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Costume
Stati Generali delle Donne: "Urge una nuova economia. E sarà femminile"

Di Antonella Gramigna

Si è svolto a Roma, per tutta la giornata del 5 dicembre, presso la sede prestigiosa del Parlamento Europeo, un incontro non-stop, aperto al pubblico, con oltre 200 donne provenienti da tutte le Regioni italiane: imprenditrici, artigiane, docenti universitarie, libere professioniste, politiche e cittadine si sono confrontate su vari temi in vista di EXPO 2015 e della Conferenza Mondiale delle donne "Pechino vent'anni dopo"  in fase di programmazione a Milano  nei  giorni 26 - 27- 28 settembre 2015. Ha aperto i lavori la Vice presidente del Senato Valeria Fedeli, portando come sempre un contributo di spessore e competenza. Fedeli da sempre impegnata sui temi della parità di genere, prima firmataria del DDL, così si esprime sulla importante necessità di rappresentanza di Mainstreaming al Governo " Una delega che richiede sicuramente la necessità di avere un Ministro che possa portare avanti politiche di genere. L'incarico a Giovanna Martelli, dato dal Premier che si è tenuto per se la delega alle Pari opportunità, lo valuteremo nei prossimi mesi. Occorrerà una stretta sinergia con le associazioni e le varie realtà femminili per portare sul tavolo proposte e contenuti. Se così non sarà questo incarico e questa delega non avrà il senso giusto e corretto che avrebbe dovuto avere "

Una nuova Economia di Valori: ecco la proposta di base degli" Stati Generali delle Donne" - Non più conciliazione, ma affermazione dei propri diritti. Questo è emerso come esigenza forte e urgente durante la lunga giornata. Alcune Tv locali durante interviste a rappresentanti,sia del mondo politico che associativo, presenti chiedevano" Ancora oggi ha senso una giornata così ? " e la risposta è stata sempre la stessa" Ahimè, si. Ancora oggi nonostante l'attenzione alla parità di genere data dal Premier, che ha tenuto per se la delega alle Pari opportunità, ed ha composto un Governo al femminile, la strada appare ancora lunga e difficile per la rappresentanza di genere, nel mondo del lavoro e nelle istituzioni". 

E quindi quali proposte? Moltissimi i contributi esposti dalle varie relatrici: attivazione di servizi a tutela sociale e psicologica, politiche dirette alla formazione, creazione d'impresa, innovazione e start up e miglioramento della qualità della vita.In questo periodo di grande crisi le donne sono una grande risorsa e possono dare il loro contributo per rialzare il destino della nostra Italia.

In questa giornata moltissime si sono unite trasversalmente per offrire soluzioni e presentare progetti utili, alcuni già avviati altri da sviluppare assieme. "Sono nati per questo gli "Stati Generali delle Donne", un confronto spontaneo, aperto al pubblico e che prevede altri incontri in futuro che, partendo da Roma,oggi, si svolgeranno in tutte le Regioni italiane: uno scambio di best practices e di abstract su differenti temi, con raccolta e pubblicazione on line per tutto il 2015, per dare spazio alla componente femminile, valorizzarla e darle voce", dice Isa Maggi, ideatrice ed organizzatrice degli "STATI GENERALI DELLE DONNE" e rappresentante del network BicNet Italia," A Roma abbiamo presentato dati importanti, frutto di un lungo lavoro di due anni condotto nei territori italiani con due rilevanti iniziative, rispettivamente intitolate 'Donne che resistono' e 'Donne che ce l'hanno fatta',  inoltre abbiamo posto in evidenza dati di esperienze europee, nazionali, regionali e locali a confronto, di rilevante interesse sociale, culturale ed economico".

Dai dati presentati e discussi è emerso che, comunque nei periodi difficili, le donne riescono a creare lavoro e combattono in modo positivo con idee che possono rivoluzionare la gestione del territorio. Si deve obbligatoriamente ripartire non da mere ricette, ma da interventi legislativi ed economici che abbiano alla base valori etici che possano ricostruire un'economia sociale e finanziaria che sia sostenibile, nel rispetto delle esigenze e delle politiche di gender. Una nuova visione di leadership è, quindi, quella emersa durante Gli Stati generali delle Donne, giornata che produrrà un documento che sarà presentato alle Autorità, sia nazionali che internazionali, con proposte e progetti concreti per i bisogni reali e quotidiani del territorio. Le donne non lottano con impegno per arrivare al Potere, fine a se stesso, ma per un Potere e per il Saper Fare che sia di utilità sociale con lo spirito che occorre, in tutti i settori :dalla gestione dei beni culturali, all'Ict, alle politiche di immigrazione, alle soluzioni per la logistica, i trasporti, per una sanità migliore ...e moltissime altre attraverso nuove soluzioni partecipative. Diversi e molteplici sono stati i temi trattati dalle relatrici, quali nuove proposte e progetti per una democrazia paritaria, lavoro, innovazione, processi di integrazione, educazione, leadership e iniziative di integrazione, progetti europei per il care giving, per l'accesso al credito e l'imprenditoria femminile, progetti "sull'istruzione e la formazione continua" e per un nuovo concetto di " Salute e Sanità" proposto da Litaliaintesta, presente alla giornata con esponenti tra le quali Francesca Zaltieri, vice Presidente della provincia di Mantova.
 
Un fiume di sinergie al femminile, questo evento nazionale, che scorre verso progetti positivi con priorità data al tema del lavoro, dei problemi quotidiani e di un " nuovo welfare" che comprende Salute e Sanità. A livello politico una tra tutte le proposte spicca ovvero la richiesta di una scelta al femminile come Presidente della Repubblica con pagina Facebook dedicata.

Per info:
Sito degli stati generali: https://statigeneralidonne.wix.com/stati-generali 
Pagina Facebook:        https://www.facebook.com/groups/

Tags:
stati generalidonneemancipazione
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