Un clic. E’ quanto basta per poter comprare una pistola, un fucile, persino un kalashnikov. Da 250 a 3000 euro, è questo il range di prezzi per quei fanatici che vogliono procurarsi un’arma e magari compiere un attentato come quelli visti a Parigi. La minaccia terroristica rischia di diventare sempre più fuori controllo.
Dopo la strage di Parigi la domanda nasce spontanea, accompagnata da molta paura e preoccupazione. Quanto è difficile procurarsi un’arma al giorno d’oggi? E la risposta è davvero preoccupante: molto poco. Bastano davvero pochi passaggi per rintracciare e acquistare un’arma su internet. E’ molto semplice trovare siti che mettono in vendita kalashnikov, l’arma usata dagli attentatori di Charlie Hedbo.
Questi fucili sono molto presenti sul mercato dopo che la circolazione di persone e merci tra i paesi dell’Unione Europea è stata liberalizzata. Il prezzo di un fucile su internet oscilla tra i 250 e i 3000 euro in funzione della provenienza, della qualità dell’arma e delle opzioni.
I venditori sono principalmente collezionisti ed ex combattenti dell’ex Jugoslavia. Le armi vengono trasportate negli altri Paesi in macchina, assemblati in piccoli pezzi per portare al minimo il rischio di venire scoperti. Proprio in questo modo potrebbero essere arrivate le armi ai killer di Parigi. Fabrice Rizzoli, presidente dell’associazione Crim’Halt e ricercatore francese, sottolinea come i terroristi siano facilmente in grado di rifornirsi di armi attraverso un’organizzazione molto semplice: “Passano dal crimine organizzato per rifornirsi ma anche da circuiti meno conosciuti come il Medio Oriente, in particolare presso gruppi libanesi o siriani”.
E poi, ovviamente c’è internet. Qualche tempo fa degli investigatori americani del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives l’hanno sperimentato in prima persona. Collegandosi a 10 siti internet, tra cui anche il popolarissimo Craigslist, hanno riscontrato che bastano appena 15 minuti tra ricerca, trattativa e accordo per acquistare un’arma sul web. Negli Usa è addirittura possibile smerciare armi su internet senza documenti o porto d’armi.
Ma in Europa il grado di difficoltà di reperimento di armi si alza solo un po’. Portali come The Silk Road a The Armory, raggiungibili attraverso Tor, sono un immenso magazzino per malintenzionati e fanatici. Insomma, procurarsi un’arma è davvero troppo facile e viene fatto spesso in modi nei quali è difficile essere scoperti. Serve davvero un nuovo modo di interpretare questi fenomeni per evitare il più possibile altre tragedie come quella di Parigi.
