Tra gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, oltre al nipote dell’ex ministro Cesare Previti c’e’ anche Dino De Megni, padre di Augusto, il bimbo rapito a 10 anni dall’Anonima sarda e poi vincitore della sesta edizione del Grande Fratello. De Megni e’ ai domiciliari in Umbria.
Parallelamente a De Megni sono finite in manette altre cinque persone, fra le quali il commercialista romano Umberto Flesca Previti – arrestato venerdì mattina nella Capitale – e l’ex presidente della società Pisa Calcio Leonardo Covarelli. Flesca Previti è nipote dell’ex ministro Cesare Previti. Secondo la Dda di Napoli e la Guardia di Finanza la compravendita della clinica era stata perfezionata utilizzando capitali frutto di riciclaggio; per questo l’operazione d’acquisto era stata bloccata dagli investigatori.
Respingono le accuse Leonardo Covarelli e Dino De Megni finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sull’acquisto della clinica Ruesch. Lo fanno attraverso il loro difensore, l’avvocato Giovanni Spina. “Covarelli – ha detto il legale – rivendica la piena legittimità del suo comportamento che si sostanzia in ordinarie e regolari operazioni di compravendita immobiliare. De Megni è invece addirittura estraneo alle operazioni”.



































