Il corpo senza vita del procuratore argentino Alberto Nisman è stato trovato poco prima di mezzanotte (le 4 del mattino in Italia) in un lago di sangue nel bagno della sua casa di a Buenos Aires. Secondo la stampa locale Nismad si sarebbe apparentemente suicidato.
La stampa israeliana ricorda pero’ che proprio oggi Nisman avrebbe dovuto partecipare ad un’audizione a porte chiuse davanti al Parlamento per presentare gli elementi in base al quale la scorsa settimana ha accusato il presidente Cristina Kirchener ed il ministro degli Esteri, Hector Timerman, di aver tenuto segreto un accordo con Teheran. Intesa in cui sarebbe stata concessa l’immunita’ agli iraniani sospettati di ver organizzato il sanguinario attentato al centro ebraico (Amia) di Buenos Aires nel 1994, che causo’ 85 morti e oltre 300 feriti. In cambio l’Argentina, che sta attraversando nuovamente un difficile momento economico, avrebbe ottenuto forniture di greggio dall’Iran.
“Posso confermare che una pistola calibro 22 e’ stata trovata accanto al corpo…con una proiettile mancante” di Nisman, ha riferito il procuratore Viviana Fein. Il corpo di Nisman, 51 anni, e’ stato trovato dalla madre nel bagno del suo appartamento al 13esimo piano del palazzo Le Parc a Buenos Aires. La donna era stata avvertita dal servizio di sicurezza che non era riuscite a parlare con giudice. Nisman stava investigando sul massacro del 1994 dal 2004. La scorsa settimana aveva chiesto di aprire un’inchiesta sulla possibile ostruzione alla giustizia del presidente Kirchner. Il giudice aveva anche accusato l’ex presidente Carlos Menem di aver contribuito ad ostacolare le indaguini sull’attentato, che non e’ mai stato risolto. Dal 2006 i giudici argentini avevano chiesto l’estradizione di 5 iraniani, incluso l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, gli ex ministri della Difesa, Ahmad Vahidi e Mohsen Rabbani, l’ex addetto culturale all’ambasciata iraniana a Buenos Aires, e dei libanesi. I magistrati sono convinti che gli esecutori materiali dell’attentato siano stati uomini delle milizie sciite libanesi Hezbollah su ordine di Teheran. Nisman aveva detto di avere registrazioni di conversazioni telefoniche – che avrebbe fatto ascoltare oggi ai parlamentari nell’audizione a porte chiuse prevista per oggi tra le autorita’ argentine si erano piegate dell’Iran dopo che Teheran avevano offerto contratti a prezzi di favore per le forniture di greggio. Il giudice aveva anche gia’ congelato 23 milioni di dollari a Kirchner, Timerman ed altri funzionari. La parlamentare d’opposizione Patricia Bullrich ha riferito che sabato aveva parlato al telefono con Nisman ben tre volte e che il giudice aveva ricevuto minacce.
Il giudice Nisman disse al Clarin: “potrei essere ucciso” – “Potrei ritrovami morto per questo”. Queste le parole che al quotidiano argentino Clarin aveva detto il procuratore Alberto Nisman, ritrovato stamane nel suo appartamento privo di vita, in un lago di sangue, con accanto una pistola calibro 22. Nisman era atteso stamane ad un’audizione a porte chiuse al Parlamento dove avrebbe mostrato le presunte prove della calamorosa accusa che aveva mosso la scorsa settimana contro il presidente Cristina Kirchner. Secondo Nisman lei e il ministro degli Esteri Hector Timerman avrebbero orchestrato un accordo segreto con l’Iran, per ottenere petrolio a prezzo di favore in cambio dell’impunita’ che avrebbero concesso agli iraniani sospettati di aver organizzato l’attentato contro il centro culturale ebraico (Amia) di Buenos Aires nel 1994 in cui morirono 85 persone. Il capo di gabinetto del presidente Kirchner, Jorge Capitanich, ha definito le accuse di Nisman “folli, assurde, illogiche, irrazionali, ridicole e incostituzionali”. Il ministero degli Esteri israeliano ha espresso tristezza per il decesso di Nisman e ha esortato Buenos Aires a proseguire le sue indagini.


