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Costume
Totti-Blasi, la guerra a colpi di Rolex è lo specchio del degrado dell'Italia
Francesco Totti e Ilary Blasi

La vicenda Francesco Totti-Ilary Blasi e il degrado della società: l'analisi 

La stucchevole vicenda a cui siamo costretti ad assistere tra Ilary Blasi e Francesco Totti dà veramente il segno del degrado a cui è giunta la società italiana, prendendo il peggio dall’estero. C’è una guerra in corso che promette bagliori nucleari, c’è una pandemia che gira allegramente per il mondo e non è ancora passata, c’è una crisi energetica che mette in forse lo stesso sviluppo della società e dobbiamo assistere alla telenovela di questi due ricconi che trasudano soldi e gioielli da tutti i pori mentre la gente non arriva a fine mese.

Ma la colpa non è solo dei due “furbacchioni del Torrino”, quartiere di Roma dove hanno una mega villa oltretutto piazzata in uno dei posti più brutti della Capitale, la colpa è della gente che vede in Tv il Grande Fratello e passa la sua giornata ad aggiornarsi sulle oltretutto squallide vicende umane di questi due privilegiati che neppure riescono a tenere unita una famiglia, nonostante i pacchi di milioni che gli ammorbidiscono l’esistenza da decenni. Adesso si scopre che i due principini, in realtà alquanto stagionati, si sono fregati reciprocamente Rolex, scarpe e borse firmate.

Una vicenda da film degli anni ’60 con Totò o peggio ancora da Fantozzi. I media seguono le vicende da veri assatanati perché sanno che il pubblico vuole quello e si guardano bene di fare anche una piccola osservazione critica amalgamandosi al cosiddetto mainstream e al nocivissimo politically correct, la “peste americana” che ha rovinato il mondo.

Lo vogliamo finalmente dire che la coppia glamour sta fornendo uno spettacolo di sé semplicemente scandaloso? Lo vogliamo dire che questi due ricconi privilegiati stanno dando un pessimo esempio al popolo e soprattutto ai giovani che vengono così a formarsi su falsi e perniciosi miti? La vicenda delle corna che si sono messi reciprocamente è quanto di più squallido si possa sentire.

Ma il punto è che per anni la gente, pompata da cinici media, ha pensato che questi due fossero una specie di santoni da imitare nei comportamenti e nelle gesta, ma ci siamo scordati del buon senso antico? Uno come Aldo Fabrizi, per fare un suggestivo esempio, se li sarebbe guardati togliendosi gli occhiali e bofonchiando così: “A giovanotti…che vogliamo fa’?”.

Ecco, quello che ormai la società ha perso è il senso critico e soprattutto quello della misura. Invece di attaccarli per i loro privilegi le persone si immedesimano in essi. Basta pensare al delirio collettivo con successiva santificazione per la scomparsa della regina Elisabetta II.

Un popolo bue che campa unicamente riflettendo piccoli fotoni di luce riflessa dai Grandi Miti che in genere sono tutti Grandi Cattivi Esempi. Questo è il degrado della democrazia. Vicino alla villa di Totti c’è un parco pubblico che il Comune di Roma ha chiuso senza spiegazione da anni.

Consigliamo al pupone di scendere dal piedistallo, sedersi sulla sgangherata panchina proprio a perpendicolo sul suo lussuoso campo di calcio, e studi per fare l’umarell in una zona perennemente sgangherata da misteriosi ed inutili lavori. Mentre la madre di Ilary -che è vigilessa- potrebbe mettere una buona parola anche per la figlia così ce la leveremo dai teleschermi una volta per tutte.

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