Perché alcuni oggetti attirano la nostra attenzione più di altri? Questa semplice domanda condiziona in maniera rilevante non solo la nostra vita, ma anche quella di chi progetta e realizza gli oggetti e i prodotti che invadono giornalmente gli spazi di vendita commerciali, in quanto, di sovente, il successo commerciale di un prodotto è determinato dalla forma che assume. Il libro di Luigi Patitucci “Sensi di polpa. Design erotico e persistenza nella memoria” (pagine 170, euro 22), attraverso un’analisi multidisciplinare delle dinamiche di percezione sensoriale e di interazione con il mondo che ci circonda, illustra i meccanismi di relazione e i legami che riusciamo ad instaurare con particolari oggetti che compongono il paesaggio della nostra esistenza.
LUIGI PATITUCCI – Artista totale, opera nei campi del design, dell’architettura, del teatro e della comunicazione, occupandosi dei problemi connessi alla ricerca, alla didattica ed alla interazione tra diverse espressioni artistiche. Ha collaborato per sette anni alla conduzione del corso di Architettura degli Interni e del corso di Teoria e Tecnica del Disegno Industriale, presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Catania con sede a Siracusa. E’ docente di Materiali per il Design presso il Corso di Laurea in Design dell’Abadir. E’ stato Visiting Critic & Professor presso: il Politecnico di Milano-Facoltà del Design, l’Università di Palermo al Corso di Laurea in Design nella cattedra di Materiali per il Design; l’Università di Catania nella Facoltà di Architettura e nella Facoltà di Ingegneria; presso l’Università di Cosenza-Facoltà di Ingegneria, Corso di Design; e presso la Università Kore di Enna -Facoltà di Architettura. Per i tipi di Biblioteca del Cenide, è stato direttore editoriale della Collana Design Park, ed ha pubblicato: “e.design & light language. Il Progetto nell’era digitale” (2006), e “Ad Personam. Il Progetto di una vita personalizzata” (2008). Con la casa editrice Lettera Ventidue ha pubblicato “laDonnaèMobile! Donne del design ” (2012). E’ membro ADI Associazione per il Disegno Industriale, e AISD Associazione Italiana Storici del Design.
Su Affaritaliani.it ecco l’analisi di sei oggetti tra i numerosi descritti nel libro

