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Ruba 355 Gratta e vinci dal luogo di lavoro; denunciato dipendente 26enne sulla Roma-Fiumicino

E’ stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di aver sottratto i tagliandi dall’area di servizio in cui lavorava, nella zona della Magliana Nord

Ruba 355 Gratta e vinci dal luogo di lavoro; denunciato dipendente 26enne sulla Roma-Fiumicino

L’episodio è emerso nell’ambito dei controlli predisposti dai militari della Compagnia Roma Eur nei quartieri della zona sud della Capitale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane, romano e dipendente dell’esercizio commerciale, avrebbe approfittato del proprio ruolo per far sparire complessivamente 355 biglietti della lotteria istantanea. I tagliandi, custoditi all’interno dell’area di servizio, sarebbero stati sottratti in più occasioni, fino a quando l’ammanco non è stato rilevato.

Gli accertamenti condotti dai militari hanno consentito di individuare il presunto responsabile. Il 26enne è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria. La sua posizione sarà ora valutata dalla magistratura, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Il furto ha interessato un’attività commerciale collocata lungo una strada ad alta percorrenza, frequentata ogni giorno da automobilisti e viaggiatori diretti verso l’aeroporto di Fiumicino o in ingresso nella Capitale. Proprio la particolare collocazione dell’area di servizio potrebbe aver reso più complesso, almeno nelle fasi iniziali, ricostruire il percorso dei tagliandi e individuare il momento della loro sottrazione.

Il fenomeno del gioco nel Lazio

La vicenda riporta l’attenzione anche sulla diffusione del gioco d’azzardo e, in particolare, dei gratta e vinci, prodotti facilmente accessibili e acquistabili in molti esercizi commerciali, comprese tabaccherie, bar, supermercati e aree di servizio.

Nel Lazio il tema continua a rappresentare una rilevante questione sociale e sanitaria. Secondo i dati riportati nei documenti regionali, nel 2021 la spesa complessiva per il gioco d’azzardo nella regione aveva raggiunto 11 miliardi e 568 milioni di euro. Nello stesso periodo, le persone prese in carico dai servizi per un disturbo da gioco d’azzardo erano circa 600, a fronte di una platea potenzialmente molto più ampia.

Il dato degli utenti in trattamento, tuttavia, non coincide con il numero reale delle persone che vivono una condizione di dipendenza. Molti giocatori problematici non si rivolgono ai servizi, spesso per vergogna, per paura di conseguenze familiari o economiche oppure perché non riconoscono il proprio comportamento come una vera dipendenza.

Le rilevazioni più recenti segnalano comunque una crescita delle persone che arrivano ai servizi sanitari. Nel 2024 gli utenti in carico per disturbo da gioco d’azzardo nel Lazio sarebbero saliti a 974, rispetto agli 828 dell’anno precedente, secondo i dati citati in una pubblicazione sulle attività dei servizi regionali.

Quando il gioco diventa dipendenza

Il disturbo da gioco d’azzardo può manifestarsi attraverso la perdita di controllo sul comportamento di gioco, l’aumento delle somme spese e la ricerca continua di denaro per tentare di recuperare le perdite. A questi segnali possono aggiungersi debiti, conflitti familiari, difficoltà lavorative e comportamenti impulsivi o illegali.

Il gratta e vinci, proprio per la sua immediatezza, può contribuire a creare un meccanismo basato sulla ripetizione: si acquista un biglietto, si conosce subito l’esito e, in caso di perdita, si può essere spinti a tentare nuovamente la sorte. Il problema non riguarda naturalmente chi acquista occasionalmente un tagliando, ma il passaggio da un consumo saltuario a un comportamento compulsivo, nel quale il gioco diventa una presenza costante nella vita quotidiana.

Nel Lazio la Regione ha attivato iniziative di prevenzione, informazione e cura previste dalla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico. Sono inoltre disponibili servizi territoriali dedicati, con una mappa online dei centri ai quali rivolgersi per ricevere supporto.regione.lazio+1

La rete di assistenza

A livello nazionale, l’Istituto superiore di sanità ha censito servizi pubblici e accreditati per la cura della dipendenza da gioco d’azzardo. Nella mappatura resa disponibile dall’ISS risultavano 16 servizi presenti nel Lazio, inseriti in una rete di assistenza gratuita rivolta alle persone con problemi di gioco e alle loro famiglie.

La Regione Lazio ha inoltre approvato il Piano triennale 2025-2027 per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e alle dipendenze patologiche. Il programma prevede un rafforzamento delle attività di prevenzione, una maggiore integrazione tra i servizi e interventi di cura e reinserimento sociale.

La sottrazione dei 355 tagliandi nell’area di servizio della Roma-Fiumicino resta, sul piano giudiziario, un episodio specifico e circoscritto. Sullo sfondo, però, rimane la necessità di mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che coinvolge famiglie, imprese e servizi sanitari, soprattutto quando il gioco smette di essere un passatempo e si trasforma in una condizione di dipendenza