili tramite il sito web in Italia, Stati Uniti, Australia, Canada e Germania.  

Partner dell’evento di presentazione è la nota cantina toscana Querciabella dello stesso Castiglioni, nota per la produzione di vini da agricoltura biodinamica. 

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scarpe pellemelascarpe nemantinemanti scarpenemanti scarpe cruelty free
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