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Costume
Vespa: un mito che compie settant’anni

di Andrea Cianferoni

Il 23 aprile del 1946 Enrico Piaggio registrò il brevetto di un mito che rimise in moto l’Italia del Dopoguerra. E poi l’ha accompagnata, decennio dopo decennio, come in un’infinta dolce vita. Ha segnato la rinascita dalle macerie, e ha raccontato 70 anni di storia del nostro paese. E stata l’icona di più generazioni. Dal 1946 ne sono stati prodotti 150 modelli. Tutti differenti, tutti in qualche modo uguali, nella concezione e filosofia: eleganza, forme tondeggianti e la capacità di trasmettere un immediato senso di libertà e di innocenza. La Vespa è stata la compagna dei nostri primi amori, delle fughe al mare, delle avventure. E’ stata il nostro primo mezzo di trasporto, ha raccontato l’emancipazione femminile e ci ha messo alla prova col nostro primo investimento a rate. La memoria di questa straordinaria avventura che negli anni ha indossato i panni d Audrey Hepburn in Vacanze Romane, è apparsa in La notte Brava di Bolognini, in La Dolce Vita di Fellini, in Caro Diario di Nanni Moretti. Una straordinaria avventura nata dalla lungimiranza di un imprenditore, Enrico Piaggio e da quella di progettista, Corradino d’Ascanio che, col suo progetto, ha dato vita a quel veicolo “scomodo e sporchevole” (le parole sono sue) che, appena si straferi dal suo taccuino alla fabbrica per diventare prototipo, fu accolto da Piaggio Stesso con l’esclamazione che ne avrebbe segnato la storia: “sembra un Vespa”. Non che l’imprenditore gli avesse chiesto quell’oggetto a due ruote, con quelle fattezze. Quello no: però le idee chiare l’industriale di Pegli che avrebbe fatto la sua fortuna in Toscana le aveva, Perche finito il conflitto e con  l’esigenza di differenziare la produzione fino ad allora dedicata per la gran parte all’aeronautica militare, lui capì che la spinta piu forte in Italia era quella di unire la gente, di rendere possibile il suo trasferimento con un “mezzo semplice, economico e di facile costruzione”. Malgrado la prima produzione (50 pezzi) non fosse andata tutta venduta, Piaggio mise in produzione la Vespa. Il tempo gli avrebbe dato ragione. In soli dieci anni avrebbe venduto un milione di pezzi, una quantità inimmaginabile a quei tempi, e pian piano si sarebbe espanso, con le sue fabbriche nel mondo. Negli anni 70 Vespa è sinonimo di viaggi ambiziosi in giro per il mondo, magari da soli. Negli 80 di benessere e glam e del collezionismo a tema. Nei 90 i Vespa club si moltiplicano e diventano anche alternative a visite guidate in giro per i luoghi della natura e dell’arte. Nel 2000 nasce il museo Piaggio a Pontedera. Ma la Vespa è sempre in produzione. Sempre, fino ad oggi. In occasione dei festeggiamenti per i 70 anni di Vespa la Fondazione Piaggio dedica una grande mostra a uno degli aspetti più affascinanti ed evocativi della storia dello “scooter più venduto nel mondo”, che dalla sua nascita ai giorni nostri coinvolge un numero sempre crescente di appassionati: il viaggio. “Una data storica, paragonabile al 5 luglio del 1853, che ricorda il brevetto del motore a scoppio – ha sottolineato il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani – una ricorrenza che abbiamo voluto celebrare nella sede dell’Assemblea regionale, per onorare un importante simbolo del made in Tuscany, grazie al genio della creatività della nostra terra”. “La Vespa ha fatto la storia toscana attraverso la sua diffusione nel mondo – ha continuato il presidente – per la capacità di innovazione e visione a livello mondiale, che ha da sempre caratterizzato la Piaggio, basti conoscere la passione e l’entusiasmo di Riccardo Costagliola, presidente Fondazione Piaggio, così come lo stretto rapporto con il territorio e il senso della memoria proiettato al futuro, ben evidenti nei festeggiamenti organizzati dall’amministrazione comunale di Pontedera”. Come sottolineato dal presidente Costagliola: “La Vespa è sempre la vespa, è nata come lavoro di team; la Fondazione è luogo della memoria, ma soprattutto luogo di aggregazione e trasmissione di valori”. Un concentrato di potenzialità che passa anche attraverso la ricca Kermesse organizzata per festeggiare il gran compleanno – come ha ricordato Angela Pirri, vicesindaco Comune di Pontedera – che interesserà l’intera Valdera da aprile a giugno. 

PROGRAMMA EVENTI MUSEO PIAGGIO

22 APRILE  ore 21.00 
IN VIAGGIO CON VESPA – UN’AVVENTURA LUNGA 70 ANNI
Inaugurazione mostra.
Dalle 21.00 alla mezzanotte , un’inaugurazione piena di sorprese che sarà anche un’occasione per festeggiare i 70 anni di Vespa al Museo Piaggio. La serata sarà condotta da Tiberio Timperi; testimonianze e filmati di Franco Patrignani e Luca Bracali.
I festeggiamenti si svolgeranno anche sul piazzale del Museo, con degustazione offerta dalle Strade del Vino Pisane e dal Panificio Gori, e collegamento video con la manifestazione.
23 APRILE  ore 11.00 / 17.00 
CHI VESPA…COLLEZIONA
Annullo filatelico Vespa 70esimo.
Alle 11,00 nell’Auditorium del Museo Piaggio sarà presentato alla presenza delle autorità lo speciale annullo filatelico realizzato da Poste Italiane. Dalle 11,30 alle 17,30 sarà aperto l’ufficio postale presso il Museo Piaggio e contestualmente sarà possibile acquistare il folder celebrativo e i prodotti filatelici dedicati anche presso il bookshop del Museo.
30 APRILE ore 15.30
CHI VESPA…DISEGNA
C’era una volta una Vespa
Favola illustrata di Fuad Aziz
7 MAGGIO ore 16.00
CHI VESPA…RACCONTA LE STORIE
I cantaVespa
I CantaVespa raccontano: Teseo e la vespa Parlante. Lettura, animazioni e giochi a cura di Francesca Rossi, in collaborazione con l’autore Luca Doveri (per bambini fascia età 4-8 anni)
21 MAGGIO ore 18.00
CHI VESPA…VIAGGIA E SCRIVE
In viaggio con Vespa…A ogni viaggiatore la sua storia
Incontro con gli autori di alcuni tra i più affascinanti viaggi in Vespa nel mondo.
4 GIUGNO
CHI VESPA VIAGGIA CON BETTINELLI
Brum brum. Una serata per Giorgio Bettinelli
Serata dedicata a Giorgio Bettinelli, protagonista di celeberrime avventure in Vespa.
10 GIUGNO ore 18.00
CHI VESPA…AMA IL CINEMA
Una passione per sempre: la vespa racconta l’Italia
L’esperto di cinema Alfredo Baldi presenta il cortometraggio che narra, attraverso scene di film cult, una storia che dura 70 anni.

 

Tags:
vespa-anniversario-piaggio-pontedera
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