Ricerca shock pubblicata su Science. Due terzi dei tumori sono dovuti a mutazioni legate al puro caso piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo. Solo un terzo e’ legato a fattori ambientali o predisposizioni ereditarie. In sintesi il 66% dei tumori e’ pura sfortuna – ossia sembrano apparentemente incomprensibili perche’ si verificano in assenza di comportamenti a rischio – ma gli stili di vita sbagliati continuano ad aumentare il rischio di ammalarsi: il fumo, da solo, resta il responsabile del 20% dei casi di cancro in tutto il mondo. Lo stesso vale per l’eccessiva esposizione al sole, bere troppo alcol o essere sovrappeso.
Nuova strategia punta su ‘orologio biologico’ cellule – Battere il tumore puntando i telomeri con una piccola molecola, chiamata “6-thiodG”, che sfrutta a proprio vantaggio l’”orologio biologico” delle cellule tumorali per ridurre la crescita del cancro. E’ l’idea che i biologi cellulari dell’UT Southwestern Medical Center hanno testato con successo nei topi e hanno descritto sulla rivista Cancer Discovery. La molecola 6-thiodG prenderebbe di mira quel meccanismo unico che si pensa sia il responsabile della lunghezza della vita delle cellule. Questo “orologio biologico” e’ definito da strutture del Dna conosciute come telomeri, che ricoprono le estremita’ dei cromosomi della cellula per proteggerla da eventuali danni e che si accorciano ogni volta che la cellula si divide. Una volta che i telomeri si sono accorciati a una lunghezza critica, la cellula non puo’ piu’ dividersi e muore con un processo chiamato apoptosi. Le cellule tumorali sono protette da questa morte grazie a una proteina complessa di Rna, chiamata telomerasi, che ora e’ diventato un bersaglio nella ricerca della terapia contro il cancro. I farmaci fino ad ora utilizzati richiedono somministrazioni lunghe e molto tossiche. Ora pero’ i ricercatori hanno capito che la molecola 6-thiodG disturba la telomerasi, agendo come un segnale d’”allarme” che la cellula riconosce come “danno”. In questo modo, la cellula non si divide piu’ e muore. “Dal momento che la telomerasi e’ espressa in quasi tutti i tumori umani – ha detto Jerry W. Shay, scienziato che ha coordinato lo studio – questo lavoro rappresenta un approccio potenzialmente innovativo per colpire le cellule tumorali che esprimono la telomerasi con minimi effetti collaterali sulle cellule normali”. .
