C'è un Italia pronta a fermarsi ed a scendere in piazza ad oltranza. Vari presidi sono stati organizzati in ogni città.  La data è fissata da tempo, è quella del 9 dicembre. Non solo gli autotrasportatori. Non solo i forconi siciliani. Il tam tam partito su internet nell'ultimo mese non fa prevedere al momento quali saranno gli effetti e l'effettiva partecipazione di quella che si annuncia come una protesta collettiva e trasversale. L'urlo della parte del paese che non ce la fa più e che non tollera più la classe politica. Difficile dire oggi quello che accadrà domani. Sui social network si sta leggendo di tutto: blocchi stradali, blocchi davanti ai supermercati, consigli che invitano a fare scorte di generi alimentari e di benzina.  Fino ad arrivare a veri e propri volantini minacciosi nei confronti di chi non dovesse aderire alla protesta. Il coordinamento nazionale 9 dicembre nel suo volantino spiega molto bene che comportamenti violenti non avranno niente a che fare con la mobilitazione. Un apposito codice etico è stato stilato  per "ottenere una vita e un paese migliori di quanto le classi dirigenti abbiano fin qui permesso, in modo civile e non violento nel rispetto di quel meglio che vogliamo per tutti noi".  Danilo Calvani, referente del coordinamento nazionale, prova a spiegarci in questa intervista lo spirito della protesta.

Da chi è organizzato? Ci sarà adesione in tutta Italia?
"È organizzata da vari movimenti di tutta Italia ma a parte questi movimenti (comitato riunito agricoltori -di cui sono Segretario- Forconi Azione Rurale Life e altri) che hanno messo in moto la volontà degli italiani di agire, oggi ciò che anima il tutto è la volontà popolare e le persone che organizzano sono in pratica tutti gli italiani in una forma di coordinamento che si allarga e si amplia esponenzialmente.  Non "ci sarà" adesione in tutta Italia": c'è adesione in tutta Italia. E vari blog stranieri stanno facendo circolare abbondantemente le notizie anche all'estero: l'eco della protesta ha già travalicato i confini nazionali, esistono già manifesti ufficiali tradotti in decine di lingue che stanno circolando nel mondo tramite il web, anche in arabo".
 
Perché questa forma di protesta?
"L'idea è anni che esiste, ciò che si manifesta in questi periodi è solo il passaggio finale dopo lunghi anni di lavori, incontri e dialoghi fra gruppi, comitati e movimenti così come fra privati cittadini desiderosi di portare un cambiamento positivo all'attuale drammatica situazione italiana.  Andremo avanti fino a che non cade il governo".

9 dicembre2
 

Quale reazione vi immaginate da parte delle autorità?
"Lo stato tramite i suoi mezzi con cui si manifesta (o non si manifesta) ha in primis cercato di non trasmettere le notizie, poi al momento, tramite sue emanazioni di movimenti estremisti pilotati, vuol far passare la notizia che i nostri movimenti sono infiltrati da parte di queste frange. Lo fa ovviamente nei più subdoli dei modi, facendo fare dichiarazioni a certi movimenti che appoggiano questa iniziativa e quindi cercando di far passare il messaggio che il tutto sia qualcosa di sovversivo o violento mentre ciò che sta accadendo può solo essere definito al meglio come un grande e spontaneo movimento di popolo, che rifugge ad ogni etichettatura e schemi ideologici di sorta. Che lotta solo per vedere che vengano ripristinati i sacri valori sanciti dalla Costituzione, i quali ora sono sviliti e calpestati da una classe politica e da istituzioni che nel loro insieme, sostanzialmente non solo hanno fallito di risolvere i problemi del paese, ma sono coloro che maggiormente hanno contribuito a determinarli. E quindi ora devono farsi da parte e lasciare il campo alla grande maturità che il popolo italiano sta dimostrando in questi giorni e che possibilmente dimostrerà ancora meglio nei giorni a venire".
 
Avete pensato a come prevenire l'infiltrazione di gruppi violenti che in parte hanno già lanciato dei messaggi in questo senso?
"Il nostro Codice Etico stabilisce dei criteri comportamentali che se applicati difficilmente permetteranno tali inserimenti di figure sobillatrici.  Visto che l'articolo 1 della nostra Carta Costituzionale stabilisce che il Popolo è Sovrano, l'appello che facciamo è che con il massimo senso di civiltà il popolo italiano si riappropri di tale fondamentale prerogativa che è la base di una vera democrazia che in Italia latita da troppi decenni".

Nel volantino ufficiale si legge: "Siamo il popolo italiano. Popolo che senza distinzioni di sorta , riconosce che nessun partito politico , nessuna sigla sindacale o altra organizzazione ha effettivamente avuto a cuore gli interessi della nostra nazione. La conseguenza è stata la colpevole alienazione di irrinunciabili diritti (sanciti dalla nostra costituzione) e la svendita del nostro paese alla finanza globalizzata,  allo strapotere dei capitali privati e delle banche. Dal 9 dicembre iniziamo la rivoluzione civile e costituzionale del popolo italiano".

