Sono stabili le condizioni di Damiano Pepe, 64 anni, conosciuto come “Tripolino”, rimasto gravemente ferito nell’agguato avvenuto venerdì sera in località Lattughelle, tra Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio, nel Cosentino. Nell’attacco è morta la moglie, Silvana Sibarelli, 60 anni, raggiunta dai colpi d’arma da fuoco. Pepe è ricoverato all’ospedale di Cosenza, dove è stato trasferito dopo un primo intervento chirurgico eseguito nell’ospedale di Rossano. Secondo la ricostruzione emersa finora, la coppia sarebbe stata raggiunta dal commando mentre rientrava a casa in auto. I sicari avrebbero aperto il fuoco nel momento in cui l’uomo stava per aprire il cancello dell’abitazione.
La donna è stata colpita mortalmente, mentre Pepe è rimasto ferito. L’uomo sarebbe quindi riuscito a sfuggire all’agguato sfondando con l’auto entrambi i cancelli e allontanandosi dal luogo della sparatoria. Per la moglie, invece, non c’è stato nulla da fare.
Damiano Pepe è ritenuto dagli investigatori uno dei vertici del cosiddetto clan dei nomadi di Cassano. Era tornato in libertà dopo aver scontato oltre 26 anni di carcere per associazione mafiosa e omicidio.
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