Klaus Davi diffonde l’audio antisemita di un anonimo inviatogli su Messenger: “Potrai avere pure origine ebraica ma sei uno schifo di umano. Ti passerei al forno per quello che stai dicendo”
Klaus Davi denuncia un grave caso di antisemitismo. Il giornalista ha diffuso un messaggio audio inviatogli sulla chat Messenger di Facebook da un profilo anonimo in cui una voce chiaramente maschile afferma: “E pure tu! Non mi aspettavo mai che eri così uno schifo, un rifiuto umano. Ti seguivo quando andavi in Calabria, eri fuori casa degli ‘ndranghetisti, diciamo, a fargli presente di quello che è. Ma non avevo mai pensato cose del genere, di quello che scrivi, pezzo di merda, dopo tutte le bombe, il massacro di bambini che hanno fatto, sei uno schifoso bastardo, tu e tutta la tua famiglia, pezzo di merda. Come si può parlare a favore di Israele? Potrai avere pure origine ebraica ma sei uno schifo di umano”.
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L’audio poi continua: “Non hai giustificazioni. Va beh, un po’ di faccia gialla ce l’avevi di persona senza empatia, infatti si vede che sei un frustrato di merda, capito. Comunque ‘Juden raus, Arbeit macht frei’, ti passerei al forno per quello che stai dicendo. Spero di non incontrarti mai nella vita perché se ti vedessi in strada invece di farti i complimenti ti devo sputare per forza in faccia, senza metterti le mani addosso ma una sputazzata in faccia te la meriti”.
“La situazione sta diventando insostenibile. – ha commentato Klaus Davi – La legge contro il razzismo antisemita è ferma, le minacce sono sistematiche e in forma sempre più aggressiva e violenta. Io non ho nessun problema a renderle note ma so che esponenti della Comunità Ebraica, della Brigata Ebraica – ma anche semplici politici o cittadini, giornalisti o intellettuali che sono vicini a Israele – sono sistematicamente presi di mira. Ma quello che mi stupisce è il silenzio, la lentezza delle indagini, l’aumento della virulenza e dell’odio che lascia indifferenti le élite italiane, esattamente come accadde negli Anni 30 del nostro Paese”.
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Il giornalista quindi si augura un pronto decisivo del legislatore per sbloccare la legge sull’antisemitismo e una maggiore attenzione sul tema da parte degli organi giudiziari: “Mi auguro fortemente che non si aspetti il morto o i morti per agire, la situazione è molto grave. Chi sta facendo spallucce se ne dovrà assumere le responsabilità””.