 

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Cronache

Di Fabio Fabretti

danilo calvani
  Danilo Calvani
 

C'è un Italia pronta a fermarsi ed a scendere in piazza ad oltranza. Vari presidi sono stati organizzati in ogni città.  La data è fissata da tempo, è quella del 9 dicembre. Non solo gli autotrasportatori. Non solo i forconi siciliani. Il tam tam partito su internet nell'ultimo mese non fa prevedere al momento quali saranno gli effetti e l'effettiva partecipazione di quella che si annuncia come una protesta collettiva e trasversale. L'urlo della parte del paese che non ce la fa più e che non tollera più la classe politica. Difficile dire oggi quello che accadrà domani. Sui social network si sta leggendo di tutto: blocchi stradali, blocchi davanti ai supermercati, consigli che invitano a fare scorte di generi alimentari e di benzina.  Fino ad arrivare a veri e propri volantini minacciosi nei confronti di chi non dovesse aderire alla protesta. Il coordinamento nazionale 9 dicembre nel suo volantino spiega molto bene che comportamenti violenti non avranno niente a che fare con la mobilitazione. Un apposito codice etico è stato stilato  per "ottenere una vita e un paese migliori di quanto le classi dirigenti abbiano fin qui permesso, in modo civile e non violento nel rispetto di quel meglio che vogliamo per tutti noi".  Danilo Calvani, referente del coordinamento nazionale, prova a spiegarci in questa intervista lo spirito della protesta.

Da chi è organizzato? Ci sarà adesione in tutta Italia?
"È organizzata da vari movimenti di tutta Italia ma a parte questi movimenti (comitato riunito agricoltori -di cui sono Segretario- Forconi Azione Rurale Life e altri) che hanno messo in moto la volontà degli italiani di agire, oggi ciò che anima il tutto è la volontà popolare e le persone che organizzano sono in pratica tutti gli italiani in una forma di coordinamento che si allarga e si amplia esponenzialmente.  Non "ci sarà" adesione in tutta Italia": c'è adesione in tutta Italia. E vari blog stranieri stanno facendo circolare abbondantemente le notizie anche all'estero: l'eco della protesta ha già travalicato i confini nazionali, esistono già manifesti ufficiali tradotti in decine di lingue che stanno circolando nel mondo tramite il web, anche in arabo".
 
Perché questa forma di protesta?
"L'idea è anni che esiste, ciò che si manifesta in questi periodi è solo il passaggio finale dopo lunghi anni di lavori, incontri e dialoghi fra gruppi, comitati e movimenti così come fra privati cittadini desiderosi di portare un cambiamento positivo all'attuale drammatica situazione italiana.  Andremo avanti fino a che non cade il governo".

9 dicembre2
 

Quale reazione vi immaginate da parte delle autorità?
"Lo stato tramite i suoi mezzi con cui si manifesta (o non si manifesta) ha in primis cercato di non trasmettere le notizie, poi al momento, tramite sue emanazioni di movimenti estremisti pilotati, vuol far passare la notizia che i nostri movimenti sono infiltrati da parte di queste frange. Lo fa ovviamente nei più subdoli dei modi, facendo fare dichiarazioni a certi movimenti che appoggiano questa iniziativa e quindi cercando di far passare il messaggio che il tutto sia qualcosa di sovversivo o violento mentre ciò che sta accadendo può solo essere definito al meglio come un grande e spontaneo movimento di popolo, che rifugge ad ogni etichettatura e schemi ideologici di sorta. Che lotta solo per vedere che vengano ripristinati i sacri valori sanciti dalla Costituzione, i quali ora sono sviliti e calpestati da una classe politica e da istituzioni che nel loro insieme, sostanzialmente non solo hanno fallito di risolvere i problemi del paese, ma sono coloro che maggiormente hanno contribuito a determinarli. E quindi ora devono farsi da parte e lasciare il campo alla grande maturità che il popolo italiano sta dimostrando in questi giorni e che possibilmente dimostrerà ancora meglio nei giorni a venire".
 
Avete pensato a come prevenire l'infiltrazione di gruppi violenti che in parte hanno già lanciato dei messaggi in questo senso?
"Il nostro Codice Etico stabilisce dei criteri comportamentali che se applicati difficilmente permetteranno tali inserimenti di figure sobillatrici.  Visto che l'articolo 1 della nostra Carta Costituzionale stabilisce che il Popolo è Sovrano, l'appello che facciamo è che con il massimo senso di civiltà il popolo italiano si riappropri di tale fondamentale prerogativa che è la base di una vera democrazia che in Italia latita da troppi decenni".

Nel volantino ufficiale si legge: "Siamo il popolo italiano. Popolo che senza distinzioni di sorta , riconosce che nessun partito politico , nessuna sigla sindacale o altra organizzazione ha effettivamente avuto a cuore gli interessi della nostra nazione. La conseguenza è stata la colpevole alienazione di irrinunciabili diritti (sanciti dalla nostra costituzione) e la svendita del nostro paese alla finanza globalizzata,  allo strapotere dei capitali privati e delle banche. Dal 9 dicembre iniziamo la rivoluzione civile e costituzionale del popolo italiano".

 

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