Non sarebbe in pericolo di vita Damiano Pepe, esponente della ‘ndrangheta del Cosentino, rimasto gravemente ferito in un agguato nella notte in contrada Lattughelle a Cassano allo Jonio. Nell’attentato la moglie di Pepe, Silvana Sibarelli, sessantenne, è deceduta. L’uomo, dopo essere stato trasportato all’ospedale ‘Nicola Giannettasio’ di Corigliano Rossano dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, è stato trasferito all’Annunziata’ di Cosenza in Chirurgia d’urgenza.
L’agguato si sarebbe verificato nei pressi dell’abitazione dei coniugi. Damiano Pepe, conosciuto negli ambienti criminali come ‘Tripolino‘, era tornato in libertà dal 2019 dopo aver scontato una condanna a 26 anni per omicidio e associazione mafiosa. L’uccisione della moglie di Pepe matura in un contesto particolarmente ‘caldo’ negli ultimi mesi nell’area della Sibaritide: segue, infatti, a quella di Giuseppe Scorza, 36 anni, vittima di una sparatoria a Lauropoli ad agosto scorso, e al tentato omicidio ai danni di Domenico Forastefano, a ottobre dello scorso anno.
Non è escluso, dunque, che possa essere in atto una faida per il riassestamento degli equilibri criminali del territorio, sebbene tutte le piste investigative restino, al momento, aperte. Per intanto, i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Jonio, guidati dal capitano Chiara Baione, col supporto del Nucleo Investigativo del Comando provinciale e dei Reparti specializzati dell’Arma e il coordinamento della Dda di Catanzaro, sono sulle tracce del commando armato che avrebbe aperto il fuoco, per poi darsi repentinamente alla fuga.
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