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Ecommerce, la sfida italiana ad Amazon si chiama Xtribe

Xtribe è un Geomarketplace personale, tascabile e sempre a portata di mano, che rivoluziona il modo di intendere il commercio elettronico. Con Xtribe si possono vendere, comprare, noleggiare e barattare, prodotti e servizi, con chi è realmente vicino. Ci siamo abituati a pensare che per via dello sviluppo di internet, il commercio tradizionale sia destinato a morire sotto la scure di Amazon e degli altri e-commerce che dominano il mercato. Ma tutto sta cambiando se si guarda alla crescita incredibile di Xtribe.

 
I fondatori
 
Xtribe nasce nel 2012 da un'idea di Mattia Sistigu, attuale COO dell’azienda, che si chiedeva come far sì che le persone potessero vendere, scambiare o noleggiare oggetti e servizi nella maniera più rapida ed economica possibile. L'idea fu così coinvolgente che accese subito l'interesse e l'entusiamo di altri due amici: Enrico dal Monte (che diventerà CEO di Xtribe) e Marco Paolucci (che ne diventerà Project Manager).
 
Come funziona
 
Xtribe permette di cercare un prodotto dal proprio smartphone, individuare il venditore più vicino, contattarlo in qualunque momento tramite la chat interna per informazioni e richieste ed accordarsi per un incontro, tutto in real time. Xtribe rompe le regole dominanti dell’e-commerce e usa la tecnologia senza lasciarsi assorbire da questa, riportando le persone nei negozi e promuovendo così un contatto personale tra clienti e venditori, che sembrava si volesse cancellare per sempre. In questo modo si crea un rapporto personale tra chi compra e chi vende, dando vita a un’interazione che, nata social, diventa concretamente sociale.
 

I NUMERI DI XTRIBE

- 300.000 download, con una crescita mensile di 45.000 download e 500 nuovi store al mese.

- quanti iscritti: oltre 350.000

- quante aziende iscritte: più di 3.000. Crescita mensile attuale di circa 450 unità

- volume di affari conclusi: oltre 15 milioni di euro nel 2017 (valore generato dalle transazioni)

- luoghi dove la app è presente:  Milano, Roma, Napoli, Torino. Entro fine anno New York

- costo per singoli: free (con un massimo di 6 slot di annunci occupati contemporaneamente, 3 per oggetti e 3 per servizi)

- iscrizione per le aziende a partire da 29,00€ mensili. 

 
Per fare un esempio, se si cerca su Xtribe un paio di occhiali da sole, una volta individuato il negozio di ottica che li vende ci si mette d’accordo per un incontro: così si può anche provare il prodotto, oltre a non avere tempi di attesa né costi per la spedizione. "Tutto può avvenire in real time, è questa la nostra forza”, spiega il Coo Mattia Sistigu.
 
Questo non solo promuove la piccola-media impresa locale, ma contraddice la convinzione comune che bisogna guardare oltre-oceano per trovare quello di cui si ha bisogno o si desidera, quando invece potrebbe essere a due passi da casa, senza dover pagare costi di spedizione e lunghi tempi di attesa. Non solo, oltre la tipica compravendita, si ha l’opzione di noleggiare o persino barattare prodotti e servizi.
 
“L’iscrizione per il privato è free con un massimo di 6 slot di annunci occupati contemporaneamente, 3 per oggetti e 3 per servizi. Per le aziende abbiamo invece delle proposte di abbonamento a partire dai 29 euro mensili. Sulle transazioni Xtribe non chiede nessuna percentuale, come invece fa il 95% delle piattaforme di commerce, che trattengono il 10-15%”, spiega il Coo di Xtribe. “Stride è un’alternativa importante per chi non vuole aprire un ecommerce proprio, che comporterebbe un investimento i 15-20mila euro l’anno, essendo un nuovo ramo d’azienda vero e proprio”.
 
Il prossimo obiettivo
 
"La produzione operativa e l’ufficio web marketing di Xtribe sono collocati a Pesaro. Ma la startup ha aperto anche Milano, Roma e Torino, città dove siamo più forti per quanto riguarda il comparto store, ma annunci di privati possono essere già trovati in tutta Italia, da Genova a Verona, da Bari a Catania”, spiega Mattia Sistigu. Non solo, data la forte crescita e la risposta positiva del mercato, ha aperto due sedi estere, una a Londra e una New York.  In particolare, nella Grande Mela “apriremo l’commerce entro la fine dell’anno e poi ci prepariamo all’ingresso a Wall Street nei primi mesi del 2018”. Il passo più importante è già stato fatto: Xtribe ha avuto l’autorizzazione dalla Sec americana (Securities and Exchange Commission) per la quotazione al Nasdaq. L’obiettivo è quello di arrivare alla quotazione entro il 2018.
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